RICERCA QUOTIDIANO L'AVVENIRE SU 90 PARAMETRI RELATIVI AL 2019: PESCARA PERDE 12 POSIZIONI RISPETTO A 2018, CHIETI 7; IN TESTA BOLZANO, PORDENONE E TRENTO

CLASSIFICA DEL “BEN VIVERE” IN ITALIA: PROVINCE ABRUZZESI TUTTE IN BASSE POSIZIONI

26 Settembre 2020 20:17

L’AQUILA  – La provincia di Teramo al 68esimo posto, su 107 province, la provincia dell’Aquila al 70esimo, quella di Pescara  al 72esimo, e quella di Chieti al 74esimo  posto.

Tutti piazzamenti da bassa classifica, quelli relative all’Abruzzo nella ricerca elaborata dalla seconda edizione del rapporto “Ben-vivere” effettuata dal quotidiano cattolico Avvenire, in collaborazione con la Scuola di economia civile e il contributo di Federcasse.

Lo studio, coordinato dai professori Leonardo Becchetti, Luigino Bruni e Vittorio Pelligra quest’anno è diviso in tre parti.

La prima riguarda le due classifiche elaborate per la prima volta lo scorso anno e che misurano appunto il Ben-vivere, che prende in esame oltre 90 parametri relativi a dieci domini (Demografia e famiglia, Salute, Impegno civile, Ambiente turismo e cultura, Servizi alla persona, Legalità e sicurezza, Lavoro, Inclusione economica, Capitale umano, Accoglienza) misurando il ben-vivere in un territorio non solo dal punto di vista della ricchezza economica ma secondo gli indicatori del Benessere equo e sostenibile (Bes) e gli obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dall’Onu (Sdg) che valorizzano maggiormente le dimensioni sociali e ambientali della nostra vita.

Ad esempio: la qualità dei servizi alla persona, la possibilità di dar vita a nuove iniziative economiche, l’offerta formativa, la salvaguardia dell’ambiente, la capacità di accogliere e tutelare la vita nelle sue varie forme.





Nella seconda parte della ricerca, invece, si esaminano le correlazioni tra inquinamento e morti per Covid nei diversi territori e nella terza parte una prima ricognizione delle conseguenze economiche del Covid sulle province e sui settori economici.

La vetta della classifica resta saldamente in mano al triangolo del Nordest con Bolzano che si conferma prima e Pordenone seconda che sorpassa di misura Trento. Resta al quarto posto Firenze – prima provincia di una Regione non a statuto speciale – risalgono rispettivamente al quinto e al sesto Milano e Bologna, seguite dal gruppo di testa delle province di medie dimensioni: Parma settima, Siena ottava che guadagna ben 9 posizioni rispetto allo scorso anno, infine Prato e Pisa a chiudere la top 10.

Male invece le province abruzzesi, tenuto conto anche che, rispetto all’anno scorso, la provincia di Teramo retrocede di un posto,  L’Aquila di 5 posti, Chieti di 7 e Pescara di ben 12 posizioni.

Agli ultimi posti Reggio Calabria, Crotone e Caltanissetta.

 

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