CHIETI: “OLTRE 14 MLN DEBITO EX GIUNTA, VARIAZIONE BILANCIO PER PAGARE LAVORATORI”

15 Novembre 2020 19:23

CHIETI – “Ammonta a 14.500.854 di euro di debiti una fetta dell’eredità lasciata dall’Amministrazione Di Primio alla città di Chieti. Un ‘regalo’ confezionato in una delibera della ex Giunta approvata a soli due giorni dal voto, che domani, lunedì 16 novembre, arriverà in Consiglio comunale con la variazione di bilancio che la maggioranza si prepara a ratificare, perché non farlo costringerebbe a ulteriori esposizioni debitorie e anche per voltare pagina e restituire a Chieti quello che chi ha amministrato fino a pochi mesi fa le ha tolto, affogandola in milioni di euro di debiti”.

Lo scrivono in una nota i consiglieri di maggioranza del Partito Democratico, Chi ama Chieti, Chieti c’è, Chieti per Chieti, Movimento 5 Stelle, La sinistra con Diego, Lista Ferrara Sindaco e Azione Politica.

“Parliamo di un prestito acceso con la Cassa Depositi e Prestiti  – spiegano i consiglieri – per coprire una fetta dei conti in rosso del Comune, che la città e i cittadini pagheranno con una rata di 614.991,10 euro l’anno dal 2022 fino al 2049. Una patata bollente anche politica, per chi sarebbe arrivato dopo a Palazzo, cotta a puntino per scrollarsi di dosso la responsabilità di una voragine che parte dal 2015 e arriva al 2019, come se non essere più classe dirigente cancellasse anni e anni di scelte sbagliate e di cattiva amministrazione. Ma queste cifre sono solo parte del lascito degli ex ai teatini, un lascito di cui daremo conto alla città attivando una task force che ci aiuti a ricostruire l’intero quadro, capire come ci si è arrivati e agire di conseguenza in caso ci siano responsabilità”.




“Noi non abbiamo altra scelta che ratificare la variazione di bilancio già adottata dalla giunta precedente con delibera 927 del 18 settembre 2020, perché contiene le spettanze di tanti creditori tra i quali Chieti Solidale, ACA, Deco e Teate Servizi, società di cui ci stanno a cuore dipendenti e sorti e perché non farlo significa non effettuare verso imprese e famiglie i pagamenti rimandati fino ad oggi, non onorati a causa delle scelte fatte negli ultimi anni di amministrazione. Così lunedì succederà ciò che è già accaduto con il rendiconto 2019, passato con i soli voti del “Patto per la Città” perché chi lo ha prodotto si è astenuto dal votarlo. Come in quel caso ci assumeremo l’onere di ratificare un atto non nostro, in nome dell’impegno di risollevare la città e restituirle il respiro e la capacità di programmare che non ha più da anni”.

“Ma ci rendiamo perfettamente conto che 14.500.854 euro di prestito non sono uno scherzo, significano circa 300 euro di debito a carico di ogni cittadino, neonati compresi, per il prossimo trentennio. Un conto che forse chi ha firmato quell’atto non ha fatto, ipotecando a Chieti la possibilità di crescere e di costruirsi un futuro migliore: moderno, sostenibile, europeo, degno della sua storia, un futuro su cui vogliamo lavorare perché accada e perché Chieti lo merita”, concludono.

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