CONFISCATI DUE CANI SEQUESTRATI A MONTESILVANO, PROPRIETARIO MULTATO PER 32MILA EURO

18 Gennaio 2021 11:58

MONTESILVANO – I militari del nucleo carabinieri Cites di Pescara, a seguito della condanna del primo proprietario per decreto penale, del gip del Tribunale di Pescara, Dott. Elio Bongrazio, ormai esecutivo, per maltrattamento aggravato dal decesso di un animale, hanno eseguito a L’Aquila la confisca di due cani, rimasti in affidamento definitivo al precedente custode giudiziario.

Si tratta di un maschio di pitbull di colore nero e di una femmina di simil pitbull di colore fulvo sottoposti a sequestro nell’ottobre del 2019 quando, a seguito di una segnalazione dell’associazione Oipa onlus, i forestali del nucleo Cites si sono recati sulle colline di Montesilvano (Pescara) e hanno trovato un primo cane ancora vivo, incatenato ad un picchetto metallico infisso nel terreno, senza riparo, né acqua, né cibo, in grave deperimento organico.

Scovati altri picchetti simili con i guinzagli ancora legati, i forestali hanno approfondito gli accertamenti facendo una macabra scoperta: nei pressi di un picchetto è stata trovata seppellita, avvolta in un lenzuolo, la carcassa di un altro cane, morto per denutrizione, come ha certificato successivamente il referto necroscopico veterinario dell’Istituto zooprofilattico sperimentale Abruzzo e Molise – Izsam di Teramo.




Un terzo cane, inoltre, è stato sequestrato, nell’occasione, in una clinica veterinaria del posto, dove il vecchio proprietario lo aveva portato una volta resosi conto dello stato di grave malnutrizione a cui era stato sottoposto.

Pertanto, i cani salvati a Montesilvano hanno trovato una nuova dimora a L’Aquila, presso l’abitazione dell’affidataria, già loro custode giudiziaria e collaboratrice dell’associazione animalista, dove sono stati curati e hanno trovato altri simili.

“Oggi – ha dichiarato il comandante del gruppo carabinieri forestale di Pescara, presso il quale opera il nucleo Cites – per i due cani, dopo molte sofferenze, c’è stato il lieto fine, mentre per il precedente proprietario è arrivata la multa di € 32mila, pena sospesa, e l’eventuale pagamento delle spese di custodia”.

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