”CON NINO LA DESTRA SAREBBE RIMASTA UNITA”, IL RICORDO DI SOSPIRI A DIECI ANNI DALLA MORTE

Autore dell'articolo: Marco Signori

2 Gennaio 2016 10:37

PESCARA – “Difficile ragionare con il senno di poi, ma se Nino fosse rimasto in vita sicuramente si sarebbe battuto, come ha sempre fatto, per tenere unita la destra italiana”.

Il ricordo di Nino Sospiri, uno dei politici abruzzesi più influenti degli ultimi vent'anni, è affidato al nipote Lorenzo, oggi capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

Deputato dal 1979 al 2006, dirigente del Movimento sociale italiano (Msi) prima e di Alleanza nazionale (An) poi, scomparve quando era sottosegretario alle Infrastrutture nel governo di Silvio Berlusconi.

“In Abruzzo e in quota parte nella comunità nazionale – dice Lorenzo Sospiri – benché siano passati dieci anni, il ricordo è molto vivo, a Pescara vivissimo”.

“Questa è la sintesi più importante di questi dieci anni, perché ha seminato tante buone cose fatte. Non tutti vengono ricordati così a dieci anni dalla propria scomparsa, non è solo un fatto commemorativo”.





Di strada, da allora, ne ha fatta tanta anche il nipote. Dal Consiglio comunale a quello regionale, mancando per un soffio l'elezione alla Camera dei deputati. L'ispirazione allo zio è “nell'azione quotidiana, il ricordo di Nino è molto vivo nell'attività politica di tutti, personalmente non c'è un giorno in cui non penso a come dovrebbe essere fatto quel che faccio”.

Sospiri lascia una “cultura di impegno, militanza e lavoro cui quotidianamente ci ispiriamo”. È, ad esempio, quel “concetto di appartenenzna che ti fa stare tre giorni di fila in Consiglio regionale per le maratone del bilancio”.

“Dieci anni fa era un mondo e diverso non sono certo che molte cose sarebbero andate così visto che aveva un ruolo a livello nazionale”, aggiunge il capogruppo forzista ripercorrendo dieci anni di scissioni nel centrodestra, che hanno portato An prima a confluire nel Popolo delle libertà e poi molte anime di provenienza missina a scindersi dando vita a nuove sigle.

Di una cosa Sospiri jr. è certo: “Nino avrebbe lavorato per tenere insieme la destra nazionale e non disperderla in mille rivoli, come ha sempre fatto, ci sarebbe stato un altro esito, seppur oggi è difficile da dirsi quel che sarebbe accaduto”.

“Il fatto di portare questo nome ha forse rappresentanto più una difficoltà che un vantaggio – dice infine Sospiri – capita a tutti quelli che hanno avuto a che fare con una persona di grande spessore e livello”.

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