COMUNE L’AQUILA: SANTANGELO PRESIDENTE CONSIGLIO. DELEGHE ASSESSORI, RINVIATE LE DECISIONI

PRIMA SEDUTA DEL PIERLUIGI BIONDI BIS. OPPOSIZIONI VOTANO ESPONENTE L'AQUILA FUTURA AL SECONDO SCRUTINIO, "SEGNO DI RESPOSABILITA' ISTITUZIONALE, MA CAMBIO DI MARCIA RISPETTO A PRECEDENTE CONSILIATURA". ELETTI VICE PRESIDENTI FERELLA E IORIO. L'AQUILA AL CENTRO GIA' SI SMARCA DA MAGGIORANZA, "GIUNTA SQUILIBRATA A DESTRA, NON SAREMO FOGLIA DI FICO. AVREMO MANI LIBERE". SINDACO, "MAI UN ASSISE CON COSI' TANTE DONNE E GIOVANI"

di Filippo Tronca

4 Luglio 2022 13:55

L'Aquila - Abruzzo, Politica

L’AQUILA – Un minuto di silenzio in segno di lutto e vicinanza alle famiglie delle vittime della tragedia della Marmolada a Trento, dove sono 30 gli alpinisti travolti dalla massa di ghiaccio e detriti venuta giù dalla vetta del ghiacciaio.

E’ iniziato così il primo consiglio del Pierluigi Biondi bis, del sindaco di Fratelli d’Italia confermato al primo turno lo scorso 12 giugno con oltre il 54% a capo della coalizione di centrodestra, che ha battuto la coalizione civica di Americo Di Benedetto, consigliere regionale di opposizione, e il centrosinistra della deputata del Partito democratico Stefania Pezzopane.

Passaggi salienti, la nomina a presidente del consiglio all’unanimità al secondo scrutinio, con 33 voti su 33,  di Roberto Santangelo, consigliere regionale di Azione politica e vice presidente del consiglio regionale abruzzese, che a capo della lista civica L’Aquila Futura è stato il più votato alle elezioni del 12 giugno collezionando 1.196 preferenze.  Non era mai accaduto, da quando è stata istituita l’elezione dal parte dell’assise, il raggiungimento del voto unanime.

Come vicepresidenti sono stati eletti Daniele Ferella per la Lega, con 21 voti, ed Emanuela Iorio, di Passo Possibile, consigliere di opposizione, con 12 voti

Il sindaco, contrariamente a quanto era stato preventivato, non ha invece comunicato in aula le singole deleghe ai nove assessori Raffaele Daniele, Ersilia Lancia, Vito Colonna, tutti e tre di Fdi, Laura Cucchiarella, Fabrizio Taranta e Francesco De Santis, della Lega, Roberto Tinari di Forza Italia, Manuela Tursini di L’Aquila futura, e Paola Giuliani, avvocato ed ex dirigente comunale di lungo corso del Comune dell’Aquila. Le ultime due donne sono assessori esterni. Quello che è dato per scontato è che gli assessori uscenti, Daniele, Colonna e Taranta manterranno le stesse deleghe, con Daniele confermato vicesindaco.

A confermarlo anche Biondi, interpellato da Abruzzoweb, a margine della seduta: “Le deleghe le comunicheremo nei prossimo giorni, ci sarà sostanziale continuità negli assessori riconfermati e anche negli assessorati dove sono stati riconfermati uomini e donne dello stesso partito. Per il resto stiamo finendo di mettere a punto la ripartizione, voglio evitare di fare una cosa improvvisata, che possa generare sovrapposizioni nei settori, nei prossimi anni occorrerà lavorare in maniera puntuale, precisa e razionale. In ogni modo la macchina comunale continuerà in questo giorni a lavorare a pieno ritmo”.

Prime fibrillazioni intanto in maggioranza con l’intervento di Daniele D’Angelo, di L’Aquila al centro, che non ha avuto assessori, e ha deciso di non indicare come richiesto da Biondi, un nome di donna per far quadrare le quote rosa. “Noi non smentiamo e non rinneghiamo la scelta di far parte della coalizione che ha sostenuto il sindaco Pierluigi Biondi, ma vogliamo esserne davvero parte e non vogliamo correre nemmeno il rischio di essere la foglia di fico che copre una marginalizzazione dell’area moderata”. In una parola mani libere.

Nel suo appassionato intervento, Biondi dopo aver avuto parole di stima per Pezzopane e Di Benedetto, dando sfoggio di fair play istituzionale, ha incentrato il suo intervento su due parole chiave: “l’amore per la città”, rivolto agli assessori che “dovranno essere lavoratori e persone irreprensibili, come lo sono stati quelli della giunta precedente. Dovranno essere sempre imparziali, e non dimenticare che ci sono migliaia di persone che non hanno voce​, e il loro è spesso grido di dolore”, per citare poi Ezra Pound:  “il tempio è sacro perché non è in vendita”.

E poi il rispetto: “non tollererò più lentezza e mancanza di risposte dai livelli sovracomunali, nella programmazione sulla ricostruzione, sull’edilizia scolastica, sullo sviluppo socioeconomico, nella sanità che da anni sconta di attacchi indiscriminati”.
Presenti tra il pubblico, tra gli altri, il presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fdi, il vicepresidente della Regione, Emanuele Imprudente, della Lega, l’assessore regionale Guido Liris, di Fdi, il deputato e segretario regionale della Lega, Luigi D’Eramo, il senatore e coordinatore di Forza Italia, Nazario Pagano, e Rinaldo Tordera, ex dg della Asl dell’Aquila, attuale presidente dell’Accademia delle Belle arti, ispiratore della lista civici e indipendenti per Biondi.

A presiedere in apertura e provvisoriamente il consiglio, a palazzo dell’Emiciclo, in attesa del voto del titolare, è stato Livio Vittorini, di Fratelli d’Italia, il terzo più votato in assoluto, che ha detto di essere “emozionato a ritrovarmi nel posto che era stato di mio padre, che mi guarda da lassù, ne sono sicuro, con sguardo severo”, con riferimento al padre Stefano Vittorini.

Mazzi di fiori sulle postazioni delle consigliere donne: 9 di maggioranza, 5 di opposizione e sui seggi delle 4 assessori donne. Un record per il consiglio comunale dell’Aquila, mai così al femminile.

Dopo il saluto del prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco – “sono onorata di essere oggi partecipe di un momento che rappresenta una alta espressione democratica di una comunità civica” – , si è proceduto alla proclamazione degli eletti e poi al voto a scrutinio segreto per la nomina del presidente del consiglio comunale.

Scontato l’esito, con la nomina di Roberto Santangelo, ma nel primo scrutinio ha preso 21 voti, contro 12, gli altri sono andati alla consiglierà di Passo Possibile Emanuela Iorio,  dunque al di sotto la soglia, per un voto, della maggioranza qualificata dei due terzi.

Occorre un secondo voto, e a questo punto ha preso la parola il consigliere comunale Pd Stefano Palumbo, annunciando il voto, al secondo scrutinio, per Santangelo: “Vogliamo dare un segnale istituzionale, facendo nostra la scelta della maggioranza, con l’auspicio che sia un segnale che venga raccolto, al fine di poter segnare un cambio di passo, rispetto al passato, dove la presidenza del consiglio è stata spesso svilite nel proprio ruolo, e con la speranza che venga rimesso al centro l’interesse e il destino della nostra città, con una presenza ed efficacia diversa”,  e il riferimento polemico è all’ex presidente del consiglio, Roberto Tinari, di Forza Italia.

Prende la parola a seguire Daniele D’Angelo, e sono i primi scossoni per la maggioranza:  “Noi non smentiamo e non rinneghiamo la scelta di far parte della coalizione che ha sostenuto il sindaco Pierluigi Biondi, ma vogliamo esserne davvero parte e non vogliamo correre nemmeno il rischio di essere la foglia di fico che copre una marginalizzazione dell’area moderata -ha detto D’Angelo, che siede al fianco dell’altro consigliere di L’Aquila al Centro, Stefano Flamini.

“Abbiamo preso atto della formazione della giunta  e si tratta di una giunta oggettivamente squilibrata: lo dicono i numeri, e lo dice anche il fatto che non ci sia stata una discussione affinché alle aree centrali fossero attribuiti quantomeno ambiti programmatici sui quali c’è una particolare sensibilità di quest’area. Giudicheremo in un confronto aperto e leale i comportamenti di questa giunta, e la nostra posizione potrà evolvere in un senso o nell’altro”.

“Proprio per questo – osservano i consiglieri di ‘L’Aquila al Centro’ – auspichiamo che il consiglio dia alla maggioranza, alle componenti critiche della maggioranza e alle opposizioni il massimo delle garanzie che questo confronto si possa svolgere, e come segnale sosteniamo col nostro voto il presidente designato che tra l’altro è un rappresentante delle forze centrali. Il nostro comportamento sarà leale. La scelta di non entrare in giunta non significherà slealtà. La maggioranza – concludono – non deve temere da noi colpi di mano o imboscate, ma avrà invece da considerare e da attendersi il nostro giudizio”.

Al secondo voto Santangelo è stato dunque eletto, con 33 voti su 33, ovvero all’unanimità, con i voi dunque di tutta l’opposizione e anche di L’Aquila al centro.

Eletti poi i vicepresidenti Daniele Ferella per la Lega, con 21 voti,  e con 12 voti Emanuela Iorio.

“Auspico, da parte di tutti i componenti l’assemblea cittadina, un comportamento istituzionale corretto, educato, consono al rispetto che impone l’assise civica, affinché si possa lavorare in questi 5 anni in maniera fruttuosa e spedita, sempre nel rispetto dei legittimi ruoli e delle prerogative di ciascuno”, ha esordito Santangelo.

“La passione politica, che anima tutti noi, non deve mai scadere e confinarsi in un conflitto, seppur verbale, ma deve tendere ad un confronto all’interno del quale mi farò garante di tutelare il diritti e le prerogative di tutti i Consiglieri affinché, maggioranza e minoranza, possano avere la possibilità di espletare il proprio mandato, mantenendo ben presente il faro che deve sempre illuminare il nostro impegno cioè il rispetto delle Istituzioni. Già nella scorsa legislatura ero presente in questa assise ma oggi, con la fiducia che mia avete voluto accordare eleggendomi a Presidente del Consiglio comunale, il mio impegno politico assume un significato diverso di cui sento tutto il peso della responsabilità dell’incarico. Confido in un costante, aperto e costruttivo dialogo con tutte le anime che compongono questo nuovo Consiglio comunale e auguro a tutti un lavoro proficuo per il bene della nostra città”, ha concluso.

Dopo il giuramento del sindaco Biondi, è intervenuto Di Benedetto che ha confermato la sua decisione di dimettersi, con formalizzazione dell’atto nelle prossime ore, e al suo posto entrerà dal prossimo consiglio il primo dei non eletti de Il Passo possibile, Elia Serpetti, precisando però che “le mie dimissioni non sono certo una dismissione, sarò ancora più presente”, e ha parlato di “opposizione responsabile per l’interesse della città. Abbiamo molte idee e e le formalizzeremo, questo è il senso della politica, il senso dell’appartenenza alla città, più ancora dell’appartenenza alle parti”.

Per il centrosinistra è intervenuta Stefania Pezzopane: “al sindaco auguro un grandissimo buon lavoro, le campagne elettorali hanno un inizio e hanno una fine. Inizia ora la fase del fare, per rispondere ai bisogni della città. Noi faremo la nostra parte, perché abbiamo avuto un sostegno importante. Abbiamo il dovere di affrontare anche dall’opposizione problemi importanti, dalla sanità alla riorganizzazione dei servizi pubblici pubblici, faremo proposte ferme, quotidianamente”.

Per la Lega è intervenuto Ferella, neo vicepresidente del consiglio: “Vedo in questa assise tanti giovani che hanno voglia di fare, sedere su questo banchi è il risultato di un lavoro vero e di crescita personale – ha affermato -. Ci sono numerose donne e molto preparate, in consiglio e in giunta. La città deve portare avanti importanti progetti, con il Pnrr, con la ricostruzione che procede, ma che deve ora essere proiettata al futuro. Le frazioni meritano ad esempio maggiore centralità, e io non mi sento rappresentante della sola frazione di Paganica, da cui provengo, ma di tutte”.

E’ intervenuto poi per Fdi Leonardo Scimia: “Rappresentare qui l’Aquila e gli aquilani è un onore, una esperienza bellissima, ringrazio per il tenore del loro intervento Americo, con cui ho un rapporto di amicizia che è nata in questi banchi  e Stefania Pezzopane. Questi anni saranno fondamentali, L’Aquila ha scelto noi ancora una volta noi, mi permetto di dire a furor di popolo, perché ha capito la visione di una città importante a cui abbiamo lavorato nei cinque anni precedenti, e che ora dovremo portare avanti con maggior determinazione avanti “.

Infine l’intervento di Biondi.

“Mai come in questa consiliatura c’è stata una stata assise così piena di donne – ha subito evidenziato -, il loro pragmatismo sarà fondamentale.  Quando sono stato eletto cinque anni fa, mi era poi stato detto di essere sta​t​o il sindaco più giovane. Ora più della metà qui in consiglio sono più giovani di me, come pure lo è metà della giunta. Questo segna un cambio di passo importante. E molti dei giovani hanno già e già esperienza e strutturazione politica”.

Ha poi ringraziato Di Benedetto e Pezzopane: “è stata una campagna anomala, funestata dalla morte dal piccolo Tommaso che ci ha richiamati alla sobrietà, che dovremmo sempre esercitare. Ho avuto l’onere di confrontarmi con due persone di cui non si può disconoscere la loro autorevolezza. E hanno detto bene, anche oggi: i problemi ci sono, molti sono stati risolti, altri sono ancora sul campo, e serve dunque per risolverli il contributo di tutti, al di là delle appartenenze politiche”.

Infine una annotazione personale, con la voce rotta per un istante dall’emozione: “è la quarta volta che indosso la fascia da sindaco, e al di là del sobrio orgoglio, si avverte sempre tutto il peso delle responsabilità di cui ci si fa carico, ogni volta che si dovrà essere chiamati a decidere qualcosa”.

 LA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO

Sindaco: Pierluigi Biondi.

 Maggioranza

Maura Castellani, Silvia D’Angelo, Tiziana Del Beato, Claudia Pagliariccio, Katia Persichetti, Leonardo Scimia, Livio Vittorini (Fratelli d’Italia);

Daniela Bontempo, Daniele Ferella, Alessandro Maccarone, Gianluca Marinelli (Lega Salvini Abruzzo);

Laura Cococcetta, Roberto Santangelo, Guglielmo Santella (L’Aquila Futura);

Daniele D’Angelo, Stefano Flamini (L’Aquila al Centro);

Fabio Frullo, Luigi Faccia (Civici indipendenti);

Maria Luisa Ianni, Gloria Nardecchia (Forza Italia);

Opposizioni

Stefano Albano, Eva Fascetti, Stefano Palumbo, Stefania Pezzopane (Pd);

Americo Di Benedetto, Emanuela Iorio, Massimo Scimia, Alessandro Tomassoni (Il Passo Possibile);

Simona Giannangeli, Lorenzo Rotellini (L’Aquila Coraggiosa),

Enrico Verini (Azione più Europa noi al centro);

Paolo Romano (L’Aquila Nuova).

Consigliere comunale aggiunto non appartenente all’Unione Europea

Edlira Banushaj

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