GOVERNATORE REGIONALE, ''A ROMA IRRESPONSABILITA' ORMAI E' CONCLAMATA''. VERI', ''RISCHIAMO ENORMI DIFFICOLTA''; QUARESIMALE FIRMA RISOLUZIONE

CAS GISSI: 17 MIGRANTI POSITIVI AL COVID-19, SCONTRO TRA REGIONE ABRUZZO E GOVERNO

4 Agosto 2020 18:39

L'AQUILA – È scontro tra la Giunta regionale di centrodestra e il Governo nazionale sul fenomeno migranti, in particolare dall’Abruzzo parte l’allarme sui contagiati tra i migranti arrivati dalla Sicilia.

Il presidente della Giunta abruzzese, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, ha accusato di “irresponsabilità” alla luce del fatto che “oggi si registrano altri 17 migranti positivi, questa volta nel Cas di Gissi. L'irresponsabilità del Governo nella gestione dei migranti è ormai conclamata. Dopo il caso di Pettorano sul Gizio avevamo chiesto di non inviare altri migranti in Abruzzo, il Governo non ha voluto sentire ragioni e prima ancora di convocare riunioni in Prefettura aveva già spedito i pullman verso la nostra regione”.

 “I sindaci delle località interessate – ha proseguito Marsilio – hanno invano invocato l’adozione di misure sanitarie per garantire la sicurezza dei cittadini. Per tutta risposta prima a Moscufo ora a Gissi i tamponi eseguiti dalle Asl abruzzesi rivelano la positività di una percentuale altissima di questi migranti. Attualmente sono ospitati in strutture che non garantiscono nemmeno la loro sicurezza e la separazione anche dei loro stessi compagni attualmente negativi”.

“È inaccettabile che, dopo quattro mesi di duri sacrifici che avevano praticamente azzerato la curva dei contagi, si debba rischiare il sorgere di focolai per colpa dell’approssimazione e della superficialità con cui il Governo ha gestito gli sbarchi dei migranti. Ora più che mai è necessario adottare il blocco navale per impedire nuovi sbarchi e il Governo deve allestire navi quarantena dove trasferire questi migranti perché le strutture dove sono ospitati non possono garantire la necessaria sicurezza”, ha concluso Marsilio.

Intanto in serata l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, della Lega, è intervenuta sui numerosi casi di positività al Covid 19 registrati tra i migranti arrivati da Lampedusa nelle strutture individuate dal Ministero dell’Interno sul territorio abruzzese: “La percentuale di positivi al Covid 19 tra i migranti trasferiti in Abruzzo è pari al 30 per cento del totale: un livello allarmante, che rischia di mettere a repentaglio i sacrifici degli ultimi mesi dei nostri concittadini e gli sforzi che le imprese stanno mettendo in campo per ripartire in un momento così drammatico per la nostra economia”.

“Finora – ha puntualizzato l’assessore – in Abruzzo siamo riusciti a rispondere in modo efficace all’emergenza Coronavirus, allestendo un sistema efficiente di presa in carico e cura dei pazienti, oltre a garantire un tracciamento puntuale dei contatti dei positivi. Questi trasferimenti rischiano di provocare enormi difficoltà alla rete sanitaria regionale”.

Verì ha quindi rimarcato come sia indispensabile non sottoporre solo a test sierologico i migranti sbarcati in Italia.





“Esami evidentemente non sufficienti – ha spiegato a tal proposito – perché i tamponi, effettuati dalle nostre strutture sanitarie all’arrivo in Abruzzo, hanno stabilito che non erano affatto negativi al virus. Lancio un appello al governo nazionale, affinché sottoponga i migranti che arrivano sulle nostre coste a tampone obbligatorio e non solo a test sierologico”.

L’assessore Verì ha inoltre rassicuratp gli abruzzesi sul contenimento dei casi che finora hanno riguardato i migranti arrivati nella nostra Regione.

“Fino ad oggi – ha dichiarato – sono stati tutti isolati e sono costantemente sotto controllo nelle strutture che li accolgono. Il problema, però, ora va risolto perché le scelte di alcune componenti del governo nazionale non possono distruggere quello che gli abruzzesi, come tutti gli italiani, hanno fatto in questi mesi per affrontare l’emergenza”.       

Il capogruppo della Lega-Salvini Premier, Pietro Quaresimale, ha firmato una “Risoluzione urgente sulla presenza dei duecento migranti presenti in Abruzzo alcuni dei quali risultati positivi al tampone,tampone effettuato per scrupolo dell'azienda sanitaria locale dopo che i test sierologici avevano dato esito negativo.La Risoluzione sarà presentata d’urgenza nella seduta di consiglio regionale del 5 agosto all'Aquila”.

Secondo Quaresimale, “La ratio è quella di impegnare la Giunta a porre in essere ogni utile iniziativa ai fini dell’accertamento della verità e delle eventuali responsabilità nella situazione di contagio determinatasi presso i centri di accoglienza migranti a Pettorano sul Gizio e Moscufo e di scongiurare  nuovi arrivi di migranti riguardanti anche altri centri, come Civitella e Roseto, arrivi che rischiano di determinare un vero e proprio allarme sociale oltre che danni incalcolabili sul piano sanitario ed economico; la Giunta dovrà chiedere da subito al Governo la sospensione di ogni iniziativa di accoglienza migranti in Abruzzo posto che i fatti sopra evidenziati denunciano comunque lacune nella sicurezza di prevenzione anti-covid di tali operazioni”.

“Qualora venissero accertate responsabilità, il governo regionale dovrà costituirsi parte civile nella competente sede giudiziaria per il ristoro di tutti i danni subiti e subendi dalla Regione a seguito di tale incresciosa situazione”, ha detto infine il capogruppo leghista. 

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