''LA MAGISTRATURA NON SI E' ACCORTA DI NULLA, LO SFIDO A QUERELARMI'' LA REPLICA: ''OLTRE OGNI SOPPORTAZIONE, ADESSO BASTA, MI TUTELERO'''

CIALENTE AL VELENO SU SCUOLE, ”CHIODI HA RUBATO SOLDI PER CLIENTELE”

di Marianna Galeota

19 Febbraio 2013 12:47

L'Aquila:

L’AQUILA – “Chiodi ha rubato politicamente i soldi alle scuole dell’Aquila per farci clientele. È un reato. E la magistratura non si è accorta di nulla, mi pare che faccia molti sconti al centrodestra”.

Parole durissime, che scateneranno la polemica, quelle del sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, durante un’infiammata conferenza stampa convocata per replicare agli interventi critici di amministratori che lo hanno investito dalla Marsica sulla questione scuole.

“Lo sfido a querelarmi – ha aggiunto rivolgendosi al presidente della Regione ed ex commissario per la ricostruzione – perché è stato lui a scippare i nostri soldi”.

“L’Aquila ha avuto due terremoti, quello del 6 aprile 2009 e Gianni Chiodi – ha sbottato il primo cittadino in un incontro con la stampa – Il governo ha messo qui un incapace e ora il governo trovi una soluzione entro il 28 febbraio. L’Aquila ha bisogno di 54 milioni per le scuole cittadine piu altri 34 per la provincia, e non solo di 18, vale a dire 12 più 6 che vengono dal Partito democratico”. 

“Chiodi – ha precisato Cialente – ha escluso le scuole dell’Aquila dai 226 milioni di euro stanziati dal Cipe nel 2009, dandoli a tutto l’Abruzzo e non solo alle aree sismiche, anche per interventi su edifici che non erano scuole. Dopo le polemiche scoppiate con la trasmissione Report, è riuscito a reperire 18 milioni per il capoluogo, di cui 6 provenienti dal Pd, a fronte di una nostra richiesta di 54 più 34. Ma io che ci faccio con soli 18 milioni?”.

Ancora in riferimento ai fondi provenienti dal Partito democratico, il primo cittadino ha aggiunto infuriato: “Chiodi prende i soldi questi 6 milioni e ce li dà. Questo è un imbroglio, un falso!”.

Quanto agli amministratori marsicani che lo hanno contestato, tra cui il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, “anzichè dire che vogliamo scippare i soldi ad Avezzano avrebbero dovuto unirsi al Comune dell’Aquila in questa battaglia”.

Parlando poi della riunione della scorsa settimana con Aldo Mancurti, funzionario pubblico che ha gestito la gestione stralcio del commissariamento Chiodi, che adesso è chiamato a liquidare i soldi stanziati per le scuole entro il prossimo 28 febbraio, Cialente ha detto: “Daranno i fondi purché tutti i comuni del cratere siano d’accordo. Questa è una porcata! Mancurti faccia ciò che vuole, noi non aderiremo a questo progetto. Chiediamo invece che una piccola cifra rimasta in disponibilità per il terremoto, c’è chi dice 20 milioni e chi dice 150, venga immediatamente stanziata per le scuole dell’Aquila”.

Obiettivo del sindaco è quello di iniziare con le progettazioni e l’assegnazione dei lavori entro la fine del 2013, ma “per poterlo fare – ha ribadito – bisogna che i soldi vengano prima stanziati, altrimenti i progetti non possono partire. Se i fondi non arriveranno quest’anno, le progettazioni partiranno solo nel 2014, poi dovremo fare i bandi, l’assegnazione dell’ appalto e questo vuol dire che i nostri ragazzi per scelta di Chiodi staranno nei Musp ancora per anni”.

Secondo Cialente e l’assessore ai Lavori pubblici del comune dell’Aquila Alfredo Moroni, va fatto un “immediato discorso di priorità e le priorità sono gli edifici distrutti da terremoto di scuole che si trovano nei Musp di latta che non sono progettati per resistere 10 anni, ma anzi, iniziano già a dare segni di cedimento dopo il maltempo e le nevicate. A L’Aquila ci sono 32 moduli provvisori  – ha concluso Cialente – con dentro migliaia di ragazzi che vanno dalle scuole materne agli istituti superiori. Chiodi così facendo condanna i nostri giovani a restare lì dentro per altri 10 anni”.

CHIODI REPLICA: ”ORA BASTA”

“Cialente ha oltrepassato la soglia della sopportazione. Valuterò eventuali azioni di tutela dalle sue dichiarazioni che sopporto ormai da troppo tempo”.

Lo afferma il presidente della Regione ed ex commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, commentando le parole accese utilizzate oggi contro di lui in conferenza stampa dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.

“Non può impunemente continuare a esternare ciò che il suo cervello maldestramente gli mette in bocca – sbotta Chiodi – Dovrebbe cominciare seriamente a preoccuparsi del blocco totale della ricostruzione e a come porvi rimedio, considerato che è quasi un anno che le procedure sono ferme”.

Secondo il governatore, Cialente “in questa polemica inutile non si rende conto che il blocco da lui voluto sta provocando conseguenze di stallo anche sul fronte delle scuole e del necessario ‘pensionamento’ dei Musp. Già il decreto 89, con il quale è stato approvato il programma – ricorda – prevedeva l’impegno del commissario a finanziare le necessità del Comune dell’Aquila con i fondi ordinari della ricostruzione, ma poi la bandiera politica del ‘via il commissario’ ha interrotto tutto”.

“Anche i suoi amici, oggi candidati al Parlamento, che in passato sono stati solidali con lui – fa notare Chiodi – ora, magicamente, lo hanno lasciato solo in questo dannoso tentativo di alzare nuovamente polvere su una questione delicata e fondamentale che riguarda l’Abruzzo intero”.

Chiodi sottolinea anche che “quasi la totalità del territorio abruzzese è sismico e l’aver predisposto un piano complessivo che rispondesse alle esigenze dell’Aquila, dei comuni del ‘cratere’ e di tutto l’Abruzzo non può essere fatto passare come ‘scippo’ di soldi. Non posso permetterlo – conclude – né per la mia onorabilità, né per gli interessi degli abruzzesi che oggi rappresento”.

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