CONSIGLIO: 3 MLN OPERATORI MONTAGNA,
SI’ A PDL RIFIUTI ED ECONOMIA CIRCOLARE

2 Dicembre 2020 08:33

L’AQUILA – Contributi a fondo perduto alle imprese e gli operatori del comparto sciistico, norme a sostegno dell’economia circolare e di gestione sostenibile dei rifiuti. E ancora il recupero delle mascherine utilizzate a causa dell’emergenza da Covid-19, con misure di contrasto all’inquinamento, e una normativa in materia di tatuaggi e piercing.

Sono tra i principali provvedimenti approvati ieri nel corso del Consiglio regionale che si è svolto all’Aquila.

Approvato il progetto di legge recante le disposizioni urgenti a sostegno del comparto sciistico regionale. La norma prevede un contributo a fondo perduto per i gestori delle aree turistiche attrezzate, per i maestri di sci, agli operatori economici del noleggio di sci, delle guide alpine e e di alpinismo, delle aspiranti guide alpine e gli accompagnatoti di media-montagna-maestri di escursionismo che operano stabilmente nel territorio regionale.

Con la legge si stanziano 3 milioni di euro a fondo perduto per le imprese che operano nel comparto sciistico, come  ristoro per le gravi perdite subite per la pandemia, 250 mila euro per i Comuni nel cui territorio ricadono gli impianti, per compensare i mancati introiti dei canoni concessori e, infine, 250 mila euro per il Comune di Scanno per contribuire all’acquisizione del complesso infrastrutturale del bacino cistico di Collerotondo.

All’interno del provvedimento di legge su bacini sciistici hanno trovato spazio, nel testo licenziato dalla Commissione, altre norme regionali: quella sul finanziamento dei centri diurni per i disabili per cui sono stanziati 200 mila euro; gli interventi a sostegno delle concessioni demaniali marittime regionali per cui si dispone che per l’anno 2020 non è dovuta l’imposta regionale sulle concessioni stesse. I concessionari che hanno già versato l’imposta per il 2020 saranno rimborsati. In aula sono stati presentati al testo ed approvati ulteriori emendamenti e sub emendamenti, tra i quali: la previsione che i soggetti beneficiari del contributo devono impegnarsi prioritariamente all’adeguamento delle infrastrutture per la prevenzione del coronavirus nella prossima stagione sciistica; la previsione di includere anche i maestri di sci intesi come liberi professionisti tra i beneficiari dei contributi; la previsione che il comune di Scanno potrà acquisire gli impianti oggetto del fallimento sulla base di un accordo transattivo. Tra gli emendamenti approvati anche quello che stanzia 100 mila euro di contributo al comune di Rocca Santa Maria per la realizzazione del museo del fungo porcino. La Conferenza dei Capigruppo, costituita in Giunta per le elezioni, ha effettuato la convalida del consigliere  regionale Simona Cardinali poi ufficialmente votata dal Consiglio.

Sostegno alle imprese operanti nel settore del turismo invernale, settore gravemente compromesso dalla seconda ondata pandemica, e i Comuni, sede dei comprensori sciistici, per il mancato introito dei canoni concessori. Il provvedimento è stato presentato da Simone Angelosante, consigliere regionale della Lega e sindaco di Ovindoli. Si tratta di “un contributo a fondo perduto volto anche a sostenere gli interventi di gestione, manutenzione e messa in sicurezza degli impianti di risalita e delle piste da sci; inoltre, si prevede un contributo di 250.000,00 euro destinato al Comune di Scanno per l’acquisizione del complesso infrastrutturale del bacino sciistico di Collerotondo stimato in 3 milioni di euro”.

“Si è deciso di intervenire a favore del Comune di Scanno, che non versa in condizioni finanziarie floride, per impedire che il complesso sciistico venga venduto all’asta pubblica e per dar modo alle attività produttive locali di rimettersi in moto nella stagione invernale. Con un emendamento a firma di Vincenzo D’Incecco è stato introdotto un contributo ai comuni del della riserva regionale Voltigno e valle d’ Angri per la manutenzione delle piste da sci e per i sentieri del parco del Voltigno”.

“La legge a sostegno del comparto sciistico regionale rappresenta una prima, ma importante risposta, nei confronti delle imprese, ma anche delle amministrazioni pubbliche, che sono state gravemente danneggiate dagli effetti della pandemia – dice l’assessore regionale allo Sport e alle Aree interne, Guido Liris, a proposito della legge – La regione, ancora una volta – dice l’assessore Liris – si è dimostrata pronta a intervenire a sostegno dei soggetti che investono su questo territorio e che contribuiscono fattivamente alla sua crescita sotto il profilo turistico ed economico. Tra le altre cose i fondi serviranno anche a garantire la manutenzione degli impianti e delle piste da sci e a sostenere l’attività dei maestri. Sono particolarmente orgoglioso di aver contribuito in particolar modo allo stanziamento che servirà per sostenere l’acquisto, da parte del Comune,  del complesso del bacino sciistico di Scanno che da 14 anni era gestito a fasi alterne fino a divenire completamente inattivo, causando al territorio un grave danno economico e occupazionale. Con questo primo aiuto contiamo di poter aiutare il territorio a investire in modo strutturale e definitivo, evitando che il complesso venga messo all’asta e valorizzando a dovere una delle meraviglie dell’intero Abruzzo”, conclude Liris.

“La decisione di destinare 2 milioni di euro per gli operatori economici e gestori degli impianti di risalita, 1.000.000 di euro per il ristoro dei canoni concessori dovuti dai gestori ai Comuni nel cui territorio ricadono gli impianti sciabili ed euro 250.000 al Comune di Scanno per l’acquisizione del Complesso Infrastrutturale del bacino sciistico di Colle Rotondo, rientra nella specifica strategia turistica di questo governo regionale, ossia portare avanti la valorizzazione della  destinazione della montagna e al contempo tutelare gli operatori economici colpiti dagli effetti della pandemia Covid-19”.

Commenta il capogruppo regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea come “i destinatari del provvedimento sono i gestori delle aree sciistiche, i comuni e la filiera rappresentata da maestri di sci, noleggiatori e guide alpine. Ricordo inoltre come l’Abruzzo  con i suoi maestosi massicci offre il più grande complesso montano dell’Appennino. Centinaia di chilometri di piste per la discesa e lo sci di fondo, ottimi standard di innevamento, stazioni sciistiche moderne e funzionali, una rete di strutture e di servizi efficiente e completa, panorami mozzafiato, borghi incantevoli, buon cibo e tanta storia. Questo ristoro economico pertanto è una risposta tempestiva nei confronti di Comuni e operatori economici danneggiati dal covid. Infine  – conclude Febbo – in Regione continueremo a lavorare per sviluppare la politica di promozione turistica già intrapresa con l’obiettivo di posizionare le nostre montagne tra le località più gettonate per passare le vacanze sulla neve indicando l’Abruzzo come destinazione ideale per qualità degli impianti e costi contenuti delle strutture”.

La legge 155, in materia di “Disposizioni urgenti a sostegno del comparto sciistico regionale” è stata ampliata e migliorata grazie all’intervento dei Consiglieri regionali M5S. “Rimangono presenti lacune nel testo presentato dal centrodestra – commenta il capogruppo M5S Sara Marcozzi –, ma col nostro lavoro siamo riusciti a far stanziare maggiori risorse a sostegno dei Centri Diurni per disabili, prevedendo così un altro settore tra quelli che avranno un supporto concreto. Abbiamo tenuto fede, con i fatti, all’atteggiamento responsabile che il MoVimento 5 Stelle sta avendo dall’inizio della pandemia da Covid-19, andando oltre qualsiasi divisione partitica nell’esclusivo interesse dei cittadini. Ed è esclusivamente per questo senso di responsabilità che abbiamo votato a favore del testo”.

“Devo invece registrare – commenta Marcozzi – il disinteresse da parte della maggioranza di centrodestra ad aiutare gli operatori dello spettacolo. Il mio emendamento, per chiedere un’indennità di 500 euro per il mese di novembre e per il quale avevo chiesto lo stanziamento di 400mila euro, è stato bocciato, ma sulla questione non farò un passo indietro. Presenterò nuovamente la questione in sessione di bilancio, chiedendo ancora più fondi per una delle categorie più colpite da questa emergenza pandemica”.

“Alla facile polemica e alla possibilità di cavalcare il disagio delle persone, cosa molto spesso fatta dalla maggioranza nei confronti del Governo nazionale, abbiamo preferito lavorare nel merito. Ci auguriamo che, questa volta, i fondi previsti dalla legge arrivino in fretta a destinazione, senza gli infiniti ritardi che il centrodestra ha fatto registrare con i provvedimenti licenziati nei mesi scorsi. Non c’è un minuto da perdere, perché questo testo deve essere solamente una tappa nel percorso, ancora molto lungo, che la maggioranza ha il dovere di percorrere per aiutare la cittadinanza”, conclude Marcozzi.




APPROVATO PDL RIFIUTI, GESTIONE SOSTENIBILE ED ECONOMIA CIRCOLARE

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il progetto di legge “Norme a sostegno dell’economia circolare e di gestione sostenibile dei rifiuti”.

Il testo, di iniziativa della giunta regionale, è un provvedimento organico che recepisce indicazioni europee al fine di promuovere una gestione sostenibile dei rifiuti finalizzata a far rientrare gli stessi nel ciclo produttivo, consentendo un risparmio di nuove risorse. La Regione si impegna quindi ad assumere il principio dell’economia circolare promuovendo una gestione sostenibile dei rifiuti, riducendo la “impronta ecologica” di ognuno, tramite l’eliminazione degli sprechi e la reimmissione dei materiali trattati nei cicli produttivi, massimizzando nell’ordine: la prevenzione e riduzione dei rifiuti, il riuso dei beni a fine vita, le attività di riciclaggio dei rifiuti e riducendo gradualmente il loro smaltimento, secondo gli indirizzi delle nuove direttive europee.

Al centro del provvedimento i seguenti obiettivi definiti “minimi”: raggiungere un quantitativo di produzione di rifiuto urbano indifferenziato, inferiore ai 130 chilogrammi per abitante anno; produrre un quantitativo di rifiuti residui avviati a smaltimento finale in discarica, inferiore ai 100 chilogrammi per abitante anno.

Tra le altre priorità: l’avvio effettivo al riciclaggio di almeno il 90 per cento dei rifiuti e l’obiettivo di raggiungere il 70 per cento di raccolta differenziata; promuovere l’utilizzo di strumenti economici ed etici, in particolare sistemi di “tariffazione puntuale”, l’approvazione di un “Programma per ridurre e superare l’uso delle plastiche monouso”. I comuni inoltre, nell’organizzazione dei servizi di raccolta differenziata di frazioni di rifiuti riciclabili e/o compostabili, in coerenza con il principio europeo “chi inquina paga” ovvero “chi meno inquina meno paga”, riconoscono, compatibilmente con gli equilibri di bilancio, agevolazioni fiscali a partire da un minimo del 10 per cento di quanto dovuto dalle rispettive utenze, domestiche e non domestiche che praticano l’auto compostaggio. La regione infine sosterrà i comuni mediante finanziamenti per la realizzazione di interventi di bonifica e messa in sicurezza permanente di siti censiti del territorio regionale ai sensi dell’articolo 242 del D.lgs. 152/2006 ed inseriti nell’anagrafe regionale di cui al vigente Prgr. Il sostegno regionale può essere utilizzato anche per il ripristino e recupero ambientale dei siti di cave dismesse qualora si riscontri l’impossibilità del recupero delle somme del soggetto interessato, atte alla procedura di ripristino ambientale della cava stessa.

Una parte della legge è inoltre dedicata alla riduzione dello spreco alimentare e recupero dei prodotti, ad esempio dei mercati ortofrutticoli, mense universitarie, piccola, media e grande distribuzione. Altra novità è la promozione della raccolta e del riciclo di prodotti assorbenti per la persona (cosiddetti Pap) attraverso i comuni che adottano misure per organizzare sistemi di raccolta differenziata al fine di evitare che gli stessi rifiuti finiscano in discarica. Un altro emendamento prevede un sostegno a comuni e Consorzi acquedottistici per la realizzazione di erogatori di acqua alla spina al fine di ridurre rifiuti da imballaggio.

Una parte importante del provvedimento è incentrata sul contrasto all’utilizzo e diffusione delle plastiche monouso. Tra le disposizioni vi sono: il divieto nelle manifestazioni fieristiche, sagre, fiere mercato, (organizzate o finanziate dalla Regione/Enti locali/Enti ed aziende soggette alla vigilanza degli stessi), fatto salvo l’utilizzo di materiali alternativi, di utilizzare contenitori, mescolatori per bevande, cannucce e stoviglie come posate, forchette, coltelli, cucchiai, piatti, in plastica monouso; nei Parchi e nelle aree naturali protette o in prossimità di laghi, fiumi, paludi, nei lidi e nelle spiagge del demanio marittimo, il divieto di somministrare cibi e bevande in contenitori di plastica monouso; negli uffici pubblici del territorio regionale, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle Università, Accademie e Conservatori, nonché nelle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, fatto salvo l’utilizzo di materiali alternativi, è vietato utilizzare per la somministrazione di cibi e bevande materiali in plastica monouso.

Le sanzioni per l’inosservanza di tali norme andranno da un minimo di 100 euro fino a 1000 euro. I proventi delle sanzioni saranno introitati dai Comuni che potranno destinarli all’acquisto di prodotti monouso biodegradabili e compostabili, al miglioramento dei servizi ambientali e alle attività di informazione ed educazione. Il divieto di utilizzo delle plastiche monouso, è applicato, previo esaurimento delle scorte derivanti da contratti già stipulati, e comunque entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge.

LOTTA A FUMO E INQUINAMENTO IN SPIAGGIA

Vietato fumare nei tratti di arenile del litorale regionale, qualora non siano disponibili specifici contenitori, forniti o procurati a titolo personale, per la raccolta dei rifiuti post-consumo del prodotto del tabacco con filtri contenenti plastica. La Giunta regionale, al fine di consentire l’applicazione del divieto per una maggiore salvaguardia dell’ambiente, può promuovere accordi volontari tra i soggetti interessati ed emanare apposite direttive e linee guida per l’organizzazione di servizi di raccolta dedicati.

REGIONE PUNTA AL RECUPERO DELLE MASCHERINE

Approvato, a maggioranza, il progetto di legge di iniziativa dei consiglieri regionali Manuele Marcovecchio, Fabrizio Montepara e Antonietta La Porta (Lega Salvini Abruzzo), che mira a contrastare l’inquinamento dovuto dalla dispersione in ambiente delle mascherine, il cui utilizzo si è reso necessario a seguito dell’emergenza Covid-19. In tal senso, la Regione Abruzzo “promuove l’utilizzo di idonei contenitori per la raccolta differenziata dei dispositivi di protezione monouso presso le sedi istituzionali regionali ed i luoghi di lavoro del Consiglio e della Giunta regionale, eroga contributi ai Comuni finalizzati alla diffusione sul rispettivo territorio della raccolta differenziata dei dispositivi di protezione monouso, promuove una campagna di sensibilizzazione per i cittadini della Regione Abruzzo al fine di separare i dispositivi di protezione monouso dal rifiuto indifferenziato”.

Inoltre, “promuove la realizzazione di un impianto pubblico di smaltimento per il riciclaggio dei dispositivi”. La tipologia dei dispositivi di protezione monouso oggetto di conferimento negli appositi contenitori sono definiti dalla Giunta regionale, sentita la competente Struttura regionale. I Comuni utilizzano i contributi regionali erogati per l’acquisto ed il posizionamento di idonei contenitori per la raccolta differenziata delle mascherine presso i rispettivi uffici comunali nonché in prossimità dell’uscita dei luoghi del rispettivo territorio ove ritengono vi sia maggiore flusso di persone.

TATUAGGI E PIERCING: APPROVATA NORMATIVA

Approvata la normativa in materia di tatuaggi e piercing. La proposta di legge si propone da un lato di tutelare adeguatamente coloro che, sempre più numerosi, scelgono di sottoporsi a tali pratiche e dall’altro la professionalità degli operatori del settore. Tra le previsioni il divieto di eseguire tatuaggi, piercing, dermopigmentazione e trucco ai minori di 18 anni senza il consenso informato e obbligatorio reso personalmente da tutti i soggetti che esercitano la potestà genitoriale.

Resta comunque vietato di eseguire dermopigmentazione, trucco e tatuaggi ai minori di 16 anni, e di piercing ai minori di 14 anni, fatto salvo il piercing al lobo dell’orecchio comunque autorizzato tramite consenso informato obbligatorio e reso personalmente dai soggetti che esercitano la potestà genitoriale. Vietato eseguire tatuaggi nelle parti anatomiche nelle quali sono possibili conseguenze invalidanti o in parti dove è difficile la cicatrizzazione ovvero nei tatuaggi artistici per palpebra, bulbo oculare, mucose genitali, e per i piercing alla palpebra. Vietato infine eliminare tatuaggi in strutture non sanitarie e praticare tatuaggi agli animali, fatta eccezione delle marche identificative. I clienti hanno l’obbligo di sottoscrivere il consenso informato sui rischi legati all’esecuzione e sulle precauzioni da tenere dopo le operazioni di tatuaggio, piercing e dermopigmentazione.

ALTRI PROVVEDIMENTI

In chiusura l’Aula ha approvato i seguenti provvedimenti di legge: “Riconoscimento della legittimità̀ dei debiti fuori bilancio per acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa (trasporto pubblico locale, relativamente all’anno 2019)”. All’interno del testo sono confluiti una serie di emendamenti approvati dall’aula, i cui finanziamenti previsti, tra gli altri, prevedono: 35 mila euro per l’Associazione “Abruzzo Ontario” finalizzato all’organizzazione dell’evento “Atri da vivere”; 70 mila euro di contributo al comune di Montesilvano per gli eventi eccezionali meteorologici dello scorso 22 aprile 2020; 140 mila euro da destinare alle istituzioni culturali non beneficiare del Fus (Fondo unico spettacolo); 50 mila euro al comune di Chieti per la manutenzione straordinaria del Planet Beach Stadium; una serie di misure tecniche per il personale della Protezione civile regionale; 100 mila euro per lo scorrimento della graduatoria dei comuni del bando destinato all’acquisto di giochi inclusivi da installare nei parchi giochi pubblici; l’utilizzo di economie regionali al fine di consentire al Corecom Abruzzo di realizzare e gestire una campagna di comunicazione istituzionale finalizzata ad incentivare l’acquisto di prodotti regionali.

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