CENTRALE 118, PEZZOPANE: “BIONDI NON DIFENDE L’AQUILA MA MARSILIO”

15 Gennaio 2022 15:36

L'Aquila: Politica

L’AQUILA – “La nuova centrale del 118 è una necessaria ed urgente iniziativa che va rapidamente realizzata. Lavoreremo come sempre affinché, dopo la tardiva presentazione del progetto, si arrivi in breve alla inaugurazione. Lo vuole la nostra comunità, ne hanno bisogno i nostri competenti e generosi operatori che vanno ringraziati perché sono al servizio tutti i giorni h24 in una struttura assolutamente insufficiente”.

Inizia così la nota della deputata dem Stefania Pezzopane che replica al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, parlando di attacchi “gravemente e scorrettamente diffusi dal sito e dalla pagina istituzionali del Comune.

“La politica – scrive Pezzopane – dovrebbe essere unita per raggiungere rapidamente l’obiettivo, visto che sono a disposizione risorse già dal post terremoto grazie ad una importante iniziativa della Regione Emilia Romagna a cui sono seguite le azioni della precedente amministrazione regionale. Biondi però ha attitudine a trasformare il bene in male e in occasione della presentazione ha fatto una inopportuna e stucchevole polemica elettorale basata su voluta disinformazione.”

“Abbiamo quindi puntualmente replicato punto per punto, ma colpito dagli argomenti spinosi da noi recati, reagisce sfornando un altro comunicato stampa carico di odio e supponenza. Ormai è la quotidianità, Biondi non riesce proprio a comprendere che non ci ammaliano le sue ossessive autocelebrazioni, ne’ tantomeno ci spaventano i suoi modi aggressivi. Siamo progressisti, democratici, siamo menti libere ed aperte e non abbiamo paura delle sue continue sfuriate, dei suoi mediocri e ripetitivi attacchi personali, peraltro resi pubblici attraverso il sito e la pagina fb istituzionali del Comune usati impropriamente. Se avesse un po’ di equilibrio ed un po’ di rispetto per l’istituzione che amministra, eviterebbe di usare luoghi di mera comunicazione istituzionale per suoi attacchi personali. Tra l’altro ricorrendo al mezzuccio tardivo di rimuovere il post dopo,la valanga di critiche ricevute. Ma lui è così, considera il comune come un feudo, dove le sue scorribande non risparmiano nulla, nemmeno gli spazi della comunicazione istituzionale. Ma anche qui si evidenzia un altro suo punto debole, l’idea del partito che si fa stato ed occupa ogni spazio. Nel comunicato dei parlamentari e consiglieri regionali del Partito Democratico si ponevano temi seri su cui il sindaco prova a glissare ma in realtà ci scivola sopra e cade iroso”.

“La Regione Abruzzo a guida Marco Marsilio in pochi mesi ha finanziato, appaltato e inaugurato un ospedale Covid a Pescara con appalto di 13 milioni di € di investimento. Mentre a L’Aquila in tre anni è riuscito solo a definire un progetto esecutivo del 118, nonostante – come ha spiegato l’ex assessore Paolucci il 118 fosse già negli atti di programmazione. Se è vero che verranno assegnati al completamento delle somme necessarie alla realizzazione del progetto i due milioni avanzati dall’appalto dell’ospedale covid di Pescara, ci rendiamo conto che si sono persi due anni solo per lo strabismo territoriale della giunta di destra. Nel comunicato stampa Biondi non dedica una sola parola a questo tema. E d’altra parte cosa può dire? Ha avallato sempre tutto quello che Marsilio ha fatto”.

“A tre anni dall’insediamento del presidente Marsilio – aggiunge -, la sanità aquilana ha dovuto sopportare di tutto – nell’assoluto silenzio assenzo del Sindaco – ivi compreso in piena pandemia il defenestramento dell’ex direttore Testa (scelto da FdI ) per i giochi di potere della destra. D’altronde quando Marsilio decideva l’investimento milionario a Pescara, il sindaco era distratto. Era distratto anche quando medici e personale si ammazzavano di lavoro ed i malati covid venivano ricoverati nella chiesetta dell’ospedale, era distrattissimo quando la fila delle ambulanze fuori dal pronto soccorso ed i malati non potevano essere assistiti. La costante denuncia politica di questo abbandono da parte mia si è accompagnata ad un costante confronto con gli operatori, i sindacati, le famiglie dei malati. Se tagliano i posti letto alla clinica neurologica e la declassano, se i pazienti oncologici devono attendere mesi per un intervento urgente, io non faccio finta di nulla, se a causa delle mancate assunzioni, non ci sono le sostituzioni io ci sono, e ci sarò ancora per difendere L’Aquila”.

“Biondi non sopporta che la si pensi diversamente da lui, basta contraddirlo, perché in lui scatti la vera indole, quella che lo porta ad aggredire fisicamente un ragazzo ad una manifestazione o in discoteca o a fare e commissionare al suo partito o ai capigruppo attacchi personali per chi per lui costituisce un pericolo. L’aggressività e la prepotenza politica sono segni di debolezza, l’eredità politica e gli insegnamenti di un maestro politico come David Sassoli ci indicano la strada da seguire”, conclude Pezzopane.

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