CHIETI: TRUFFO’ ANZIANA, ARRESTATO ‘PENDOLARE DEL CRIMINE’

13 Aprile 2021 14:46

CHIETI – Lo scorso 8 febbraio aveva truffato una donna di 85 anni di Chieti, spacciandosi per suo nipote, e le aveva portato via non solo denaro contante per 2.400 euro, ma anche alcuni gioielli e la fede nuziale per arrivare così a quattromila euro. Per l’episodio un uomo di 25 anni, incensurato, della provincia di Napoli, è stato arrestato con l’accusa di truffa pluriaggravata dalla Squadra Mobile della Questura di Chieti in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Chieti Andrea Di Bernardino.

L’uomo, che agiva perfettamente travestito da donna, aveva telefonato alla vittima spacciandosi per suo nipote e chiedendole di consegnare 4.000 euro, per una spesa urgente, ad un suo collega, che di lì a poco si sarebbe recato nella sua abitazione per consegnarle un pacco al cui interno, una volta aperto alla presenza del vero nipote, sono state trovate alcune bottiglie di succo di frutta.

Individuato il negozio in cui erano stati acquistati i succhi di frutta, visionate le immagini, è anche grazie alla rosa tatuata sul dorso di una mano che gli investigatori della Mobile teatina si sono messi sulle tracce del 25enne, arrestandolo nei pressi del casello autostradale della A/25 a Brecciarola di Chieti mentre questi era tornato nella zona di Chieti verosimilmente per commettere un’altra truffa.

Per gli investigatori è un “pendolare del crimine” dal momento che frequentemente si recava in Abruzzo e in particolare in provincia di Chieti. Il napoletano è stato individuato inoltre grazie ad una perizia antropometrica effettuata dal gabinetto interregionale di Polizia scientifica di Ancona. L’indagine è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa tenuta dal questore di Chieti Annino Gargano e dal dirigente della Squadra Mobile Nicoletta Giuliante.

Nell’occasione, il questore ha voluto lanciare un appello ed ha diffuso un vademecum per prevenire le tipologie più ricorrenti di truffa ai danni di anziani: “Gli anziani, oggi sempre più in casa, sono sempre più vittime di queste persone, di qui il mio appello – ha detto Gargano – a mantenere alta l’attenzione da parte delle persone anziane: a non aprire a persone che si presentato quali parenti, nipoti, figli, amici dei figli e dei nipoti, dei quali i truffatori carpiscono il nome addirittura nel corso della conversazione telefonica, di non accedere a dazioni di denaro, di chiamare sempre il vero nipote, il vero figlio, il vero parente con il proprio cellulare, o con l’utenza fissa il 112 o il 113. “

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