COMITATO CIVICO ITALIA VIVA PESCARA: “MANCATA CONSEGNA RACCOMANDATE, POSTE ITALIANE STANGATA”

23 Settembre 2020 20:36

PESCARA – “Il 10 settembre scorso abbiamo denunciato gli innumerevoli disservizi di cui Poste italiane, si è resa responsabile ai danni dei suoi clienti. Cinque giorni dopo l’Agcom ha multato Poste Italiane con una sanzione di cinque milioni di euro, per la mancata consegna delle raccomandate”.

Si legge in una nota del Comitato Civico “Italia Viva Pescara area vasta”.

“In particolare, secondo l’autorità – prosegue la nota – Poste Italiane ha pubblicizzato in modo ingannevole il servizio di recapito delle raccomandate, in quanto non viene nella realtà effettuato ‘nei tempi e con la certezza enfatizzate nei messaggi pubblicitari’. Gli operatori di Poste Italiane infatti spesso lasciano, per comodità, l’avviso di giacenza della raccomandata nella cassetta postale anche quando sarebbe stato possibile consegnare la raccomandata stessa nelle mani del destinatario. Secondo l’Antitrust sono numerosissimi i reclami dei consumatori che hanno segnalato il mancato tentativo di consegna delle raccomandate, anche quando avevano la certezza di essere stati presenti in casa (come durante il lockdown dovuto all’emergenza Coronavirus o nel caso di persone disabili)”.

IL RESTO DELLA NOTA

Due giorni fa, il difensore civico regionale Di Carlo ha commentato la notizia ricordando come la Regione Abruzzo abbia segnalato per mesi i disagi vissuti dai cittadini.





Nella stessa dichiarazione, Di Carlo ha sottolineato: “Restano nella memoria di ciascuno le file interminabili di persone dinnanzi gli uffici postali, nel periodo di lockdown, quando si è scelto di ridurre gli orari di apertura al pubblico anziché ampliarli ed evitare disagi e pericoli di assembramento”.

Criticammo anche noi questa pessima scelta nel nostro comunicato del 10 settembre scorso, dove sottolineammo come le scelte di Poste Italiane penalizzavano soprattutto i disabili e gli anziani.

Cogliamo nuovamente l’occasione per stigmatizzare il deprecabile comportamento di Poste Italiane anche alla luce di quanto disposto dal Dpcm del 30 gennaio 1996 (Carta della qualità del servizio pubblico postale) con riferimento all’articolo 2, comma 1 di esso, ove si legge che “l’Ente Poste Italiane (Epi) promuove a favore dei portatori di handicap, degli anziani e dei clienti in condizioni particolari, facilità di accesso e rapporto diretto agli sportelli”.

 

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