“CONFERMO MIO AVVICINAMENTO A CENTRODESTRA”, MARCOZZI, “M5S E’ CAMBIATO, ORA APPIATTITO SU PD”

17 Maggio 2023 12:56

Chieti - Consiglio Regionale, Politica

CHIETI  – “Sì, lo confermo, e non l’ho mai nascosto: c’è un mio avvicinamento al centrodestra, a questa maggioranza in Regione Abruzzo, e in primis al presidente Marco Marsilio e al presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che hanno mostrato una grande disponibilità al dialogo, una attenzione su temi importanti ad esempio quello della tutela della risorsa acqua, per me prioritario”.

Questa volta non sono solo voci di corridoio e raccolte nella mensa dell’Emiciclo: Sara Marcozzi avvocato di Chieti, consigliere regionale ex M5s ora al gruppo misto, conferma il riposizionamento politico, che potrebbe portare ad una sua candidatura nel campo del centrodestra alle regionali dell’anno prossimo, c’è chi dice in Forza Italia, partito del suo amico di vecchia data, Sospiri.  Questo dopo che è stata per ben due volte candidata presidente della Regione per i pentastellati,  che poi ha abbandonato, l’estate scorsa, seguendo la scissione, non fortunata e subito naufragata, dell’ex premier Luigi Di Maio.

E alla domanda secca: “si candiderà alle regionale e con chi, con Forza Italia?” Marcozzi per ora risponde però: “Lo sto valutando, e sto valutando anche con chi candidarmi”.





Marcozzi è stata presidente della Commissione d’inchiesta sul ciclo idrico integrato, che ha da poco concluso la sua missione, e la giunta per il regolamento del consiglio regionale ha la scorsa settimana votato favorevolmente all’istituzione della sesta commissione permanente “Servizio idrico integrato e cambiamenti climatici”, su proposta della stessa Marcozzi. Provocando le ire di M5s, e in primis da parte della deputata Daniela Torto,  che sospetta che sia una commissione ad hoc  utile a dare la poltrona della presidenza alla “traditrice” Marcozzi.

Il verdetto per l’istituzione spetterà comunque  all’assemblea legislativa, che avrà il compito di ratificare la proposta con due votazioni successive che raccolgano il “sì” di almeno due terzi dei componenti del consiglio,

E Marcozzi, così replica agli attacchi: “Le parole di Torto lasciano il tempo che trovano, purtroppo accade quando non si conoscono gli argomenti. Comunque le sono grata: negli anni di iperattività nei miei confronti, Torto mi ha allenata a sopportare i capricci di mia figlia. L’istituzione di questa commissione, in realtà, è stata giudicata utile da tutti, a parte M5s, e svolgerà un ruolo importante nella tutela delle risorse idriche e nella difesa del suolo, nella governance Ersi, e delle società di gestione, dei Consorzi di bonifica, e altro ancora”.

Marcozzi poi non risparmia bordate al suo ex partito: “Si cambia e si cresce, io non rinnego niente della mia esperienza con il Movimento 5 stelle, ma era una forza politica differente rispetto all’attuale. Si definiva né di destra, né di sinistra, ora è addirittura a sinistra del Partito democratico. Verrebbe da chiedersi: ma chi lo ha deciso? Certo non è stata la base. La verità è che è il Movimento 5 stelle ad essere cambiato, non sono cambiata io”.





E le elezioni comunali appena concluse confermano per Marcozzi il fallimento del riposizionamento del M5s: “la differenza la fanno innanzitutto le persone, soprattutto a livello di elezioni amministrative. Detto questo, ha un senso per il Partito democratico voler strutturare un’alleanza con il Movimento 5 stelle, per ‘ancorarlo’ nel centrosinistra, per prendere i suoi voti. Piuttosto non vedo l’utilità per il Movimento 5 stelle: basti guardare i risultati impietosi di Teramo, dove M5s ha preso il 3%, e di Silvi, dove passa addirittura dal 22% al 4,5%. Ripeto, quando c’ero io il Movimento 5 stelle si caratterizzava per non essere né di destra né di sinistra, da quando si è appiattito a sinistra, ecco i risultati”.

Infine, ancora sull’esito delle comunali: “Credo ci sia una voglia di continuità, i sindaci uscenti sono stati quasi tutti riconfermati, a cominciare da quelli di Teramo e Silvi. Forse le persone si sono stufate anche dell’alternanza, anche perché si sono resi conto che  in cinque anni di consiliatura, non è possibile fare tutto ciò che si è promesso, e dunque occorre dare più tempo alle maggioranze in carica. Credo siano anche stufi nella contrapposizione pregiudiziale, dei no a prescindere”.

L’INTERVISTA

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