CASSA INTEGRAZIONE: BOOM RICHIESTE CON PANDEMIA, 3 MILIARDI DI ORE IN 8 MESI

25 Settembre 2020 08:32

ROMA – Superano quota tre miliardi le ore di cassa integrazione autorizzate dall’Inps nei primi otto mesi dell’anno con un aumento di quasi il 1000% rispetto all’intero 2019: la stragrande maggioranza delle richieste – spiega l’Inps nel suo Osservatorio sulla cassa integrazione – è legata all’emergenza sanitaria da Covid 19 con circa 2,8 miliardi di ore autorizzate tra aprile ed agosto con questa causale.

Ma a fronte di un numero così ampio di richieste il tiraggio, ovvero l’effettivo utilizzo dell’ammortizzatore, è stato ampiamente inferiore con appena il 42,24% delle ore autorizzate dall’Inps nei primi sei mesi del 2020 che è stato effettivamente utilizzato dalle aziende lasciando a casa i lavoratori.

Ad agosto le aziende hanno chiesto 293 milioni di ore tra cassa ordinaria, straordinaria, deroga e fondi di solidarietà, con una riduzione del 39,1% su luglio e un aumento del 4044% su agosto 2019.

Nonostante il calo congiunturale, è stato autorizzato nel mese tradizionalmente di ferie un numero di ore superiore all’intero 2019 (276,2 milioni di ore).

Nel complesso nei primi otto mesi sono stati chiesti 1,43 miliardi di ore di cassa integrazione ordinaria, 121,9 milioni di cassa straordinaria, 548,1 milioni di cassa in deroga e 897,6 milioni di ore ai fondi di solidarietà per l’assegno unico.

Quasi la metà delle ore autorizzate complessive nei primi otto mesi è stato chiesto da settore del commercio con quasi 530 milioni di ore di cassa integrazione e 820,4 milioni di ore di assegni dai fondi di solidarietà.





L’utilizzo della cassa integrazione insieme al blocco dei licenziamenti ha salvaguardato un numero consistente di posti di lavoro durante il lockdown e nei mesi successivi di lenta ripresa.

Secondo la Uil con i 2,8 milioni di ore autorizzate con causale Covid sono stati salvaguardati circa 3,3 milioni di posti di lavoro.

Nei prossimi mesi con l’esaurirsi delle settimane di cassa integrazione concedibili con causale Covid questo andamento frenerà.

Nel complesso le settimana concedibili al massimo con i vari decreti dall’inizio della pandemia sono 36 (le ultime 9 pagando un contributo se il fatturato non è sceso oltre il 20%) ma di fatto sono pochissime le aziende che potranno utilizzarle tutte.

Infatti le settimane riferite al decreto rilancio o al Cura Italia inserite dopo il 13 luglio entrano nel conteggio dalle nuove settimane previste dal decreto Agosto e di fatto riducono i periodi di fermo previsti da quest’ultimo provvedimento.

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