A TRE MESI DAL RINNOVO DELLE CARICHE, LETTERA DI SFIDUCIA A FIRMA DI 10 CONSIGLIERI SU 18 NEI CONFRONTI DEL PRESIDENTE E DEL VICE PRESIDENTE

CONFCOMMERCIO L’AQUILA NEL CAOS: CHIESTE DIMISSIONI DI LIBERATI E STRATTA

14 Novembre 2019 16:15

L'AQUILA – La Confcommercio dell'Aquila nel caos.

A tre mesi dall'elezione del nuovo consiglio direttivo, arriva una doccia fredda: sfiduciati, attraverso una richiesta di dimissioni  ufficiale, il presidente della Confcommercio comprensoriale dell'Aquila, Angelo Liberati, e il vice presidente, Daniele Stratta.

La lettera è stata firmata da dieci consiglieri sui diciotto che compongono il consiglio della Confcommercio. Un atto di sfiducia diretto, che mette di fatto in minoranza la nuova presidenza dell'Ascom, e che sarebbe legato ad “una gestione eccessivamente assolutistica dell'associazione di categoria”. 

Secondo quanto si è appreso, non ci sarebbe spazio per ricuciture quindi la richiesta di dimissioni firmata dalla maggioranza dei componenti del consiglio della Confcommercio L'Aquila aprirebbe la strada a nuove elezioni. 

La lettera verrà portata all'attenzione del prossimo consiglio direttivo: in calce porta la firma di nomi importanti e noti del commercio cittadino: Giorgio Carissimi, Alberto Capretti, Antonino Fallanca, Armenuhi Passayan, Roberto Maccarrone, Ugo Mastropietro, Concezio Nardecchia, Agostino Galgani, Adolfo Bonura e Mario Corrente.

“I sottoscritti consiglieri, ai sensi dell'art.25 comma 1 dello statuto della Confcommercio imprese per l'Italia della provincia dell'Aquila chiedono la convocazione urgente del consiglio direttivo dell'Ascom comprensoriale L'Aquila con il seguente ordine del giorno: accertamento del numero dei presenti e richiesta dimissioni del presidente, Angelo Liberati, e del vice presidente Daniele Stratta”, il contenuto della nota.

In particolare viene contestata a Liberati “una gestione assolutistica dell'associazione” e il fatto che lo stesso presidente “abbia voluto inserire il suo nome come rappresentante della Confcommercio nell'ambito della Consulta del commercio attivata dal Comune dell'Aquila, senza lasciare spazio ad altri”.

La Confcommercio dell'Aquila è dilaniata ormai da mesi da attriti e frizioni interne, nonché da problemi di natura economica: il presidente Confcommercio della provincia dell'Aquila, Roberto Donatelli, ha ricevuto, qualche mese fa, una richiesta di pagamento di 56mila euro, tramite una società di recupero crediti. Soldi relativi agli affitti dei locali, in uso alla Confcommercio all'interno del megaparcheggio di Collemaggio, che l'associazione avrebbe dovuto versare alla M&p, società che ha perso da poco la gestione del terminal, tra i cui proprietari figura Lorenzo Santilli, presidente della Camera di commercio dell'Aquila ed ex componente del consiglio provinciale della Confcommercio.

Una scontro interno sfociato nelle dimissioni presentate da Santilli a luglio scorso da membro del direttivo e nella decisione di lasciare l'associazione, pur mantenendo la poltrona di presidente dell'ente camerale, che gli è stata attribuita proprio in rappresentanza della Confcommercio.

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