“CENTRODESTRA PENSA SOLO A SPARTIRE POLTRONE”,
PAOLUCCI, “PROGRAMMAZIONE ASSENTE, MILIONI FERMI”

27 Agosto 2021 17:31

Regione: Abruzzo

CHIETI – “A settembre siamo pronti a dare battaglia in consiglio regionale sulla grave latitanza sul fronte della programmazione, delle politiche sanitare, infrastrutturali e del lavoro, da parte della maggioranza di centrodestra di Marco Marslio, il presidente più lontano dagli abruzzesi che ci sia mai stato. Una maggioranza più che altro impegnata a litigare nella spartizione delle poltrone. Mentre i problemi si aggravano, centinaia di milioni giacciono inutilizzati o rischiano di essere restituiti all’Europa”.

Le vacanze estive volgono al termine e il capogruppo del Partito democratico, Silvio Paolucci, ex assessore alla Sanità con il centrosinistra di Luciano D’Alfonso, ora senatore, affila la sciabola in attesa del ritorno nell’agone dell’Emiciclo.

“Sembra essere tornati indietro nel tempo, agli albori della prima Repubblica, quando dettava legge il manuale Cencelli per la spartizione delle cariche: è la stessa principale occupazione di questa maggioranza, con un costante e duro scontro interno tra Fratelli d’Italia e Lega, per accaparrarsi le varie nomine negli enti e organismi di competenza regionale”, incalza il capogruppo Pd.

In questo modo però, “non vengono affrontati i veri nodi, a cominciare dalla programmazione sanitaria, visto che è  ancora al palo il Piano sanitario, e senza di esso io prevedo che il Ministero e il tavolo nazionale bocceranno anche la proposta di riordino della rete ospedaliera appena presentata, visto che occorre avere innanzitutto un quadro esatto della spesa per personale, attrezzature e infrastrutture,  e poi ridefinire la geografia e funzione degli ospedali. Per non parlare degli investimenti per gli ospedali, anche qui tutto fermo, e del deficit accumulato, proprio per l’assenza di programmazione. Il disavanzo del 2019 è stato coperto prendendo i soldi del nuovo ospedale di Chieti, per quello del 2020 si sono utilizzati i trasferimenti straordinari decisi dal governo con l’emergenza covid-19. Nel 2021 il deficit viaggia però a 230 milioni e non si sa come potrà questa volta essere coperto. Nelle Asl sono fermi tutti gli atti di programmazione, a cominciare dai concorsi, in primis quello per gli infermieri”.

Insomma per l’ex assessore alla Sanità Paolucci, “Il centrodestra sulle politiche sanitarie, in questi due anni è come se non ci fosse mai stato, zero assoluto”.

Accuse anche sul fronte “dei mancati investimenti per la riparazione degli acquedotti, che sarebbe una priorità della nostra regione che detiene un record di dispersione idrica. Poco o nulla sul turismo, e lasciamo perdere le discutibili campagne promozionali oggetti di critiche unanimi, e sull’agricoltura. Marsilio e la sua giunta ancora non ci dicono come intendono utilizzare i fondi in arrivo del Pnrr. E a questo proposito, voglio ricordare, in esso è prevista la realizzazione  in Italia di 1.200 case della salute e 400 ospedali di comunità: l’Abruzzo come entra in questa progettazione? Non ci è dato a sapere”.

La mancanza di programmazione sostiene il capogruppo, “è dimostrata dal fatto che la regione è fanalino di coda in Italia nell’utilizzo dei fondi europei”.

Incalza infine Paolucci: “la Regione è totalmente latitante sul fronte delle politiche del lavoro. Noi avevamo presentato un progetto di legge, con ben  41 articoli, sul tema  delle politiche attive e passive, e un altro per la parità salariale di genere. Ebbene, non sono stati nemmeno calendarizzati”.

 L’INTEVISTA IN DIRETTA

Commenti da Facebook
RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: