CI SONO CAFFE’ LETTERARIO E ALLOGGI. DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DI SPAZIO COMUNALE CHE CONFINA CON STRUTTURA PRIVATA. FONDI DI 1,2 MLM INIZIALMENTE PREVISTI PER FONDAZIONE ''CON NOI E DOPO''

CENTRO SOCIALE PER DIVERSAMENTE ABILI A L’AQUILA, GIUNTA APPROVA PROGETTO ALL’AVANGUARDIA

Autore dell'articolo: Paola Morelli

15 Ottobre 2019 16:27

L'AQUILA – Un centro sociale ricreativo e residenziale per diversamente abili concepito con modalità d’avanguardia in pieno centro storico all’Aquila, precisamente in via Antinori. 

Questo il progetto redatto dall'ingegner Laura Palumbo ed approvato recentemente dal Comune con un'apposita delibera di Giunta, pensato per riqualificare una zona del centro storico, recuperando un vecchio capannone di sua proprietà, utilizzato prima del sisma come palestra, e di un edificio adiacente adibito a spogliatoi della stessa, ed offrendo uno spazio innovativo e funzionale per i residenti e non solo dove trascorrere momenti di svago ma anche di cultura e socializzazione. 

L'idea progettuale prevede sotto il piano strada un “caffè letterario”, che sarà caratterizzato da vetrate del tipo a libro così da creare un unico ambiente con lo spazio esterno, in modo che ci sia un'estensione diretta con l'area verde attrezzata. All'interno potranno essere organizzati eventi, mostre, piccoli concerti ai quali si potrà assistere direttamente da una gradonata e quindi aperto anche ad utenti esterni. 

Al piano strada troverà posto l' “Area di lavoro”, uno spazio per le attività quotidiane e pensato soprattutto per gli inquilini degli alloggi. Una “Sala riunioni” sorgerà al primo piano e potrà essere utilizzata sia come spazio di confronto ma anche come sala per corsi, lezioni, proiezioni e tanto altro. 

Infine all'ultimo livello un “tetto giardino”, una sorta di copertura “vegetale”, ricreerà una vera e propria zona verde. La realizzazione dello stesso sarà possibile grazie ai fondi, circa un milione e 200 mila euro, inizialmente stanziati per la costituzione della fondazione “Con noi e dopo”, mai avvenuta per l'indisponibilità della Caritas diocesana. 

“La volontà – si legge nella delibera – è quella di demolire e ricostruire, considerando i notevoli danni subiti dall'immobile nel 2009, sia il fabbricato comunale che quello accanto di proprietà privata e per questo oggetto di richiesta di contributo per l'intervento di sostituzione edilizia”. 

La proposta di intervento prevede infatti prima la demolizione del manufatto esistente e poi la ricostruzione di un nuovo edificio culturale e ricreativo, mentre al posto degli spogliatoi al piano terra saranno realizzati 4 alloggi a servizio dell'edificio culturale, senza barriere architettoniche. Il primo edificio si svilupperà su 4 livelli, ognuno dei quali avrà una diversa funzione. 

Per quanto riguarda i quattro alloggi, raggiungibili da via Antinori attraverso un porticato, verranno realizzati al piano terra e saranno completamente autonomi, con ingressi separati ed ognuno dotato di zona cottura, posti letto e servizi igienici. Una passerella consentirà di raggiungere l'edificio culturale. 

“Il progetto – viene sottolineato nell'atto dell'esecutivo – esprime un interesse strategico per la sua capacità di innalzare la qualità edilizia, ambientale e funzionale di una parte del centro storico del capoluogo attraverso la creazione di uno spazio urbano che possa essere utilizzato da tutti i cittadini del quartiere compresi quelli portatori di handicap”. 

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