CITTADELLA CULTURALE TERAMO: SI ACCENDE SCONTRO D’ALBERTO E MARSILIO, “SOLDI SOTTRATTI”, “FALSITA'”

22 Febbraio 2024 09:02

Regione - Politica

TERAMO – “Quando la finirà il sindaco di Teramo di dire sciocchezze? Sulla vicenda della cittadella della cultura ho già fornito ampie spiegazioni, ricordando che l’università ha terminato solo poche settimane fa di completare la progettazione. Sostenere che senza il definanziamento oggi la città avrebbe avuto un auditorium da 600 posti pronto e disponibile è una sciocchezza colossale che sconfina nella menzogna. D’Alberto pensi a fare il sindaco e a risolvere i problemi della città, se è capace di farlo. La finisca di aggredirmi con le bugie e la propaganda elettorale”.





Questa la secca replica del presidente Marco Marsilio al sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto.

Il sindaco nei giorni scorsi aveva quanto segue: “la giunta regionale ha annunciato, con grande enfasi, il rifinanziamento dell’intervento per la realizzazione della Cittadella della Cultura nell’ex Ospedale psichiatrico a valere sui Fondi per la Coesione.  Una restituzione frutto di una battaglia condotta dalla Città di Teramo insieme a tutta la comunità e alle istituzioni del territorio che, purtroppo, oltre a non meritare alcun entusiasmo, in quanto il finanziamento è stato individuato su un canale già dedicato ai territori, sottraendo risorse ad ulteriori interventi, pone anche tutta una serie di questioni rispetto le quali pretendiamo che la Regione faccia immediata chiarezza.





“Dagli atti approvati dalla giunta regionale, infatti, emerge che l’importo previsto sui Fondi di Coesione per la Cittadella della Cultura è di 20.000.000 di euro, a fronte dei circa 30.000.000 inizialmente stanziati con il Masterplan del 2016 dal precedente governo regionale. Non solo dunque, a leggere gli atti, non sono state stanziate ulteriori risorse, assolutamente necessarie anche a fronte dell’aumento dei costi che si è registrato negli ultimi anni, ma non sono state restituite nemmeno quelle originariamente previste. Un vulnus enorme che rischia di impedire all’Università di realizzare un’opera strategica per il futuro della nostra città”, aveva aggiunto.

“Sconcerta che questo Governo regionale riesca ad ostentare tanto entusiasmo per un mero gioco delle tre carte che sottrae risorse a interventi importanti per rifinanziare solo in parte un’opera strategica per il futuro del nostro territorio. Pretendiamo che sia restituito a Teramo ciò che a Teramo spetta e ci aspettiamo che il Governo regionale risponda con i fatti alle questioni da noi sollevate”, aveva concluso.

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