CELANO: MINACCE MORTE A CONSIGLIERE COTTURONE CHE FECE ESPLODERE INCHIESTA APPALTI. PD, “GRAVISSIMO”

5 Luglio 2022 11:21

L'Aquila - Abruzzo, Cronaca

L’AQUILA –  La  Procura dell’Aquila sta indagando su minacce di morte ricevute dal consigliere comunale d’opposizione di  Celano, Calvino Cotturone,  ex segretario del circolo Pd, attuale capogruppo di “Per Celano”.

Dalle sue denunce ha avuto origine l’inchiesta sugli appalti nel comune marsicano, che ha portato agli arresti del sindaco Settimio Santilli e dell’ex parlamentare Filippo Piccone.

La vicenda risale ai mesi scorsi, e sarebbero state almeno tre le chiamate anonime all’indirizzo del consigliere, con pesanti minacce e insulti. Cotturone ha subito presentato denuncia.

L”inchiesta “Acqua fresca”  è deflagrata a febbraio 2021, quando i  carabinieri hanno arrestato  il sindaco Santilli, e l’allora vicesindaco Filippo Piccone rinchiuso nel carcere di Vasto.

L’inchiesta ha coinvolto 25 persone tra cui i tecnici e dirigenti comunali Angelo Valter Specchio, Luigi Aratari, Giampiero Attili, Daniela Di Censo e Livio Paris e l’imprenditore Goffredo Mascitti. Secondo l’accusa, avrebbero pilotato appalti e incarichi a favore di amici e conoscenti tra i quali imprenditori e professionisti.

Dopo due mesi il Tribunale del riesame ha rimesso in libertà Santilli e Piccone, e Santilli dopo la decadenza del divieto di dimora è tornato in carica a luglio 2021, mentre Piccone si era già dimesso, subito dopo l’arresto.

Giorni fa è saltata l’udienza davanti al gup del tribunale di Avezzano, Daria Lombardi, che doveva decidere sulle sorti degli imputati. La nuova data dell’udienza, slittata in seguito allo sciopero degli avvocati della Camera penale, è prevista per il 12 dicembre.

Durissima la reazione di  Michele Fina, Francesco Piacente ed Ermanno Natalini, segretari rispettivamente regionale, provinciale e cittadino di Celano.

“La circostanza che le minacce al consigliere comunale di Celano Calvino Cotturone siano rese note a distanza di qualche mese è comunque l’occasione per manifestargli, ancora una volta, tutta la solidarietà e l’appoggio del Partito democratico ad ogni livello. Consideriamo le intimidazioni ricevute dall’esponente del Pd di una gravità enorme. Un attacco violento da stigmatizzare e da respingere e per il quale chiediamo alle istituzioni, a partire da quelle locali e a tutto il Consiglio comunale, la solidarietà pubblica a Calvino e la più ferma condanna”, si legge nella nota.

Fina, Piacente e Natalini sottolineano che “siamo convinti che gli organi inquirenti possano fare al più presto totale chiarezza sulle minacce di morte ricevute da Cotturone e giungere alla individuazione dei responsabili. Questo, allo scopo di restituire serenità a lui, alla sua famiglia e a tutte le persone attive in politica. Il cattivo tentativo di ritorsione non ci intimorisce e non fermerà l’azione quotidiana e l’impegno politico costante per il territorio e per Celano in particolare”.

“Relativamente alla inchiesta che ha travolto il Comune di Celano va naturalmente atteso il termine dell’iter processuale per esprimere valutazioni compiute, ma un elevato grado di opacità, per non dire altro, nella gestione della cosa pubblica a Celano è già emerso in modo evidente – concludono i tre esponenti del Pd -. Va ricordato che l’avvio del procedimento davanti al Gup del Tribunale di Avezzano, già fissato per lo scorso 27 giugno, è stato rinviato al prossimo 12 dicembre. Il Sindaco non ha mai chiarito pubblicamente alcuni aspetti emersi dai fascicoli dell’inchiesta, come ad esempio i motivi per cui, a quanto emerge anche dalle intercettazioni, alcune delle decisioni che riguardavano esclusivamente la vita amministrativa sarebbero state prese al di fuori delle stanze del Comune di Celano. Queste vicende hanno danneggiato profondamente l’immagine della Città come è altrettanto grave che il nome di Celano è finito, negativamente, sulle cronache nazionali e nella Relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), presentata dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese al Parlamento”

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