COMUNE L’AQUILA: PALUMBO-ROMANO, ”PENOSA IMPASSE SULLE MUNICIPALIZZATE”

15 Novembre 2017 09:53

L'AQUILA – “Tante volte ci siamo detti preoccupati dall'improvvisazione che traspare nell'approccio e nelle azioni intraprese dall'attuale amministrazione comunale. La questione delle aziende comunali appare in tal senso emblematica e, con il passare del tempo, sempre più grave”.

Lo affermano Stefano Palumbo e Paolo Romano, capogruppi rispettivamente del Partito democratico e del Passo possibile (lista civica di centrosinistra) al Consiglio comunale dell'Aquila.

“Gli esponenti della maggioranza sono talmente impegnati nel tentativo di demolire mediaticamente il lavoro di chi li ha preceduti, da trascurare completamente le responsabilità che la legge assegna loro in merito alla gestione di società a cui il Comune delega funzioni e servizi al cittadino”, scrivono in una nota.




“A ormai cinque mesi dalle elezioni comunali, lacerati da dissidi politici interni, non riescono ancora a trovare l'equilibrio politico per la nomina dei nuovi amministratori unici delle società comunali, esponendo le stesse al rischio di ricorsi per illegittimità di atti prodotti da amministratori che operano in regime di prorogatio (la cui durata è fissata per legge in 45 giorni) oramai scaduto, come nel caso di Afm, Sed ed ex Onpi; per quest'ultima il sindaco si dichiara interessato alla stabilizzazione dei lavoratori precari, ma poi non provvede alla nomina dell'amministratore indispensabile per la soluzione del problema”.

“Per non parlare del Centro turistico del Gran Sasso, attualmente gestito da un dirigente comunale che opera in qualità di commissario, ruolo fantasioso dal profilo legalmente incerto”, continuano Palumbo e Romano.

“Continuare questo estenuante scontro politico a danno del corretto funzionamento delle società è semplicemente da irresponsabili. Non chiediamo molto, solo di porre fine a questa penosa empasse, anteponendo  l'interesse della città agli insaziabili appetiti delle forze di maggioranza”, concludono.

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