CASE POPOLARI: UNIONE INQUILINI, ”LEGGE ABRUZZESE INCOSTITUZIONALE”

29 Novembre 2019 17:00

PESCARA – “L'Unione Inquilini aveva già denunciato che la recente legge regionale dell'Abruzzo, relativa alla partecipazione ai bandi di edilizia residenziale pubblica presentava profili di incostituzionalità. Il decreto 21/10/19 dei Ministri del lavoro e degli Esteri che, in relazione alle domande di migranti da Paesi extraeuropei, indica i Paesi dai quali è possibile avere la documentazione relativa alla impossidenza immobiliare e i migranti dovranno presentare la documentazione dato che possono averla. Gli unici Paesi extra europei che possono certificare la possidenza di immobili sono solo questi: Bhutan, Corea del Sud, Figi, Giappone, Hong Kong, Cina, Islanda, Kosovo, Kirghizistan, Kuwait, Malaysia, Nuova Zelanda, Qatar, Ruanda, San Marino, Santa Lucia, Singapore, Svizzera, Taiwan, Tonga. Tutti i migranti provenienti da Paesi 'non sono citati', non dovranno produrre la documentazione nel loro Paese di origine e quindi potranno accedere al reddito di cittadinanza presentando gli altri documenti e avendo i requisiti''. 

Ad affermarlo l'Unione Inquilini che attacca la legge regionale che impone di docuemtre ai migranti i loro possedimenti in patria. 




“Questo decreto – continua l'Unione Inquilini – ha una evidente ricaduta sulla legge regionale recentemente approvata che prevede che i migranti per partecipare ai bandi debbano presentare l'Isee con la certificazione dei redditi da immobili del loro Paese di origine. E' palese che la stragrande maggioranza dei migranti di Paesi non indicati dal decreto ministeriale del 21 ottobre, ora potranno partecipare ai bandi senza presentare tale documentazione. Il decreto sancisce un fatto: ci sono Paesi che non sono in grado di fornire ai migranti la certificazione e questo deve comportare una modifica alla legge regionale dell'Abruzzo sull'accesso alle case popolari e anche alle delibere comunali per esempio le mense che prevedevano la richiesta di tale certificazione ai migranti dato che ora si sa che tale certificazione è impossibile da produrre''. 

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