INTERVISTA AL CONSIGLIERE PD CHE RIENTRA A PALAZZO DELL'EMICICLO AL POSTO DI GIOVANNI LEGNINI, NOMINATO COMMISSARIO DELLA RICOSTRUZIONE

CONSIGLIO ABRUZZO: IL RITORNO DI PIETRUCCI”RIPARTO DA AREE INTERNE, SISMA E SANITA”’

Autore dell'articolo: Filippo Tronca

15 Febbraio 2020 20:14

L'AQUILA – “Non sono un ipocrita, quella di ieri per me è stata una giornata emozionate. La mia mancata rielezione un anno fa in consiglio regionale è stata vissuta dalla comunità aquilana, e dalla mia comunità politica, come un'ingiustizia proprio per quello che ero riuscito a dare in questi anni, per la passione, per le battaglie fatte, e soprattutto per i risultati ottenuti”.

E’ raggiante, il dem aquilano Pierpaolo Pietrucci, a margine del taglio del nastro dei lavori di riqualificazione del circolo tennis “Peppe Verna”, di cui è presidente. Ovviamente per il suo ritorno in Consiglio regionale, dopo la legislatura fatta in maggioranza con Luciano D’Alfonso, ora senatore dal 1014 al febbraio 2019, allorché è risultato primo dei non eletti nel Partito democratico, nel collegio dell'Aquila, con 4.760 voti.

Ora però occuperà a breve lo scranno che sarà lasciato libero dall’ex presidente del Csm Giovanni Legnini, attualmente consigliere di centrosinistra, dopo essere stato candidato presidente. Nominato ieri dal premier Giuseppe Conte, commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, in sostituzione di Piero Farabollini il cui mandato è scaduto a fine 2019 ed era quindi in regime di prorogatio.

Pietrucci promette un opposizione all’attacco nei confronti della maggioranza di Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia. Ma anche un gioco di squadra, oltre gli schieramenti politici con gli aquilani in consiglio, quelli di maggioranza, ovvero l’assessore regionale al Bilancio Guido Liris, (Fdi), il vicepresidente di Giunta, Emanuele Imprudente (Lega), il vicepresidente del Consiglio, Roberto Santangelo, eletto con Azione politica.

E con l’aquilano dell’opposizione, Americo Di Benedetto, Legnini presidente. Lo stesso che nel 2018 ha battuto Pietrucci alle primarie per il candidato sindaco nella primavera del 2018, per poi essere sconfitto al ballottaggio da Pierluigi Biondi di Fratelli d’Italia. 






“Ripartirò da dove avevo lasciato – afferma Pietrucci – le ragioni delle aree interne, per le quali mi sono spesso scontrato, in solitudine, durante il mio primo mandato, con il presidente D’Alfonso. E incalzerò con grande determinazione la maggioranza, in primis sul processo di ricostruzione e le attenzioni che merita l’alto Aterno, colpito dal sisma del 2009, e poi da quello del 2016 e 2017. La condizione in cui versa in particolare Campotosto è vergognosa. Mi batterò sul tema del lavoro, e quello della sanità, su cui non si sta facendo nulla di nulla. Basta vedere le liste d'attesa arrivate a numeri intollerabili. E’ incivile aspettare un anno una radiografia”.

Per quanto riguarda Di Benedetto, Pietrucci tiene a sottolineare che “sono pronto a collaborare fianco a fianco con lui. La nostra diversità di vedute sarà un arricchimento e uno stimolo. E va sfatata una chiacchera che da troppo tempo imperversa. Perse le primarie per le comunali del 2018, ho lavorato con tutto me stesso per sostenere Americo, ho fatto di tutto per farlo votare. Purtroppo, perse le elezioni, qualcuno nel suo entourage, ha voluto per forza cercare un capro espiatorio, facendo insinuazioni su un mio presunto scarso impegno, e della mia parte politica. Nulla di più falso, anche perché, non sono un capobastone, e non controllo e dirotto voti a mio piacimento”.

E conclude: “per difendere gli interessi del mio territorio e degli abruzzesi in generale, ovviamente farò squadra con i miei colleghi aquilani in maggioranza. Lo spirito che mi anima è quello che nella passata legislatura mi ha consentito di portare a casa risultati che rivendico con orgoglio. Cito solo la pianificazione delle piste ciclabili, il salvataggio del centro sperimentale di cinematografia, i 16 milioni di euro per gli impianti di sci Campo Felice, le miusre a favore dello sviluppo del Gran Sasso. E ancora il mio stare sul pezzo su tutte le vertenze occupazionali e industriali. Non faccio il falso modesto: se in queste ore ricevo una valanga di attestati di affetto e felicitazioni, è perché in consiglio regionale ho dato il massimo, ed è quello che continuerò ora a fare”. 

 

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