CENTRO VACCINALE CHIETI, FEBBO AL PD: “POLEMICHE DA PRINCIPIANTI DELLE ISTITUZIONI”

17 Marzo 2021 13:31

CHIETI – “Evidentemente il consigliere Paolucci, fiancheggiato dal capogruppo in Comune Di Giovanni, non ha ben chiarito come funziona il rinnovo del Comitato ristretto dei sindaci di una Asl. Già questo di per sé sarebbe grave visto il suo prestigioso curriculum. O, forse, cosa ancora più grave, lo ha capito ma, spinto dalla voglia di alimentare inutili e fastidiose polemiche, preferisce far finta di nulla continuando a strumentalizzare una situazione di emergenza senza precedenti”.

Così il capogruppo di Forza Italia, Mauro Febbo replica alle dichiarazioni di Silvio Paolucci e Filippo Di Giovanni del Pd sulla questione del centro vaccinale di Chieti.

“Perseverare su questa diatriba con la Asl, promossa dal sindaco di Chieti – sottolinea Febbo – quando c’è da organizzare una rete complessa per arrivare a coprire l’intero territorio provinciale (104 Comuni), è solo sciacallaggio di bassissimo livello. Ma forse questo ai rappresentanti del Pd non basta visto che ormai, quotidianamente, si distinguono per le loro uscite pubbliche sterili ed  inutili ai fini della soluzione dei problemi che riguardano la cittadinanza e la salute degli abruzzesi. Ma sappiamo benissimo che per loro, evidentemente, la propaganda non conosce ostacoli”.

“Paolucci rischia di apparire ‘ignorante’ perché, volutamente, finge di ignorare che è compito dell’assemblea dei sindaci dei Comuni della Asl della provincia di Chieti riunirsi per eleggere i rappresentanti del nuovo Comitato all’interno del quale, poi, viene designato il presidente. Conferenza dei Sindaci che deve riunirsi ed esprimersi in seguito alla convocazione del primo cittadino del capoluogo di provincia, quindi di Ferrara che si lamenta ma è latitante in tutto, non solo in materia sanitaria. Chiaramente la Asl non ha competenza in questo se non nel supporto, come segreteria”, aggiunge Febbo.

“Con la sua strategia di comunicazione Paolucci cerca di far dimenticare la macelleria sociale e i danni alla sanità teatina provocati dal suo assessorato; lo fa goffamente ma soprattutto utilizzando un argomento tristemente serio che richiede interventi politici di altro spessore. Lui e il sindaco devono crescere”,, conclude.

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