CENTRO LOGISTICO AMAZON, I SINDACI DEL VASTESE A MARSILIO: “BASTA RITARDI, SAN SALVO DEVE ESSERE PRIMA SCELTA”

19 Ottobre 2020 12:00

Chieti: Cronaca

VASTO – Per il centro e-commerce San Salvo deve essere la prima scelta. A dirlo, i sindaci del Vastese, in una lettera indirizzata al presidente della Regione Marco Marsilio, al presidente dell’Arap, Giuseppe Savini, e ai componenti del consiglio di amministrazione Maria Assunta Iommi e Gianni Cordisco, volta appunto a sollecitare una soluzione relativa all’autoporto e all’investimento della società E2K Spa.

In particolare, la lettera è a firma di Tiziana Magnacca, sindaco di San Salvo, Francesco Menna di Vasto, Catia Di Fabio di Monteodorisio, Carlo Moro di Lentella, Rocco D’Adamio di Dogliola, Ernano Marcovecchio di Tufillo, Gianfranco D’Isabella di Carunchio, Angelo Marchione di Furci, Nicola Zerra di San Buono, Antonio Di Santo di Liscia, Agostino Chieffo di Gissi, Giuseppe Masciulli di Palmoli, Walter Di Laudo di Celenza sul Trigno, Cristina Lella di Torrebruna, Felice Magnacca di Castiglione Messer Marino, Filippo Stampone di Fraine, Carlo Racciatti di Guilmi, Antonio Colonna di Carpineto Sinello, Filippo Marinucci di Casalbordino, Nicola Di Carlo di Pollutri, Mimmo Budano di Villafonsina, Luca Conti di Casalanguida, Donato Sabatino di Casteguidone e Nicola Zerra di San Buono.

LA LETTERA

La società E2K Spa ha regolarmente risposto ad un’asta pubblica dell’Arap già dal 25 settembre 2020, versando una cauzione di 420mila euro e opzionando, da quanto ci è dato sapere, anche i terreni limitrofi all’autoporto di San Salvo. Ha, altresì, depositato una copiosa documentazione a supporto non di una mera intenzione ma di una fattiva e concreta volontà di investire sull’autoporto e nel nostro territorio, corredata da un progetto chiaro e esemplificato sia nei numeri che nella portata.
Appare chiaro che la società abbia, pertanto, già scelto dove insediarsi in Abruzzo (sempre che l’Abruzzo sia in grado di dare risposte che in altre Regioni sarebbero pronti a fornire subito). A ciò si aggiunga che l’area in questione ha tutte le caratteristiche normative per la realizzazione dell’insediamento e non necessita di ulteriori passaggi amministrativi, burocratici o consigliari.

Inoltre l’area è priva di vincoli paesaggistici.

È chiaro, altresì, come la posizione baricentrica rispetto al centro sud d’Italia sia stata ben valutata ed è di certo funzionale all’espansione commerciale dell’azienda e di chi verrà dopo di essa. L’autostrada A14 è ad un solo minuto, la S.S. 16 a poco più di 2 minuti e la S.S. 650 Trignina – che costeggia addirittura il sito sansalvese – consente anche un agevole collegamento con il versante tirrenico del nostro Paese.

Il Presidente Marsilio ha ben colto la possibilità di mettere a reddito un bene immobile pubblico inaugurato dalle varie amministrazioni regionali in più occasioni e, poi, lasciato al degrado e all’abbandono.

Denaro e risorse pubbliche gettate, nel tempo, alle ortiche.

Il Decreto Presidenziale di trasferimento del bene ad Arap aveva sicuramente la finalità di valorizzare il patrimonio e le risorse pubbliche e al tempo stesso dare un’occasione di respiro e di sviluppo ad un territorio, oltre che a coloro che avessero ritenuto utile utilizzare quel patrimonio per dare lavoro e fare economia.
All’asta pubblica predisposta da Arap ha risposto tempestivamente la società E2K Spa.

Tuttavia il prosieguo della vicenda non ha avuto né snellezza e neppure rapidità delle decisioni, oltre ad essere stato del tutto difforme da quanto avvenuto per il trasferimento di beni regionali della stessa natura.

Ad oggi ad un mese dalla chiusura del bando pubblico e della adesione della società E2K SpA, nel rimbalzo di competenze fra Arap, Giunta regionale e Commissione Ambiente, nonché (futura) deliberazione consiliare, si sono perse le tracce della decisione definitiva sulla richiesta avanzata dalla società.

Non vorremmo che ciò che il nostro territorio, per la sua naturale vocazione produttiva, la sua viabilità, i suoi servizi e l’insieme delle maestranze presenti, è stato in grado di attrarre come investimenti, venga allontanato da una burocrazia lenta e da decisioni rinviate.

Dunque, fate presto! Si decida senza più indugi o balletti paraistituzionali sulla domanda avanzata dalla società, evitando peraltro una inutile quanto dannosa contrapposizione fra due territori abruzzesi, originata da ritardi amministrativi per cavilli burocratici. Il Vastese unito chiede, quindi, che si decida in favore della crescita, del lavoro, dello sviluppo e della valorizzazione del patrimonio pubblico.

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