COLLOCAZIONE OPERA NATIVITA’ A PESCARA: CAROTA, “PER RITORNO VECCHIA SEDE SERVE OK SOPRINTENDENZA”

17 Maggio 2024 13:29

Pescara - Politica

PESCARA – “La Natività realizzata dall’artista Del Ponte Petronio Franco, posizionata in piazza Sacro Cuore e oggi divenuta di proprietà del Comune di Pescara, è stata spostata semplicemente per consentire di realizzare i lavori di riqualificazione della piazza finanziati con fondi del PNRR. Ma, nel frattempo, va detto che la prima collocazione, frontale rispetto al Santuario, è sempre stata priva dell’autorizzazione della Sovrintendenza che è ugualmente fondamentale per consentire il suo originario riposizionamento, come ben sa lo stesso artista. Va da sé la natura strumentale della polemica elettorale sollevata nelle ultime ore e che non fanno bene né all’artista né tantomeno all’eventuale natura filantropica della donazione, oggi mortificata sull’altare del ritorno alle urne”.





Lo ha detto l’assessore comunale alla Cultura e al Patrimonio Maria Rita Carota intervenendo sulla polemica sollevata nelle ultime ore circa lo spostamento del presepe artistico di piazza Sacro Cuore.

“Sul ‘caso’ c’è una questione formale e una sostanziale – ha sottolineato l’assessore Carota -. Quella sostanziale è lo spostamento della Natività che è stata necessaria per permettere i lavori di riqualificazione di piazza Sacro Cuore. Infatti, come si fa a realizzare il nuovo pavimento di una casa senza spostare preventivamente armadi, credenze, tavoli, letti, sedie e tutto ciò che arreda le stanze? Direi che è impossibile. E allo stesso modo come si fa a riqualificare una nuova piazza, con tanti alberi nuovi, senza averla prima liberata da ciò che c’era? Il manufatto non è stato minimamente danneggiato durante le operazioni di spostamento, la premura è stata massima da parte dell’impresa che ha eseguito la rimozione sollevando l’opera dal basso, come si può vedere dal basamento che prima era interrato, e utilizzando più mezzi per salvaguardarla. Però qui subentra la questione formale, ossia: come è possibile che il presepe si trovasse in quella posizione senza avere mai avuto l’autorizzazione della Soprintendenza? La Natività è stata infatti posizionata davanti al Santuario a seguito della richiesta presentata al Comune nel 2017 dal parroco, don Tonino Di Tommaso, e si è proceduto alla sua collocazione di fronte all’ingresso del Santuario senza però chiedere il via libera alla Soprintendenza, come si evince dalla lettura della delibera di giunta comunale del 30 aprile 2018. E invece quel parere era ed è necessario visto che c’è un vincolo di tutela e salvaguardia sulla stessa piazza Sacro Cuore Ora la piazza ha un nuovo assetto, il Santuario ha assunto una centralità mai avuta prima e, arrivando da corso Vittorio Emanuele, l’occhio è rivolto proprio all’edificio di culto che si erge sulla piazza, che appare nella sua maestosità”.





“Tradotto: il Comune sta cercando di salvare l’opera che oggi è di proprietà del Comune, ma solo la Soprintendenza, che ha autorizzato i lavori di riqualificazione, potrebbe acconsentire al ‘ritorno’ della Natività nella stessa posizione di prima, tenuto conto che non ha mai espresso un parere in tal senso e che la nuova piazza sarà comunque completamente diversa. La volontà attuale è che, una volta completata la piazza, l’opera sarà stabilizzata nella posizione attuale, sempre che il maestro non ne chieda la restituzione al Comune. È evidente che chi ha sollevato la polemica ha perso una straordinaria occasione per tacere ignorando, evidentemente, la realtà dei fatti, ma trascinando la vicenda nella bagarre elettorale facendo emergere l’assenza di autorizzazioni e pareri”.

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