CONSIGLIO ABRUZZO: 10 MLN PER RISTORAZIONE,
DIFENSORE CIVICO, SALTA ANCORA LA NOMINA

APPROVATA ALL'UNANIMITA' MISURA A FAVORE CATEGORIE PIU' DURAMENTE COLPITE DAL PANDEMIA, A FAVORE ANCHE DI STRUTTURE RICETTIVE; COMMISSIONE INCHIESTA VELENI POLO CHIMICO DI BUSSI, RINVIATA DISCUSSIONE SU RELAZIONE FINALE

4 Maggio 2021 14:53

L’AQUILA – Un fondo da 10milioni di euro per garantire ristori e un sostegno concreto alle imprese della ristorazione e alle strutture ricettivo-turistico-alberghiere, ovvero le più penalizzate dall’emergenza sanitaria con una chiusura che, sostanzialmente, è andata avanti per quasi un anno. È la nuova misura di sostegno approvata all’unanimità questa mattina dal Consiglio regionale.

Il provvedimento prevede una serie di misure straordinarie di contrasto alla crisi emergenziale economico-finanziaria che si è venuta a determinare a seguito della pandemia da Covid-19 e che sta protraendo i suoi effetti negativi sul sistema economico regionale soprattutto a causa della diffusione delle varianti virali.

Altro piatto forte della seduta era la nomina del difensore civico, con uno scontro in atto  tra Fratelli d’Italia,  che appoggia l’ex assessore regionale Giandonato Morra, e la Lega, che preme per Benigno D’Orazio, anche lui ex consigliere regionale. Ma, segno delle divisioni che lacerano la maggioranza, si è assistito all’ennesimo rinvio.

Nel pomeriggio si è tenuta la seduta straordinaria per la relazione finale di attività della Commissione d’inchiesta “Sito di interesse nazionale di Bussi sul Tirino – Tutela della salute dei cittadini, bonifica e reindustrializzazione”, presieduta dal dem Antonio Blasioli, che si è risolta senza una vera discussione ed è stata liquidata in breve tempo.

La seduta straordinaria si è chiusa con il rinvio della discussione a una nuova seduta prevista tra quindici giorni. I consiglieri di centrodestra hanno chiesto più tempo per approfondire i contenuti del documento. “Il processo di condivisione della relazione – ha spiegato il presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri – è stato rallentato dall’impossibilità di riunirsi in presenza e necessità di un’attenzione dedicata e tempi adeguati”.

Eppure nella relazione si è acceso il faro sulla discarica di veleni chimici più grande d’Europa, quella di Bussi sul Tirino, in provincia di Pescara, dove si concentra circa un terzo di tutte le acque dell’Abruzzo che dopo 13 anni registra lavori di bonifica a rilento, o mai cominciati, in particolare da parte della multinazionale Edison, complici i ritardi burocratici, inchieste giudiziarie ed estenuanti contenziosi giudiziari; un sito di interesse comunitario di 232 ettari che non ha ancora una perimetrazione completa, lasciando fuori aree con ogni probabilità inquinate, su cui mancano analisi  delle sostanze e l’individuazione dei responsabili; ed ancora non si ha uno straccio di  studio epidemiologico aggiornato e completo sugli effetti per la salute di circa  400.000 persone che vivono sul territorio e hanno bevuto per anni l’acqua contaminata delle falde.

Ed ancora nessuna certezza, scritta nera su bianco, che siano ancora a disposizione della Regione Abruzzo i 50 milioni stanziati nel 2011 dal Ministero per il primo intervento di bonifica.

Liquidata la pratica, si  tornati alla seduta ordinaria, che ha approvato una serie di provvedimenti relativi al riconoscimento di debiti fuori bilancio: per le prestazioni professionali svolte nell’ambito dei “Lavori di realizzazione dei pennelli e risagomatura scogliere esistenti nella zona sud e centro del litorale del Comune di Silvi (Teramo), per l’acquisizione di beni in assenza del preventivo impegno di spesa per le attività relative al progetto Efasam” e in relazione a una sentenza della Corte di appello dell’Aquila – Sez. Lavoro e previdenza.

Le risorse previste dal progetto di legge approvato, derivano dalla riprogrammazione del cosiddetto “Fondo dei Fondi” di Sviluppo Abruzzo per le Imprese (SAIM) con la possibile modifica, se necessaria, del Programma Operativo Regionale Fesr 2014/2020.

L’obiettivo è consentire alle micro, piccole e medie imprese abruzzesi di ottenere agevolazioni nell’accesso al credito bancario e la possibilità di realizzare nuovi investimenti per affrontare la transizione verso la “green economy”.

Sono previsti 5 diversi strumenti finanziari che vedranno come soggetto attuatore la Fira Spa e questa scelta, come è stato spiegato nel corso della discussione in Aula, è stata adottata per garantire una tempistica che sia dettata alla massima rapidità ed efficacia: un fondo “Piccolo prestito” del valore di 15mila euro, erogato a interesse zero, della durata di 5 anni di cui 24 mesi di ammortamento; un fondo per l’erogazione di contributi a fondo perduto finalizzati all’abbattimento del tasso di interesse dei prestiti e all’abbuono della commissione di garanzia; un fondo per la ricapitalizzazione delle imprese attraverso la partecipazione al capitale di rischio e il prestito partecipativo; un fondo per le start-up da attivare anche in compartecipazione con risorse private provenienti da piattaforme di equity crowfunding; un fondo rotativo di garanzia e cogaranzia regionale da assegnare ai confidi operanti in Abruzzo, al fine di garantire fino al 100% finanziamenti bancari. La seduta è stata aggiornata alle 15.

Commenta il presidente della Regione, Lorenzo Sospiri: “Dopo il Cura Abruzzo 1 e 2, riteniamo fondamentale continuare a supportare il sistema produttivo abruzzese che sta subendo le negative ripercussioni economiche derivanti da una emergenza sanitaria cominciata nel febbraio-marzo 2020 e che ancora oggi continua a imporre restrizioni e limitazioni alla ripresa. E mi pare di tutta evidenza come il settore della ristorazione, così come il comparto dell’accoglienza, siano quelli in maggiore difficoltà, eppure sono proprio i due segmenti del nostro sistema produttivo che tra qualche giorno dovranno necessariamente guidare la fase di rilancio, ricordando che il turismo enogastronomico e alberghiero è una delle punte di forza del nostro Abruzzo. Da qui la necessità di garantire un fondo, pari a 10milioni di euro, intercettati attraverso la riprogrammazione dei fondi Fesr, per erogare aiuti attraverso la Fira, la finanziaria regionale, che programmerà prestiti agevolati”.

“Nel dettaglio, sarà istituito un Fondo ‘Piccolo Prestito’ per sostenere le micro e piccole medie imprese in difficoltà che oggi non avrebbero accesso al credito: la misura prevede l’erogazione di prestiti diretti a tasso zero, fino a 15mila euro, della durata di 5 anni di cui 24 mesi di preammortamento. Poi un fondo per l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’abbattimento dei tassi di interesse dei prestiti e all’abbuono della commissione di garanzia. La terza misura sarà finalizzata alla ricapitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese attraverso la partecipazione della Fira al capitale di rischio tramite il prestito partecipativo, e la partecipazione sarà per quota minoritaria e fino a un massimo di 5 anni. Poi un fondo per le start-up e, infine, un fondo rotativo di garanzia da assegnare ai confidi operanti in Abruzzo per garantire fino al 100 per cento dei finanziamenti bancari che consentiranno di aumentare la capacità di accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese. Entro 15 giorni – ha aggiunto il Presidente Sospiri – la giunta regionale provvederà alla riprogrammazione del fondo Fesr e all’affidamento alla società Fira dell’incarico di procedere con l’incremento degli strumenti finanziari previsti”, ha detto ancora il Presidente del Consiglio regionale Sospiri.

All’ordine del giorno e discussi i seguenti documenti politici: interpellanza a firma del consigliere Pierpaolo Pietrucci, Partito democratico “Avvisi per i voucher sull’Alta Formazione”, l’ interpellanza a firma del consigliere Domenico Pettinari, M5s, “Azienda Sanitaria Locale di Pescara – Esecuzione esami ematici di laboratorio solo previa prenotazione in presenza presso gli sportelli del CUP. Impossibile prenotazione on-line”, l’interpellanza a firma del consigliere Pietro Smargiassi M5s, “Situazione centro vaccinazioni Pala BCC di Vasto”; l’interpellanza a firma del consigliere Francesco Taglieri, entrambi del M5s, “Ritardi nella attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico”; l’interpellanza a firma del consigliere Silvio Paolucci, capogruppo Pd,  “Ritardi sulla campagna di vaccinazione per gli ultraottantenni e adozione di un piano per disciplinare le liste di riserva” e infine l’interpellanza a firma del consigliere Marianna Scoccia, gruppo misto, “Caos e ritardi nella campagna vaccinale per le persone fragili e con disabilità nella provincia dell’Aquila”.

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