CONSIGLIO ABRUZZO: RIAPRONO BIBLIOTECHE, 130 MILA EURO PER SANIFICAZIONI

4 Agosto 2021 12:16

Regione: Consiglio Regionale

L’AQUILA  – Con la norma sui debiti fuori bilancio della società regionale in house Abruzzo Engineering, oltre alle prime misure di 3,4 mln di euro per la emergenza incendi, sono stati stanziati 131.820 euro per le operazioni di sanificazione urgente, a contrasto della diffusione del virus Sars-Cov-2, nei locali che ospitano gli uffici attività culturali e le biblioteche regionali “al fine di consentirne la riapertura”.

Mostrano soddisfazione le opposizioni di centrosinistra che hanno già votato con la maggioranza di centrodestra i fondi per la emergenza incendi.

“Grazie al lavoro delle opposizioni, inoltre, il Consiglio ha dato anche il via libera all’autorizzazione alla spesa che consentirà di avviare le sanificazioni ordinarie e tutte le azioni necessarie per la riapertura delle biblioteche regionali – spiegano i consiglieri di centrosinistra -. Il risultato è frutto di un emendamento del centrosinistra con cui verrà stanziata la somma necessaria allo scopo, pari a 131.820,92 euro. In questo modo il Servizio competente avrà fondi fino a tutto il 2021 per agire all’interno di tutti i luoghi di lavoro delle sedi regionali, nonché di tutti gli Uffici Attività culturali e biblioteche della Regione Abruzzo dislocati sul territorio, così come previste obbligatoriamente dal Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) – sottolineano i consiglieri – Grazie al nostro apporto non solo si ripristina un servizio essenziale, qual è l’apertura al pubblico delle biblioteche, ma viene meno il paradosso di una Regione che impone le sanificazioni, ma è la prima a non rispettarle, lasciando senza copertura e fuori dai protocolli Covid-19 uffici che dovrebbero essere sanificati”.

“Ci auguriamo ora che la Regione recuperi il tempo perso e si concentri sulle vere priorità del momento, restituendo la piena fruibilità alle biblioteche ora che ci sono i fondi e mettendo in regola gli ambienti regionali dove transitano lavoratori e pubblico”.

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