CHIETI E PESCARA ZONA ROSSA, CONFESERCENTI: “RISTORI PER IMPRESE O SARA’ TSUNAMI ECONOMICO”

13 Febbraio 2021 08:40

PESCARA – “Come è noto la creazione di zone rosse da parte delle Regioni non dà automaticamente diritto ad alcun ristoro. Nelle province di Chieti e Pescara, nuove zone rosse secondo l’ordinanza appena firmata dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, almeno 15.000 imprese del commercio rischiano di restare chiuse senza poter accedere ai ristori: chiediamo alla Regione di dare immediate garanzie di erogazione di ristori in tempi rapidi”.

Lo affermano i presidenti di Confesercenti Chieti, Franco Menna, e di Confesercenti Pescara Raffaele Fava: “Siamo consapevoli della gravità della situazione” spiegano i due dirigenti dell’associazione della piccola e media impresa, “ma non condividendo l’accanimento verso esercenti e commercianti come se fossero i principali motori del contagio, riteniamo opportuno che la Regione dia subito garanzie sui ristori. Il rischio, purtroppo dietro l’angolo, è di un vero tsunami economico”.

A questo si aggiunge la beffa per le 10.000 imprese esercenti le attività di bar e ristorazione di tutto l’Abruzzo: “Erano tutte pronte per il pranzo e gli eventi legati alla ricorrenza di San Valentino – spiega il direttore regionale Lido Legnini – e fra mancati incassi e danni arrecati dall’aver acquistato merce deperibile che non potrà essere utilizzata, il danno per le imprese supera secondo una nostra stima gli 11,5 milioni di euro: un’altra batosta per un settore che sta pagando per colpe non sue un prezzo troppo alto”.

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