CARTA AIUTI: APERTURA CENTRODESTRA A MODIFICHE. PIETRUCCI TERMINA SCIOPERO DELLA FAME

ESCLUSIONE COMUNI CRTATERE SISMA 2009 E 2016 DA AGEVOLAZIONI: CONSIGLIERE REGIONALE DEM RICEVE TELEFONATA PRESIDENTE CONSIGLIO SOSPIRI. VISITA DI LEGNINI, PRESA POSIZONE DEI SINDACATI, "RIVEDERE URGENTEMENTE CRITERI"

10 Maggio 2022 12:59

Regione: Abruzzo

L’AQUILA – C’è una apertura da parte della maggioranza di centrodestra in Regione Abruzzo sulla vicenda della esclusione dei comuni del cratere dei terremoti 2009 e 2016 e 2017 dalla Carta degli aiuti di Stato, approvata dalla Giunta regionale, contro la quale il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci era da cinque giorni in sciopero della fame,  che ha oggi deciso di interrompere.

Stamani Pietrucci, che ha inscenato la protesta in una stanza di palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio abruzzese all’Aquila, ha ricevuto la visita del presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri.

In mattinata ha ricevuto la visita del commissario straordinario per la ricostruzione post terremoto del Centro Italia, l’abruzzese Giovanni Legnini, dimessosi dall’assemblea regionale per assumere l’incarico nazionale lasciando il posto proprio al 46enne dem aquilano.

Il dem ha ricevuto la telefonata dell’europarlamentare Andrea Cozzolino, che si interesserà  della questione. In questi giorni, l’esponente del Pd ha incassato la solidarietà di sindaci dell’Aquilano e del Pescarese, oltre che di molti amministratori ed esponenti politici.

Questo il nodo del contendere: la Carta degli aiuti di Stato a finalità regionali 2022-2027 individua le aree territoriali contigue che riceveranno benefici mirati per lo sviluppo economico. Nella programmazione della Regione Abruzzo  restano fuori, in base ai criteri adottati e ai bacini di popolazione, gran parte dei Comuni dei crateri 2009 e 2016. Le aziende che stanno fuori dalla Carta non potranno usufruire del Credito di Imposta e soprattutto non potranno utilizzare appieno i Bandi per il sostegno alle Imprese.

“Ricomincerò ad alimentarmi – scrive su facebook Pietrucci – Innanzitutto voglio parlare del cuore di amici amministratori, sostenitori, compagni e sindacati che in questi giorni di sciopero della fame ho sentito battere per me e per l’importanza della battaglia di principio e giustezza che porto avanti. Ma c’è il cuore dei miei familiari, mamma, Rosita e i miei figli su tutti, che non posso addolorare oltre: avrei dovuto essere il loro punto di riferimento in questi giorni duri, durissimi, dopo l’addio a papà, invece ho solo appesantito il carico di dolori e preoccupazioni: spero nella loro comprensione e nel loro perdono.

“Infine, ma non da ultimo, c’è la questione politica: l’onorevole Andrea Cozzolino e Giovanni Legnini che questa mattina mi ha fatto visita con Giovanni Lolli, hanno condiviso le mie preoccupazioni sulle aree interne del cratere e faciliteranno un confronto e uno studio per riaprire la partita; il presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, stamattina mi ha altresì garantito e di persona, la convocazione dell’assemblea regionale per confrontarci tutti. Registro, con un po’ di rammarico, l’assenza solidale di alcuni colleghi consiglieri della maggioranza che evidentemente hanno reagito solo “politicamente” e di tutti coloro che non hanno voluto comprendere la mia battaglia e, pur avendo un ruolo di guida della comunità, vi hanno abdicato. I colori politici a volte imbrattano cuore e spirito, purtroppo. Noi oggi abbiamo strappato la costruzione di una ragionevolezza su una vicenda che denunciavo da novembre scorso sulla quale si voleva stendere un furbo assopimento. Grazie a ognuno di voi”.

“Anche la maggioranza si è accorta del danno che può arrecare soprattutto nell’Abruzzo interno l’esclusione comuni che vedrebbero mortificato anche l’utilizzo e il buon risultato dei fondi Pnrr – spiega ancora Pietrucci che domenica ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici per una iniziale condizione di disidratazione -. Le due misure insieme, ad esempio il credito di imposta previsto nella Carta, potrebbero fare da attrattore vero per gli imprenditori che vogliono investire. E dopo la tragedia, ora, serve il sostengo a queste zone, soprattutto interne. Sono provato ma non mollo la presa fino a quando non ci saranno risultati tangibili”.

Esprime soddisfazione la deputata Pd Stefania Pezzopane, candidata a sindaco dell’Aquila: “Quella che il consigliere della Regione Abruzzo, Pierpaolo Pietrucci, ha condotto con successo, anche a rischio della sua salute, è una battaglia sacrosanta per sostenere le imprese, l’occupazione e l’economia del territorio e dei Comuni che fanno parte dei crateri sismici. Con la sua denuncia Pietrucci ha costretto la Regione a rivedere la scelta miope e dannosa compiuta dalla Giunta regionale di destra sulla ‘Carta degli Aiuti di Stato’. Quella che può sembrare una questione complessa e burocratica è in realtà un problema semplice a capire e decisivo per il nostro futuro: la Carta degli Aiuti è la mappa delle aree dove le imprese possono godere di aiuti economici in percentuale superiore alla normativa europea. Una condizione che diventa un fondamentale fattore di attrattività e di sviluppo imprenditoriale. Ora, mentre le altre tre Regioni del cratere sismico del centro Italia, Umbria, Marche e Lazio, hanno inserito nella loro Carta tutti i loro Comuni del cratere 2016/2017, la Giunta regionale abruzzese ne ha escluso la gran parte”.

Stamani c’è stata la presa di posizione elle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil che però nella nota non citano Pietrucci e la sua battaglia.

“La decisione della Giunta Regionale di escludere quasi tutti i Comuni dei crateri sismici dalla nuova ‘Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2022-2027’, atto che individua le aree territoriali contigue destinatarie di benefici mirati per lo sviluppo economico, pone ulteriori ostacoli al complesso percorso di rilancio del tessuto sociale ed economico di aree interne drammaticamente in difficoltà – si legge nella nota -. “E’ importante attivare e mantenere un dialogo sociale costante e di merito perché gli aiuti di Stato mirano a sostenere lo sviluppo economico delle zone svantaggiate, a recuperare il ritardo accumulato e a ridurre le disparità in termini di benessere economico, reddito e disoccupazione. Sono uno strumento che offre anche maggiori possibilità di dare sostegno ai territori che affrontano una transizione, verde e digitale, e sfide strutturali e solo con il confronto il Governo regionale e le Parti Sociali possono cooperare positivamente per realizzare la necessaria sintesi che affronti le riforme, programmi la transizione e determini la ripresa dell’Abruzzo e dei comuni delle aree interne attraverso un nuovo patto sociale”, incalzano i tre segretari generali.

“Si tratta di luoghi che da tempo subiscono un preoccupante fenomeno di spopolamento e criticità che gli eventi sismici del 2009, 2016 e 2017 prima e la pandemia poi hanno pesantemente aggravato – sottolineano i tre sindacati – Auspichiamo che nel merito possa attivarsi un confronto e ci auguriamo di essere coinvolti qualora si adotti la scelta di convocare un Consiglio Regionale straordinario dedicato a tale tematica, ma soprattutto chiediamo di rendere strutturale e permanente un confronto con le parti sociali per governare l’emergenza e per negoziare o per rivedere le scelte a sostegno della crescita, dello sviluppo e del lavoro”.

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