CHIETI: VIA LIBERA DAL CONSIGLIO COMUNALE AL PIANO DI RISANAMENTO DI TEATESERVIZI

28 Marzo 2023 10:31

Chieti - Lavoro, Politica

CHIETI – Il Consiglio comunale di Chieti ha approvato il piano di risanamento della società in house Teateservizi che si occupa di riscossione dei tributi, gestione dei parcheggi a pagamento e del cimitero. La delibera, importante ai fini del Piano di concordato preventivo, che va depositato in Tribunale entro il 31 marzo nell’ambito della procedura apertasi dopo l’istanza di fallimento della società presentata nei mesi scorsi dalla Procura della Repubblica, ha avuto 13 voti a favore della maggioranza e un voto contrario nella stessa maggioranza di centro sinistra.





I consiglieri di minoranza sono usciti dall’aula, mentre al Consiglio non si sono presentati consiglieri e assessori del polo civico che fa capo al vice sindaco Paolo De Cesare e che fa parte della maggioranza. La delibera è stata presentata dall’assessore con delega alle partecipate Enrico Raimondi che ha illustrato le scelte e le motivazioni dell’Amministrazione, anche alla luce della recente pronuncia della Corte dei Conti.

Nella sala consiliare della Provincia, dove si è svolta la seduta, era presente anche una folta rappresentanza di lavoratori di Teateservizi e sigle sindacali. “Votare la delibera è solo il primo passo di un lungo e complesso percorso – ha detto il sindaco Diego Ferrara prima del voto – Non posso che apprezzare il lavoro di verifica che la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti sono state chiamate a fare per mettere in trasparenza la situazione di Teateservizi, portare chiarezza e trasparenza è anche una mia premura e corrisponde allo spirito di quanto è stato fatto soprattutto nell’ultimo anno. Il percorso di risanamento è stato avviato per mezzo di misure che sono state portate a conoscenza della Corte dei conti, con cui abbiamo cercato un contatto costante nel rispetto dei ruoli e in spirito di leale collaborazione istituzionale”.





“La delibera ha questo come obiettivo: chiarire e risanare, perché l’auspicato risanamento non solo ha diretta incidenza sul piano di riequilibrio, tenta di cogliere l’esigenza morale di tutelare il lavoro e i lavoratori, oltre che migliorare l’efficacia e l’efficienza che la società è chiamata a dover garantire nell’interesse dei cittadini tutti”.

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