CELANO: SANTILLI NON SI DIMETTE, E’ SCONTRO,
DOMANI INTERROGATORIO DIRIGENTE SPECCHIO

INCHIESTA "ACQUA FRESCA", SINDACO DOPO NON AVER RISPOSTO GIP RESTA AL SUO POSTO PROVOCANDO LE IRE DELL'OPPOSZIONE DI CENTROSINISTRA, SOLIDARIETA' CITTADINI SU PROFILO FACEBOOK; ATTESA PER RICHIESTA ARRESTI DOMICILIARI PER PICCONE, ONRA NEL CARCERE DI VASTO, AVVOCATO, MILO, "GRAVEMENTE MALATO, SUE CONDIZIONI PEGGIORANO"

28 Febbraio 2021 11:31

CELANO –  Riprenderanno domani  gli interrogatori di garanzia davanti al giudice Maria Proia, per i 33 indagati nell’inchiesta “Acqua fresca”,  del tribunale di Avezzano, che ha travolto il Comune di Celano, per presunti appalti truccati e la creazione di un capillare sistema clientelare. “in pregio alle regole del buon andamento della pubblica amministrazione, portando in carcere a Vasto il vicesindaco Filippo Piccone, 59 anni, ex senatore e deputato di Forza Italia e Pdl, ex coordinatore regionale del Pdl,  e agli arresti domiciliari anche il sindaco Settimio Santilli, di Fratelli d’Italia, al suo secondo mandato, e ad altre 23 misure cautelari e 31 denunce.

Davanti al gip, tra gli altri, il dirigente comunale Valter Specchio, agli arresti domiciliari anche lui difeso dagli avvocati Pasquale Milo di Avezzano e Alessandro Diddi di Roma. Gli interrogatori si concluderanno martedì. Specchio era stato già coinvolto in una inchiesta su irregolarità negli appalti per le scuole, ai tempi in cui era direttore generale della Provincia dell’Aquila.

Piccone già interrogato a distanza dal carcere  si è avvalso della facoltà di non rispondere, e si è dimesso da vicesindaco. Non ha risposto nemmeno Santilli, interrogato al tribunale di Avezzano, e non si è dimesso, provocando la polemica politica da parte dell’opposizione del partito democratico che stigmatizza anche il “silenzio assordante” dei vertici del centrodestra e di Fdi e de a partire dal leader provinciale, Pierluigi Biondi, sindaco dell’aquila, e del  presidente della giunta regionale Marco Marsilio.

Il comune è ora retto dal commissario prefettizio Giuseppe Canale.

Attesa anche per la richiesta dell’avvocato di Piccone, Antonio Milo, degli arresti domiciliari, accompagnata da un certificato medico, in quanto sostiene Milo,” il mio assistito è gravemente malato e le condizioni sono in peggioramento”. Con le dimissioni da vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, verrebbero del resto meno le esigenze cautelari: reiterazione del reato e inquinamento di prove.

A Celano intanto se da una parte gli elettori del centrodestra postano messaggi di solidarietà sul profilo facebook del sindaco, la tensione è alle stelle. E’ anche  accaduto che il padre di Settimio Santilli avrebbe avuto un vivace battibecco in un bar con il consigliere di minoranza Calvino Cotturone, dalle cui denunce sono scattati gli arresti. Era presente anche il segretario regionale del Partito democratico Michele Fina.

Secondo l’ordinanza del gip del tribunale di Avezzano con il sistema Celano “il totale dei fondi pubblici destinato alle procedure turbate ammonta a circa 13 milioni di euro, suddivisi in 11 milioni di euro per l’esecuzione di lavori, un milione e mezzo di euro per le progettazioni e 500.000 euro per gli affidamenti dei servizi”. In particolare “nella sua segreteria era solito ricevere tecnici, professionisti, imprenditori, cittadini, dipendenti comunali in cerca di lavoro e decidere quali progetti realizzare, con quali modalità e a chi affidare incarichi e appalti, a chi far lavorare nelle cooperative esterne al comune e in un caso in cambio di favori sessuali da parte dell’aspirante”.

Nel ruolo di vero dominus di Celano,  definito si legge nella ordinanza di applicazione di misura cautelare firmata dal gip Maria Proia, dagli stessi dirigenti “padrone” e “imperatore”, del “sistema illecito” al Comune di Celano, depositario di “un potere gestito secondo logiche clientelari, favorendo persone a lui conosciute o comunque vicine all’amministrazione comunale, sempre in dispregio dei criteri di imparzialità e buon andamento e quali si deve sempre ispirare la pubblica amministrazione”. Arrivando addirittura a chiedere  favori sessuali ad una dipendente di una cooperativa che svolge servizi per il Comune “in cambio di un aumento delle ore lavorative” e la promessa una assunzione presso l’amministrazione a tempo indeterminato. Una scarsa stima del sindaco Settimio Santilli, considerata una sua “creatura”, ma definito “il capo degli asini”.

Le procedure turbate sono state circa trenta. Le indagini, iniziate nel 2018, sono state portate avanti dai carabinieri del Nucleo investigativo dell’Aquila agli ordini del maggiore Edoardo Commandè.

Ai domiciliari anche il segretario comunale di Celano, Giampiero Attili ed i dirigenti Daniela Di CensoLuigi Aratari e Valter Specchio,  i due imprenditori Goffredo Mascitti e Livio Paris.

Barbara Marianetti, assessore allo sport del comune marsicano, ed Ezio Ciciotti, vice sindaco nella precedente amministrazione, hanno invece l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria dal lunedì al venerdì alle ore 16.

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