APPROVATA NUOVA LEGGE URBANISTICA. SOSPIRI: “DOPO 40 ANNI STRUMENTO EFFICACE”

CONSIGLIO ABRUZZO: PROTESTANO OPPOSIZIONI CENTROSINISTRA E M5S: "APPLICATA GHIGLIOTTINA DOPO IMMOBILISMO, REGIONE PAGA SMANIA DI POTERE FDI, LEGA E FI"; MARSILIO: "STOP A ESPANSIONE E CONSUMO SUOLO"; CAMPITELLI: "GIORNATA STORICA"

21 Novembre 2023 19:11

Regione - Consiglio Regionale, Politica

L’AQUILA – La nuova Legge urbanistica regionale (Lur), una riforma attesa da quarant’anni, è stata approvata in Consiglio regionale con i voti della maggioranza, tra le proteste delle opposizioni di centrosinistra e M5S per la manovra della cosiddetta “ghigliottina”.

Il testo, che si compone di sette Titoli suddivisi in capi e sezioni, per un totale di 108 articoli, “detta le norme per il governo del territorio al fine di garantire lo sviluppo sostenibile delle attività rispetto alle trasformazioni territoriali da esse indotte, evitando il nuovo consumo di suolo, salvaguardando e valorizzando il patrimonio territoriale inteso come bene comune; l’uguaglianza di diritti all’uso ed al godimento del bene stesso nel rispetto delle esigenze legate alla migliore qualità della vita delle generazioni presenti e future”, si legge in una nota dell’Agenzia del Consiglio regionale.

Per il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri: “Dopo quarant’anni riformiamo una materia che a livello normativo non era più al passo con le trasformazioni degli ultimi decenni. Tra le finalità del testo approvato oggi dal Consiglio regionale ci sono il contenimento del consumo di suolo, la riqualificazione e la rigenerazione urbana oltre alla semplificazione delle procedure. Si tratta di un testo innovativo e per alcuni versi rivoluzionario anche grazie all’introduzione di un diverso impianto della pianificazione del territorio rurale che saprà tracciare, in modo ordinato, una nuova fase di sviluppo socio economico dell’Abruzzo”.

Protestano le opposizioni: “Il centrodestra cala la maschera e con un colpo di mano ghigliottina tutti gli emendamenti delle opposizioni. A quarant’anni di distanza dall’ultima legge regionale in materia, la maggioranza arriva a dichiarare l’urgenza sul provvedimento, scelta regolamentare mai utilizzata prima, tranciando il dibattito e cancellando voce e contributo delle opposizioni. Una scelta irrazionale, visto pure che gran parte delle proposte di modifica riguardavano modifiche alla legge suggerite da organizzazioni di categoria, ordini e tecnici intervenuti in Commissione. Un metodo inaccettabile, ma famigliare a chi governa l’Abruzzo da cinque anni”.

Per il presidente della Regione, Marco Marsilio: “Fino ad oggi il settore in Abruzzo era regolato da una legge del 1983, un’era geologica fa, una legge assolutamente inadeguata ai bisogni contemporanei e all’urbanistica moderna. Oggi abbiamo una nuova legge che affronta i temi attuali. Si passa dalla espansione edilizia alla riconversione, alla rigenerazione urbana, zero consumo di suolo, attenzione estremo alla difesa dell’ambiente, all’equilibrio e soprattutto, alla qualità architettonica. Elementi importanti inseriti all’interno di questa norma che permetteranno ai professionisti, alle amministrazioni comunali e ai cittadini di avere uno strumento moderno ed efficiente che supera decenni di stallo”.

“Le norme esistenti erano ormai inadeguate e anacronistiche. Ringrazio l’assessore Nicola Campitelli, la maggioranza del Consiglio regionale di centrodestra che ha avuto la capacità e la forza di affrontare un tema così importante, così sensibile, così delicato anche per gli interessi materiali che smuove, aver trovato la giusta sintes ma anche il giusto equilibrio, la convinzione e la solidità anche politica per poter dare alla Regione Abruzzo questo nuovo importante strumento”.

Soddisfatto l’assessore regionale all’urbanistica, Nicola Campitelli: “Oggi è una giornata storica, dopo 40 anni una nuova legge urbanistica al passo con i tempi, che tutela l’ambiente e agevola lo sviluppo del territorio in modo sostenibile ed efficiente. La nuova legge sull’urbanista è nata con un lavoro sinergico tra gli ordini professionali, le associazioni e i cittadini che hanno potuto proporre migliorie attraverso il portale regionale”.

“È strutturata – sottolinea Campitelli – su tre linee guida principali: riduzione del consumo di suolo, la rigenerazione urbana, quindi maggiori attenzione sul rischio sismico e il dissesto idrogeologico, e la semplificazione delle procedure per pianificare il territorio della regione Abruzzo in maniera completamente diversa rispetto a quanto fatto fino a oggi aumentando la qualità urbanistico-ecologica ed edilizia. Diverse amministrazioni regionali hanno intrapreso l’iter di riforma, senza mai raggiungere l’obiettivo, questo governo regionale ha saputo cogliere l’ambizioso obiettivo. Ringrazio – conclude l’assessore – tutto il gruppo di lavoro composto dai componenti del Consiglio regionale, della Giunta, i consulenti esterni e l’architetto Vincenzo Pellegrini“.

In particolare, si legge nella nota al termine dell’approvazione: “viene ritenuto strategico fornire chiari indirizzi sul ruolo dei singoli soggetti chiamati alla pianificazione territoriale nonché dei procedimenti di approvazione dei diversi livelli di pianificazione: la Regione, quale ente con competenze legislative nei vari procedimenti, le Province, quali enti di area vasta, i Comuni, quali soggetti primari di governo del proprio territorio. Dall’edilizia massiva con ingente consumo di suolo alla riqualificazione urbana, dall’urbanistica quantitativa, incentrata sul dimensionamento organizzativo dell’espansione urbana della città costruita, alla qualità del territorio ed alla sostenibilità degli interventi: questi i nuovi paradigmi della programmazione che diventano centrali. L’obiettivo primario è il raggiungimento del “consumo di suolo zero”, che da vincolo si trasforma in motore di una nuova stagione di trasformazione urbana, fondata sulla riqualificazione dell’esistente e sul ridisegno del territorio urbanizzato, che non deve essere più considerato come un dato acquisito e irreversibile ma suscettibile di essere ridisegnato e ricucito secondo nuove e più funzionali orditure in grado anche di recuperare i danni di uno sviluppo passato, di carattere spesso incontrollato e disperso. A tale scopo la legge conterrà una serie di strumenti, dispositivi operativi concreti e meccanismi regolativi, che consentiranno di avviare questo processo di rigenerazione urbana a consumo netto zero di suolo”.

SOSPIRI: “DA OGGI L’ABRUZZO SI DOTA DI STRUMENTO MODERNO ED EFFICACE”

“Dopo quarant’anni riformiamo una materia che a livello normativo non era più al passo con le trasformazioni degli ultimi decenni”.

Così, in una nota, il presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo Lorenzo Sospiri, che spiega: “Tra le finalità del testo approvato oggi dal Consiglio regionale ci sono il contenimento del consumo di suolo, la riqualificazione e la rigenerazione urbana oltre alla semplificazione delle procedure. Si tratta di un testo innovativo e per alcuni versi rivoluzionario anche grazie all’introduzione di un diverso impianto della pianificazione del territorio rurale che saprà tracciare, in modo ordinato, una nuova fase di sviluppo socio economico dell’Abruzzo”.

“La nascita della nuova Legge Urbanistica Regionale – aggiunge – ha visto un ampio dibattito con tutti i soggetti interessati e il prezioso contributo di Associazioni, Organismi di Categoria e cittadini oltre che delle opposizioni. A questo proposito voglio ringraziare tutti compresa l’intera struttura tecnica e gli uffici del Consiglio regionale. Sarà possibile garantire il corretto uso e la tutela delle risorse territoriali, ambientali e paesaggistiche; viene assunto come un dovere il contenimento del consumo del suolo; si punta a migliorare la qualità urbana attraverso la compensazione urbanistica e le misure premiali; si tutela le aree agricole di rilevanza ambientale e la qualità degli spazi urbani; si promuove il risparmio energetico e idrico, con un sistema della mobilità e di smaltimento dei rifiuti che sia razionale; si determinano i livelli di qualità urbana in grado di garantire benessere, salubrità, efficienza e sicurezza, oltre a livelli accettabili di insediamenti urbani promuovendo una maggiore qualità della vita soprattutto per i soggetti fragili, il che significa innanzitutto abbattimento delle barriere architettoniche e città a misura di anziano, bambino o diversamente abile”.

“Oggi consegniamo all’Abruzzo uno strumento moderno, solido ed efficace, capace di adeguare al nuovo millennio una norma ormai datata e che doveva fare i conti con gli input che ci arrivano dall’Europa, ma anche con una regione profondamente cambiata che oggi al consumo del suolo preferisce reinventare una nuova vita per l’esistente. Oggi diamo una direzione, fissiamo dei punti fermi e ai territori spetterà recitare il ruolo da protagonisti”, conclude Sospiri.





MARCOVECCHIO (FORZA ITALIA): “GRANDE SODDISFAZIONE PER APPROVAZIONE STRUMENTO STRATEGICO”

“Grazie all’approvazione di questa norma, frutto di mesi di confronto, attività emendativa e audizioni, l’intero Abruzzo potrà contare su uno strumento strategico, atteso da 40 anni, che garantisce un razionale e pianificato utilizzo del territorio”.

Sono le parole del presidente della Commissione “Territorio, Ambiente e Infrastrutture” della Regione Abruzzo Manuele Marcovecchio (FI) a margine dell’approvazione del testo nella seduta odierna dell’assise regionale.

“La nuova legge urbanistica costruisce un modello di pianificazione territoriale basato sul contenimento del consumo di suolo, sulla riqualificazione e rigenerazione urbana e sulla semplificazione delle procedure. La norma – evidenzia Marcovecchio – innova, altresì, l’ordinamento giuridico regionale grazie all’introduzione di un diverso impianto della pianificazione del territorio rurale volto al perseguimento di una duplice finalità: la preservazione delle aree agricole e dei valori che le stesse rappresentano nella società regionale mediante la promozione dell’agricoltura periurbana, del paesaggio rurale e del contenimento del consumo di suolo; la salvaguardia e lo sviluppo delle imprese agricole per un concreto sostegno di tale settore economico attraverso la valorizzazione e la promozione delle attività agroalimentari e di tutte le attività complementari mediante il ricorso allo strumento del programma di sviluppo aziendale”.

“Un altro grande risultato fortemente voluto portato a casa da Forza Italia, grazie ad una squadra sempre più determinante numericamente e decisiva per il centrodestra nazionale e regionale, attraverso una concreta programmazione e una visione chiara nell’esclusivo interesse dei cittadini abruzzesi”, conclude.

VERRECCHIA (FDI): “IMPRONTA MODERNA E RIFORMATRICE”

“Questo governo regionale, con l’approvazione odierna della legge, porta avanti una nuova visione in materia urbanistica, fatta di semplificazioni normative e di progetti all’avanguardia. Una riforma che occorreva da ben 40 anni e con orgoglio possiamo dire che a fine di questa legislatura siamo riusciti a portare a termine un altro obiettivo che ci eravamo posti all’inizio del nostro mandato e che rappresenta una concreta dimostrazione dell’impronta moderna e riformatrice di questa amministrazione regionale.  Alle esigenze dell’Abruzzo è indispensabile rispondere con provvedimenti che diano una scossa a tutto il sistema economico, riducendo l’impatto della burocrazia”.  Lo afferma il capogruppo FdI in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia. 

OPPOSIZIONI: “LA DESTRA RIFIUTA IL CONFRONTO E GHIGLIOTTINA I NOSTRI EMENDAMENTI”

“Il centrodestra cala la maschera e con un colpo di mano ghigliottina tutti gli emendamenti delle opposizioni. A quarant’anni di distanza dall’ultima legge regionale in materia, la maggioranza arriva a dichiarare l’urgenza sul provvedimento, scelta regolamentare mai utilizzata prima, tranciando il dibattito e cancellando voce e contributo delle opposizioni. Una scelta irrazionale, visto pure che gran parte delle proposte di modifica riguardavano modifiche alla legge suggerite da organizzazioni di categoria, ordini e tecnici intervenuti in Commissione. Un metodo inaccettabile, ma famigliare a chi governa l’Abruzzo da cinque anni”.

Così i consiglieri Pd e Abruzzo in Comune a fronte dei lavori del Consiglio regionale.

“Per capire il valore e la necessità delle modifiche, basterebbe fare riferimento alle richieste venute in primis dagli Ordini degli Architetti di Pescara, l’Aquila e Teramo, che hanno spiegato come il nuovo testo di legge, seppur innovativo rispetto alla legge del 1983, si innesti su un sistema di piani regionali, il piano paesistico, il quadro di riferimento, fermi al 2000 – spiegano i consiglieri Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci e Sandro Mariani  – . È proprio su questa visione che i Comuni abruzzesi saranno tenuti a uniformarsi per la loro pianificazione, con ‘Puc’ che prendono il posto dei Piani Regolatori e che tra l’altro dovranno essere redatti senza risorse regionali e senza incentivi a farlo insieme, rendendo i territori più omogenei tra loro. La nuova legge cristallizza la disciplina del Decreto Sviluppo regionale, una norma nata come derogatoria, che diventa però parte di un testo unico, elargendo aumenti di volumetria in caso di demolizione e ricostruzione, questo senza il reperimento di standard e, ancor più, senza piani attuativi specifici. Proprio su questi aspetti, avevamo proposto due emendamenti significativi, falcidiati dalla ‘ghigliottina’ del presidente Sospiri. Con il primo si puntava a rendere alternativi gli incrementi di volumetria ad oggi in vigore grazie alla modifica della legge regionale n. 49/2012 (decreto sviluppo) avvenuta con l.r. n. 29/2020. Infatti al 60% di aumento di volumetria già possibile, in caso di demolizione e ricostruzione, veniva aggiunto il 10% in caso di ricostruzione in classe energetica A più il 15% in caso di ricostruzione in classe energetica superiore. È evidente che per questi ultimi due incentivi, di fatto si dava lo stesso incremento due volte ed era pertanto necessario quanto meno renderli alternativi.

“Il secondo emendamento tagliato, prevedeva l’inserimento di una fascia di rispetto di 200 metri dal demanio marittimo, in cui non erano applicabili gli aumenti di volumetria. Questo perché il combinato disposto dato dall’85% totale e dall’assenza di una disciplina di vincolo sui litorali, sta di fatto portando alla realizzazione, in quelle zone, di edifici alti, che, da un lato risparmiano suolo, ma dall’altro oscurano tutte i fabbricati retrostanti. L’emendamento trovava forza anche per quello che sta avvenendo sui  litorali dove in assenza di una disciplina di vincolo è possibile un aumento di questa portata”.

“Incredibile, poi, quanto deciso per i terreni agricoli: viene reso di fatto impossibile costruirvi, poiché le nuove edificazioni sono permesse solo in presenza di un progetto di sviluppo di un’azienda agricola, che dovrà tra l’altro essere approvato dal Consiglio comunale del territorio di appartenenza. Una scelta che farà discutere e sarà causa di liti giudiziarie. Per chiunque non sia un coltivatore diretto o un’azienda agricola sarà altrettanto impossibile realizzare un piccolo edificio in territorio agricolo, anche nel caso si tratti di una porzione di terreno edificabile. Per l’ennesima il vero volto della destra abruzzese si manifesta: no al confronto, no alla discussione trasparente e si a norme che dietro l’intenzione del risparmio del suolo, in realtà permettono il dilagare di aumenti volumetrici e cemento”, concludono.

M5S “ANCORA UNA VOLTA TAGLIATA VOCE TERRITORI PER SOSTENERE CAMPAGNA ELETTORALE DI FDI”

“È stata applicata in Consiglio regionale la manovra della cosiddetta “ghigliottina”, per l’approvazione della nuova legge sull’urbanistica. Il fatto che si applichi questo tipo di bavaglio, su una legge così importante per la regione, la dice lunga su quanto il centrodestra sia disposto a sacrificare in termini di ascolto dei territori, pur di avere una stampella in più a tener su la becera propaganda di cui sono maestri. Aver impedito alle opposizioni di portare in aula le proprie proposte significa aver impedito ai portatori di interesse, che su quelle proposte hanno lavorato, la possibilità di vederle approvate”.





Ad affermarlo è il capogruppo del M5S Francesco Taglieri che, con i consiglieri presenti in aula Giorgio Fedele, Barbara Stella e Domenico Pettinari, continua: “Il motivo dell’indifferibile urgenza è stato espresso chiaramente in Commissione Capigruppo dall’Assessore Campitelli, che ha chiesto l’applicazione del regolamento che taglia di netto la voce alle opposizioni, perché, e solo perché, siamo a fine legislatura.  Una barzelletta che farebbe ridere se l’Abruzzo, anche oggi, non avesse pagato a caro prezzo il pressapochismo di chi lo governa”.

“La nostra regione – incalzano i 5 Stelle –  sta pagando a caro prezzo la smania di potere di Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia che dopo anni di immobilismo in quota maggioranza del Consiglio li vede rincorrere l’approvazione in fretta e furia di norme che non rispecchiano le reali esigenze dell’Abruzzo e degli abruzzesi e sulle quali si dovrà tornare in futuro per aggiustare il tiro. Questa è una norma che l’Abruzzo attende da quarant’anni, ma che per come approvata agli abruzzesi non sarà utile. E sia chiaro che non lo dice solo il M5S, ma lo dicono tutti i portatori di interesse che hanno preso parte ai lavori e che fino a questa mattina chiedevano alla maggioranza di fermarsi per apportare delle modifiche al testo della norma”.

“Nella norma, inoltre, non c’è nulla sulla transizione ecologica, sul Piano ambientale, sul consumo del suolo, sulla sicurezza sismica e su tutte le emergenze, quelle sì urgenti, alle quali il centrodestra è stato incapace di dare risposte. Ma probabilmente per questi signori è importante mettere un’altra medaglia al petto sull’approvazione di una legge, poco importa se sia di stagno e coperta da una velata cartina d’orata, perché probabilmente l’obiettivo è quello di arrivare al 10 marzo. L’orizzonte non arriva oltre e soprattutto non guarda al benessere degli abruzzesi!”, concludono.

DI BENEDETTO: “OCCASIONE PERSA PER L’ABRUZZO”

“La legge urbanistica poteva essere per l’Abruzzo l’occasione per porsi al centro del dibattito nazionale ed invece la maggioranza di centrodestra in Regione ha deciso di approvare un testo normativo che, oltre a non offrire strumenti innovativi per il governo del territorio, determinerà seri problemi in particolare nei piccoli Comuni”.

È quanto dichiara il consigliere di Legnini Presidente Americo Di Benedetto: “Un progetto di legge che la Seconda Commissione del Consiglio regionale ha esaminato nel corso di numerose sedute, durante le quali ci sono state audizioni che hanno messo in evidenza i limiti del testo proposto dalla Giunta Marsilio”.

“Questa legge è nata con l’ambizione di superare definitivamente la precedente del 1983 oggetto più volte di modifiche nel corso degli anni. Per questo – afferma Di Benedetto – avevo presentato diversi emendamenti con l’obiettivo non solo di risolvere i problemi emersi nel corso delle audizioni ma anche di dare alla nostra Regione un testo innovativo come è stato fatto in altre. Il pensiero va all’Emilia-Romagna che con la legge n. 24/2017 è diventata il riferimento delle altre Regioni per la legislazione in materia urbanistica”.

“Purtroppo numerosi emendamenti non sono stati accolti e quindi molte richieste di modifica sono rimaste disattese. Richieste – continua – provenienti soprattutto dall’INU, dagli enti locali e dagli ordini professionali che sanno bene come la norma approvata oggi, al di là dei proclami, non introduce nessuna vera misura di rigenerazione urbana e penalizza invece i territori più deboli. Penso in particolare alle aree interne per le quali è stato deciso di non introdurre una disciplina degli usi temporanei che, come è stato dimostrato in alcune realtà, costituisce un valido strumento per favorire il ripopolamento e la nascita di nuove iniziative. Tutto questo, senza considerare la decisione di raddoppiare gli oneri di urbanizzazione in favore della Regione e la mancanza di un reale supporto ai Comuni nell’attività di pianificazione. Un supporto che dovrebbe essere garantito con lo stanziamento di maggiori risorse rispetto alle poche previste nella legge, al fine di non far incorrere molti Comuni in una situazione di inadempimento a fronte della quale è previsto l’esercizio del potere sostitutivo da parte della Regione”.

“In questo quadro, nota positiva è il fatto di essere riuscito a far approvare un emendamento per evitare di far scattare l’esercizio del potere sostitutivo quanto meno per i Comuni sotto ai 1500 abitanti e quindi quelli con maggiori difficoltà. In ultimo, non posso esimermi dall’evidenziare che oggi è stata licenziata una legge urbanistica dopo 40 anni ma con riferimenti strategici a 23 anni fa! In base a quanto previsto, infatti, nelle more dell’approvazione del Piano Territoriale Regionale (senza valenza paesaggistica) troveranno applicazione le disposizioni del Quadro di Riferimento Regionale risalente a gennaio 2000. Insomma, è stato fatto un passo avanti per farne due indietro”, conclude Di Benedetto.

CONSIGLIO REGIONALE: GLI ALTRI PROVVEDIMENTI

Oltre alla nuova Legge urbanistica regionale, il Consiglio d’Abruzzo ha approvato il progetto di legge “Partecipazione della Regione Abruzzo al Premio Giuseppe Zilli per il giornalismo”.

Con il provvedimento si vuole riconoscere al premio, dedicato a una figura esemplare del giornalismo e che si tiene ogni anno nel comune di Fano Adriano in provincia di Teramo, un importante valore sociale e culturale di risonanza nazionale e internazionale. La manifestazione culturale si configura come opportunità di rilancio e valorizzazione delle arre interne dell’Alto Vomano abruzzese con ripercussioni positive sul territorio, creando occasioni di sviluppo. Lo stanziamento del contributo per il 2023 ammonta a 30 mila euro.

Nello stesso testo, tra le ulteriori disposizioni, sono previsti i seguenti interventi: contributo straordinario all’Istituto superiore di Scienze religiose “Fides et Ratio” dell’Aquila per l’anno 2023 (30 mila euro) finalizzato alla concessione di borse di studio per la frequenza degli studenti; contributo di 30 mila euro al Comune di Goriano Sicoli per la valorizzazione del patrimonio monumentale;

contributo per l’Ente per la protezione e l’assistenza dei sordi (64 mila euro); incrementata la dotazione finanziaria per la realizzazione di specifici progetti di Vita indipendente per il 2023 (4.486.273,44 euro); contributo per la realizzazione dell’elisuperficie nel comune di Oricola (21 mila euro); definite le specifiche tecniche per la realizzazione delle opere previste dal Concorso internazionale di arte scultorea dedicato alle vittime del sisma 2009; riconoscimento del debito di bilancio in favore di Anac (39.835 euro);

incremento dei fondi per iniziative di promozione turistica (100 mila euro); incremento dei fondi per l’attivazione del bando mirato al sostegno delle imprese radiofoniche abruzzesi (100 mila euro); ridefinite le somme già previste in Finanziaria, per un totale di oltre 21 milioni di euro, destinate ad interventi in favore di associazioni ed enti locali.

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