COME PROTEGGERE I TUOI BAMBINI DAL SEXTING

15 Novembre 2022 08:30

Italia - Cronaca

Al giorno d’oggi i sistemi di comunicazione istantanei ci hanno dato opportunità che nel passato erano considerate fantascienza. Oltre a chiamate, videochiamate e messaggi ci sono anche pratiche sessuali che con gli smartphone si possono portare avanti: ecco perché molti si chiedono cos’è il sexting e come funziona.

Ad ogni cosa la sua priorità

L’idea di una pratica sessuale da fare a distanza può solleticare indubbiamente il palato degli adulti ma può anche essere terribilmente pericolosa per chi quel mondo non l’ha ancora incontrato. Per questo motivo il sexting ed i bambini sono due cose che non dovrebbero incontrarsi tanto facilmente; fortunatamente c’è soluzione.

La soluzione si chiama mSpy, un’applicazione per il monitoraggio in grado di proteggere il bambino durante l’utilizzo quotidiano dello smartphone. Questa app è un ottimo adult blocker per i bambini. Questa applicazione è perfetta perché lo smartphone è lo strumento di riferimento per chiunque voglia praticare sexting: è discreto, permette una comunicazione istantanea e sopratutto multimediale con il prossimo.

Come fa mSpy a tranquillizzare il genitore da questo punto di vista? Il trucco sta nelle sue funzioni di monitoraggio avanzate! mSpy è un grado di tenere sotto controllo contemporaneamente tutte le più popolari applicazioni per la messaggistica e le app dei social network, dando informazioni in maniera continua al genitore.

mSpy può tracciare applicazioni come WhatsApp, LINE o Telegram, social network come Instagram, TikTok, Facebook, Snapchat o Kik e anche sistemi di comunicazione “antiquati” come i cari e vecchi SMS. Tutto queste informazioni si possono visualizzare da remoto su qualsiasi dispositivo per una comodità davvero difficile da trovare altrove.

Cos’è il sexting? Tutte le informazioni importanti

In molti si chiedono quale sia il sexting significato: questo termine viene dalla fusione delle parole sex e texting e indica l’’invio di messaggio, testi o immagini dal contenuto sessualmente esplicito sfruttando uno smartphone ed una connessione ad internet. Il sexting, specie dai più giovani, viene portato avanti attraverso l’uso delle emoji.

Emoji come quella della melanzana, della pesca, del simbolo della pace, del taco, dell’hot dog, del sudore, del dito che indica e così via sono le basi di quello che gli inglesi chiamano emoji texting; ogni emoji ha un riferimento sessuale legato ad organi genitali, azioni, desideri e così via.

Perché il sexting è così pericoloso per i bambini? Le motivazioni sono presto dette: argomenti delicati come il sesso e l’intimità dovrebbero venir presentati e filtrati dalla presenza genitoriale invece che dallo smartphone. A questo va aggiunto il rischio di incontrare malintenzionati con questo genere di pratiche, vista l’universalità delle piattaforme.

Sicurezza online per i bambini: qualche consiglio

La pericolosità del sexting è innegabile e pertanto è normale per un genitore voler tenere il proprio figlio quanto più distante possibile da questo genere di pratiche. Per questo motivo è bene sapere in che modo è possibile cercare di gestire la situazione con la propria prole.

●       Saper introdurre il discorso: data la delicatezza della questione è bene introdurre il discorso in maniera graduale con collegamenti sensati.

●       Essere comprensivi nei confronti della sua prospettiva: per evitare di danneggiare il rapporto è sconsigliato demonizzare totalmente la cosa.

●       Introdurre limiti: che siano di tempo, banda o di applicazioni utilizzabili, i limiti permettono di controllare il proliferarsi della pratica.

●       Offrire alternative all’usare lo smartphone: lo smartphone viene utilizzato in prevalenza a causa della noia; attività alternative possono essere d’aiuto.

●       Utilizzare sistemi di monitoraggio software: per capire se i comportamenti sono problematici o meno app come mSpy possono davvero aiutare.

Conclusioni

In tanti si chiedono cos’è il sexting senza effettivamente conoscere i rischi legati all’emoji sexting. Poiché i bambini vivono meglio all’interno di ambienti controllati è bene monitorare le loro attività sul web, per evitare l’insorgenza di problemi psicologici. A tal proposito le caratteristiche di app come mSpy sono perfette.

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