CONSIGLIERI M5S OPTANO PER INDENNITA’ DIFFERITA, PER VITALIZI DEGLI EX SPESA DA 4 MLN L’ANNO

REGIONE ABRUZZO: SOLO 10 INQUILINI EMICLICLO SCELGONO DI VERSARE CONTRIBUTI PER OTTENERE A 65 ANNI PENSIONCINA DA 600 EURO; L'ELENCO COMPLETO DEI 143 PERCETTORI DEL VECCHIO E BEN PIU' RICCO ASSEGNO ORA ABOLITO, TRA CUI POLITICI ANCORA IN PIENA ATTIVITA' COME ASSSESSORE VERI', SENATORE PAGANO, I SINDACI MASCI E DI PAOLO

di Filippo Tronca

3 Luglio 2021 07:47

Regione: Abruzzo

L’AQUILA – Non chiamateli vitalizi, ma “indennità a carattere differito”, visto che il previlegio è stato abolito. Di fatto resta però in essere un “mini vitalizio”, molto più sobrio, per i consiglieri regionali in carica, che con un accantonamento di 600 euro mensili nei 5 anni di legislatura, avranno comunque diritto una pensioncina di 500-600 euro al mese vita natural durante, dopo i 65 anni.

Al nuovo regime, che è facoltativo, entrato in vigore in Abruzzo nel giugno 2019, hanno aderito 10 dei 31 consiglieri in carica e, da quanto si apprende, tutti e sette i rappresentanti del Movimento 5 stelle, partito che ha fatto dell’abolizione dei previlegi della “casta”, una delle sue bandiere.

Gli attuali consiglieri pentastellati sono, lo ricordiamo, Sara Marcozzi, Domenico Pettinari e Pietro Smargiassi, alla seconda legislatura, e Giorgio Fedele, Marco Cipolletti, Barbara Stella e Francesco Taglieri, alla prima esperienza.

L’indennità a carattere differito è un trattamento neanche paragonabile a quello dei vecchi vitalizi, aboliti anche in Abruzzo, su imposizione del governo centrale nel 2011, ma non in modo retroattivo, visto che ancora oggi viene goduto da 143 ex, di cui 39 eredi visto che è possibile la reversibilità, per una spesa di 330 mila euro circa al mese, che in un anno fa la considerevole cifra di quasi 4 milioni di euro l’anno.

Vitalizi che consentivano di ottenere una ricca pensione a partire dai 60 anni, anche di 2 mila euro al mese, maturata con versamenti di 1.500 euro al mese per soli cinque anni all’Emiciclo. Anche qui un bengodi rispetto al trattamento previdenziale di tutti gli altri lavoratori italiani.

Poi ha fatto seguito nel 2018 la mannaia del governo giallo-verde di Giuseppe Conte, che ha imposto, su forte iniziativa del Movimento 5 stelle, a tutte le Regioni, pena il taglio dell’80 per cento dei trasferimenti per le spese di funzionamento, il ricalcolo con il metodo contributivo, anche dei vitalizi in essere e che si erano salvati  dall’abolizione del 2011. Misura che ha comportato una riduzione graduale dal 20 al 40 per cento, degli assegni.

Scorrendo l’elenco aggiornato dei percettori reperibile sulla sezione Amministrazione trasparente del sito del Consiglio regionale, pubblicato integralmente qui di seguito, si può constatare che gli assegni restano comunque corposi, anche superiori ai 4 mila euro, e a percepirli anche ex consiglieri ancora in piena attività politica, come l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, della Lega, 1.525 euro al mese, o il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, ex presidente del consiglio regionale, per 3.719 euro al mese, o anche l’attuale presidente della Tua, la società regionale del trasporto pubblico, Gianfranco Giuliante, che è stato ex assessore regionale alla Protezione civile, 1.689 euro al mese,  come pure sindaci in carica, come quello di Pescara, ex assessore regionale al Bilancio, Carlo Masci, (1.607 euro), o di Canistro (L’Aquila), Angelo Di Paolo ex assessore al ciclo idrico (3.318 euro),  come pure percepisce il vitalizio il capogruppo di Forza Italia al Comune dell’Aquila Giorgio De Matteis, ex vicepresidente vicario del Consiglio regionale, per 3.748 euro al mese.

Importi cumulabili con altre indennità e pensioni, ovviamente.

Tornando all’indennità a carattere differito, la maggior parte degli inquilini temporanei di palazzo dell’Emiciclo ha preferito ricevere per intero l’indennità di base, o  indennità di carica nella sua interezza, circa 5.400 al mese, rinunciando di fatto al mini vitalizio. Allo stipendio base, va ricordato si aggiungono indennità di funzione, e il rimborso spese per l’esercizio del mandato, per un totale di 11 mila euro circa al mese, per il consigliere che non svolge particolari funzioni, fino ad un massimo di 13.800 per il presidente di Giunta e di Consiglio regionale.

Per maturare l’importo dell’indennità differita, fondamentale è il contributo delle casse del consiglio regionale, che va ad integrare le trattenute dallo stipendio base dei consiglieri, per una misura doppia, circa 1.200 euro al mese a consigliere ad incrementare il fondo. Facendosi due conti, 36 mila trattenuti dall’indennità di base del consigliere, più 72 mila euro versati nel fondo dalla Regione, per un totale di 108 mila euro, varranno dopo i 65 anni e vita natural durante una pensione di 500-600 euro al mese, cumulabili con altre pensioni.

Come detto, comunque un mini vitalizio, un trattamento di favore rispetto ad altre categorie di lavoratori che per raggiungere questo pur minimo importo devono versare per decenni (vedi le partite iva precarie).

Il nuovo regime è scattato in Abruzzo a giugno 2019 scorso, uno dei primi atti della legislatura di centrodestra di Marco Marsilio. E in quella sede si è anche introdotta la possibilità per i consiglieri in carica di versare contributi ad un fondo regionale nel corso della legislatura, su base volontaria, con gli stessi parametri utilizzati per i dipendenti della pubblica amministrazione. Con la Regione, datore di lavoro, che incrementa il fondo con il 16 per cento dell’importo.

A dicembre 2019 si è poi introdotta la novità della possibilità di rinuncia all’adesione al fondo entro un periodo di un anno dall’insediamento, ovvero entro il giugno 2020 con il conseguente rimborso dei contributi  già versati, rinunciando ovviamente alla pensione. E’ stata poi esteso all’indennità differita il medesimo trattamento previsto dalla legislazione vigente in materia di sequestro, pignoramento o cessione degli importi spettanti, applicabile alle retribuzioni spettanti ai dipendenti pubblici. Non si potrà cioè sottrarre più di un quinto dell’importo.

GLI ATTUALI PERCETTORI DI VITALIZIO

IMOLA UMBERTO 2.725,99
AMICONE MARIO 4.539,66
ANGELONI FRANCESCA ( reversibilità da ROSINI ANTONIO) 1.461,00
ARISTA TIZIANA 1.607,15
BARRUCCI PASQUALINA (CIAMMAICHELLA PAOLO) 6.313,83
BENEDETTO GIUSEPPE 2.725,99
BERTI DE MARINIS GIAMPIETRO 1.820,80
BORRELLI LUIGI 3.032,26
BOSCO ANTONELLA 1.670,71
BROCCO VINCENZO 1.820,80
CANALE NELLA MARIA (PACE NINO) 3.011,35
CANONICO ANNA (MASSAROTTI GIORGIO) 1.403,99
CARAMANICO FRANCO3.081,16
CASTIGLIONE ALFREDO 3.869,13
CIAVATTELLA NADIA (FABIANI FERNANDO) 1.100,38
CICERONE FRANCESCO 3.088,84
COLETTI TOMMASO 1.948,68
COLI RAFFAELLA (MERLI CRISTOFARO) 2.428,71
CONCETTI ADRIANA (MARCHIONNE FIORINO) 1.100,38
CONOCCHIOLI MORELLI ERMANO 1.607,15
CORA ANGELO 1.607,15
D’ALESSANDRO CESARE 2.725,99
D’AMICO GIOVANNI 3.081,16
D’ANDREA GIANVINCENZO 1.607,15
D’ANDREAMATTEO CARMINE 1.820,80
DAMIANI GIOVANNI 2.301,25
DE MASCELLIS ROSANNA (DEL GATTO LUIGINO) 1.311,90
DE MASSIS DOMENICO 2.725,99
DE MATTEIS GIORGIO 3.748,23
DEL BELLO GABRIELLA (GIANCRISTOFARO FRANCESCO PAOLO) 1.092,48
DEL COLLE VINCENZO 5.016,51
DEL VECCHIO GIULIANA (POMIDORI AUGUSTO) 1.252,77
DELLA MONICA PASQUALE 1.820,80
DI BARTOLO BRUNO 2.725,99
DI BARTOLOMEO CLAUDIO 1.633,29
DI BARTOLOMEO LUCIANA (BRINI FEDERICO) 1.092,48
DI BASTIANO WALTER 1.735,88
DI CARLO DOMENICO 1.607,15
DI CLEMENTE MARIA (MARINACCI FRANCESCO) 1.092,48
DI GIALLUCA VINCENZO 1.607,15
DI GIOVANNANTONIO GIOVANNI 2.367,91
DI GIUSEPPE DINO 1.721,61
DI LUZIO VITTORIO 2.219,39
DI MASCI BRUNO 2.086,04
DI MATTEO BARTOLOMEO DONATO 1.607,15
DI PANGRAZIO GIUSEPPE 1.607,15
DI PAOLA FERDINANDO 1.758,36
DI PAOLO ANGELO 3.318,91
DI PAOLO BRUNO MARIO 1.607,15
DI ROSA ANGELO 1.607,15
DI SABATINO ELISA TERESA (TANCREDI ANTONIO) 2.011,41
DI SABATINO FILIPPO 2.086,04
DI STANISLAO AUGUSTO 2.699,77
DOMENICI VITO 1.953,40
EVANGELISTA BRUNO GIANFRANCO 2.060,51
FALCONIO ANTONIO 3.584,23
FANFANI MARCO 1.788,70
FIORI BRUNA (SALINI ROCCO) 2.296,65
FORTUNATO ANTICO SERGIO 4.270,14
FRACASSI ANNA MARIA 2.392,35
FRACASSI ANNA MARIA (BOZZI GIOVANNI) 2.455,00
FRANCHI ANTONIO 2.182,96
GALLUPPI FERNANDO 1.820,80
GIAMMICHELE MARIA (GENOVESI ANTONIO) 1.176,13
GIANNUNZIO UGO 4.289
GIULIANI GIULIANO 2.725,99
GIULIANTE GIANFRANCO 1.689,84
GRAZIANI FRANCO 1.820,80
HERNANDEZ MERCEDES (BOSCO ROSARIO) 1.252,77
IACOVONI ANTONIO 2.086,04
INAUDI AUSILIA (COLLETTI ROBERTO) 1.796,10
LA BARBA ALBERTO 3.633,93
LA CIVITA FRANCO 1.820,80
LAPENNA LUCIANO 2.725,99
LEONI GABRIELLA (BAFILE EMIDIO) 1.489,79
LETTERE GIUSEPPE 2.086,04
LUDOVICI PIERINA (MANASSERI FILADELFIO)  1.100,38
MACERA ANTONIO 1.608,52
MARINARO EGIDIO 2.725,99
MARIOTTI ARNALDO 2.486,31
MAROCCO ELDA (D’AMICO ATTILIO) 1.638,73
MARRACINO ELVIRA (BOLINO GIUSEPPE) 2.182,65
MASCI CARLO 1.607,15
MELCHIORRE MARIA (VALERI GENNARO) 2.153,11
MELILLA GENEROSO 3.851,63
MENNA ANTONIO 3.081,16
MILANO LUIGI 1.778,93
MOLINO GIUSEPPE 2.725,99
MONACO ELIO 1.589,35
MONTEFERRANTE ROSA (NOTARO NICOLA) 1.092,64
MUCCI STEFANINA (CANOSA ALDO) 2.153,11
NENNA ANNA  2.615,25
NORANTE ANTONIO 3.178,17
ORLANDO ANGELO 3.054,31
ORSINI LEO 2.086,04
OTTAVIANO GIULIO 1.759,74
PACE GIULIANA (NOVELLO GAETANO) 3.011,35
PAGANO NAZARIO 3.719,20
PALMERIO VINCENZO 1.778,93
PALOMBA PAOLO 1.759,74
PANUNZI MARIO 4.056,96
PASSERI BRUNO 2.873,68
PELUSI SILVANA 2.546,80
PERANTUONO TOMMASO 1.553,75
PETRARCA BRUNO 2.725,99
PETRI ALESSANDRA 1.607,15
PIROCCHI MARIA PIA (SUSI DOMENICO) 1.092,48
POLLICE FILIPPO 3.584,23
PROSPERO ANTONIO 3.405,09
RAIANI ANNA LUISA (ARTESE VITALE) 1.100,38
RICCIUTI ROMEO 4.300,73
RUFFINI CLAUDIO 1.765,28
SAIA ANTONIO 3.823,17
SARACINO GABRIELLA (RUSSO MARCELLO) 1.420,75
SCARPONE LUCIA (D’ANDREA VITTORIO) 1.827,00
SCIARRETTA ANNA (MEMMO FRANCESCO PAOLO) 2.808,48
SCIARRETTA FRANCESCO 3.428,65
SCICLONE GIOVANNA (TERPOLILLI VINCENZO) 1.664,77
SCIOCCHETTI MIRTA 1.607,15
SERAFINI ANTONIO 1.607,15
SETTI NARA (LIBERATI ROMANO) 1.410,88
SEVERINI MIRIAM (D’ANDREAMATTEO PIERGIUSEPPE) 1.857,22
SICHETTI FLORA (ALIMONTI EMIDIO) 1.092,48
SISTI NICOLA ANTONIO 3.202,86
SPADANO EUGENIO 2.546,80
SPAGNOLI GIOVANNINA (CORNELI ANTONIO) 1.731,64
SPRECACENERE CARLO 2.725,99
STANISCIA ANGELO 2.392,35
STATI EZIO 2.301,25
STELLA LAVINIA (DI MARCANTONIO GIUSTINO) 1.436,72
SULPIZIO CAMILLO 2.085,61
TAGLIENTE GIUSEPPE 5.016,51
TEMPESTA BIAGIO 3.452,23
TEODORO MAURIZIO 2.730,30
TONTODIMAMMA ANGELO 1.589,35
TORRELLI NINO 1.740,65
TRINCHESE ANNA MARIA (DI BERNARDO FULVIO)  1.100,38
TROIANI MARIA (PACE GIOVANNI) 2.155,09
VALENTE GIULIANA 2.368,11
VENTURONI LANFRANCO 1.607,15
VERI NICOLETTA 1.525,83
VERINI ANTONIO 2.392,35
VERTICELLI MARCO 3.452,23
VISERTA COSTANTINI BRUNO 3.823,17

 

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