COMUNALI: CENTRODESTRA AVANTI A PALERMO E GENOVA CENTROSINISTRA A VERONA, CALA AFFLUENZA AL 54,7%

13 Giugno 2022 08:58

Italia - Abruzzo, Politica

ROMA – Centrodestra a un passo dalla vittoria al primo turno a Genova, Palermo e L’Aquila.

Queste le prime proiezioni del consorzio Opinio Italia per la Rai, con una copertura del campione del 5%, al termine di un election day segnato dal flop dei referendum sulla giustizia e un’affluenza in deciso calo per le elezioni comunali, ufficialmente al 54,7% (5 anni fa era stata del 60.12%).

Sorpresa a Verona con l’exploit dell’ex giocatore Damiano Tommasi, sostenuto dal centrosinistra, che è in vantaggio anche a Parma: in base alle proiezioni del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle comunali di Verona Tommasi  raggiunge il 40,9% seguito da Federico Sboarina (centrodestra) al 28,4% , poi c’è Flavio Tosi al 25,8% infine si piazza Alberto Zelger al 3,6%. La copertura del campione è al 5%.

A Parma il candidato Michela Guerra (centrosinistra) raggiunge il 45,6%, seguito da Pietro Vignali (centrodestra) con il 23,1%.

Questo il quadro che prospettano dati delle principali città al voto in una giornata segnata dal caos ai seggi elettorali in Sicilia. Qui, alle comunali di Palermo, il candidato Roberto Lagalla (centrodestra) raggiunge il 44,6%. In base alla legge regionale sarebbe eletto sindaco di Palermo. Al secondo posto Franco Miceli (centrosinistra) con il 28,7%.

Il centrodestra conquisterebbe dunque la città dopo il regno incontrastato per quarant’anni anche se in più fasi, di Leoluca Orlando.

Molto distanti gli altri tre candidati: Rita Barbera, sostenuta anche da Potere al Popolo; l’eurodeputata ex leghista Francesca Donato e l’indipendentista dei ‘Siciliani Liberi’, Ciro Lomonte.

A Genova il candidato Marco Bucci (centrodestra) sindaco uscente, raggiunge il 54,1% e si confermerebbe quindi al primo turno, seguito da Ariel Dello Strologo (centrosinistra) con il 38,4%. Terzo si piazza Mattia Crucioli al 3%, ultima Antonella Marras al 2,5%.

Stando così i numeri per Bucci si tratterebbe di un successo netto e soprattutto un gradimento che la campagna elettorale degli oppositori non ha saputo scalfire perché i primi sondaggi lo davano in vantaggio di 10-15 punti su Dello Strologo e tale distanza pare sia confermata nonostante negli ultimi giorni il candidato dell’area progressista, il segretario del Pd Enrico Letta ed altri avevano parlato di buone sensazioni e che il ballottaggio era “non una speranza, ma quasi una certezza”.

Marginali i consensi per gli altri candidati. Mattia Crucioli, ex senatore M5s, e ora tra i leader dell’Alternativa c’è, candidato antisistema, anti Draghi e anti green pass, con la lista Uniti per la Costituzione, che ha saputo aggregare vari movimenti e partiti come Italexit, di Paragone, non va oltre il 4%.

Antonella Marras, impiegata, sostenuta da Rifondazione, Pci e Sinistra anticapitalista è tra l’1 e il 3%.

Sorpresa di questo election day, però, è Tommasi nella città di Romeo e Giulietta: l’ex centrocampista della Roma del terzo scudetto, infatti, grazie al 37-41% degli exit poll, è in vantaggio sul sindaco uscente di Fdi, Federico Sboarina, fermo al 27-31%, nome voluto da tutto il centrodestra tranne Forza Italia, che invece gli ha preferito l’ex leghista Flavio Tosi, dato anche lui al 27-31%. Forte dell’appoggio di Fi e Italia Viva e della sua esperienza di primo cittadino a Verona (dieci anni), Tosi che potrebbe dare filo da torcere a Tommasi e giocarsi le sue carte al ballottaggio.

A Parma, dopo 10 anni, cala il sipario sull’era Pizzarotti, primo cittadino M5S alla guida di una città di peso. Avanti a tutti, sempre per gli exit poll, è Michele Guerra, stimato al 40-44%, grazie al sostegno proprio di quelli che una volta facevano il tifo per Pizzarotti, del Pd e della sinistra ma senza i 5stelle. A cui si aggiunge anche Iv, ma non Azione che ha schierato Dario Costi. Guerra sfiderà Pietro Vignali del centrodestra, al 19-23%, portato da Lega e Fi, mentre Fdi sarebbe fuori dal ballottaggio.

Si prospetta invece un ballottaggio a Catanzaro, con il candidato Valerio Donato (Fi-Lega) raggiunge il 44,1%, seguito da Nicola Fiorita (Pd-M5S) con il 30,4.

 

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