CLINICA IMMACOLATA CELANO VICINA ALLA VENDITA: TRATTATIVE CON LA NEUROMED DI PATRICIELLO

INTERESSATO A STRUTTURA MARSICANA IN CRISI E ENTRATA NELL'OCCHIO DEL CICLONE DOPO REVOCA ACCORDO POSTI COVID-19, COLOSSO DELL'EURODEPUTATO FORZA ITALIA, IN PRIMA LINEA IN TRATTATIVE AL RUSH FINALE CONSIGILIERI REGIONALI E MEDICI ANGELOSANTE E QUAGLIERI

di Filippo Tronca

22 Gennaio 2021 20:50

CELANO – L’Istituto neurologico mediterraneo Neuromed, colosso italiano della sanità privata, della famiglia dell’europarlamentare di Forza Italia Aldo Patriciello, sarebbe ad un passo dallo sbarcare in Abruzzo, acquisendo la clinica Immacolata di Celano, in provincia dell’Aquila, ente morale che associa Università Cattolica del Sacro Cuore e Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori di Milano.

Una struttura che da tempo naviga in pessime acque e salita a dicembre alla ribalta delle cronache, dopo aver ritirato la disponibilità, sottoscritta un mese prima in una convenzione con la Asl, ad ospitare pazienti covid, per decongestionare il vicino nosocomio di Avezzano.

Da fonti del Comune di Celano al centro della trattativa, il ruolo svolto dalla politica regionale di centrodestra, con in testa il consigliere regionale della Lega e sindaco di Ovindoli (L’Aquila), Simone Angelosante, medico reumatologo in aspettativa da quando è stato eletto in Regione, proprio alla clinica Immacolata, di cui è stato in passato anche direttore sanitario. Ed anche l’ex sindaco di Trasacco Mario Quaglieri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della quinta Commissione Sanità, medico chirurgo, dal 2018 in servizio alla clinica Immacolata, dato però in uscita. Si ignorano i termini dell’accordo, ma già si sarebbe al rush finale, con sopralluoghi divenuti più fitti negli ultimi giorni.

Neuromed, fondata nel 1973 ha sede centrale a Pozzilli, in provincia di Isernia, mancina 250milioni di euro di fatturato l’anno, contando tra case di cura, centri di riabilitazione, poli d’innovazione e didattica, altre 4 strutture in Molise, 9  in Campania, 2 nel Lazio e 3 in puglia. E’ di proprietà della famiglia dell’europarlamentare di Forza Italia Patriciello, rieletto nel maggio 2019 nella circoscrizione Sud, con 83.532 preferenze, di cui 5.662 in Abruzzo. Il più votato dopo il leader degli azzurri Silvio Berlusconi.

La struttura, di cui è direttore Paolo Favari, aveva sottoscritto a novembre un’intesa con la Asl provinciale aquilana, per far fronte alla drammatica emergenza pandemica che flagellava la Marsica, mettendo a disposizione 67 posti letto accreditati, estendibili a 85, per curare i pazienti covid-19. La struttura, di recente ristrutturazione, è del resto dotata di una Tac e di un laboratorio analisi all’avanguardia. Questo in virtù delle apposite ordinanze, la numero 95 e numero 100, firmate dal presidente della Regione, Marco Marsilio, che apriva la possibilità di rivolgersi ai privati per incrementare in caso di urgente necessità, i posti letto covid.

Poi però l’accordo è clamorosamente saltato, mandando su tutte le furie il presidente Marsilio, che ha parlato di “vergogna”: l’11 dicembre scorso, la clinica ha infatti comunicato alla Asl l’impossibilità di  poter tenere fede all’impegno.




La neo direttrice sanitaria, Maria Mattucci, ex dirigente dell’Asl di Teramo, ha spiegato ai vertici dell’azienda sanitaria che nella clinica Immacolata erano solo tre i medici dipendenti disponibili a coprire i turni di lavoro per i malati Covid. E dunque la struttura non era nella possibilità di avere personale a sufficienza per gestire l’emergenza h24, come richiedono i protocolli.

A stretto giro è arrivata la revoca della convenzione da parte della Asl, in cui si conferma “l’oggettiva l’assenza di garanzie degli standard organizzativi e di personale necessari ad assicurare legittimità ed appropriatezza delle prestazioni”.

Attualmente i medici dipendenti assunti sono otto e tra questi c’è, come detto, anche Simone Angelosante, in aspettativa da quando ha assunto l’incarico politico, ma che si era reso disponibile a rientrare in servizio, anche gratuitamente.

In compenso ad inizio dicembre si era dimessa Alessandra Pescosolido, chirurgo che operava con Quaglieri, consigliere regionale di Fratelli d’Itala, libero professionista. Entrambi dovrebbero approdare a breve alla clinica Di Lorenzo di Avezzano.

Già in quelle settimane si erano diffuse voci di trattative di vendita della clinica, che con questo passo avventato ha peggiorato ancor di più la sua condizione economica, in quanto, in attesa dell’arrivo dei malati di coronavirus, tutti i pazienti che erano ricoverati per altre ragioni all’Immacolata, sono stati dimessi e il personale infermieristico è stato messo in ferie forzate.

La revoca della convenzione, inoltre, potrebbe determinare una sanzione amministrativa da parte della Regione.

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