L’AQUILA, OK ODG DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO. PD: “RIFORMA DELLA DESTRA GRAVE DANNO”

11 Settembre 2023 19:40

L'Aquila - Politica, Scuola e Università

L’AQUILA – Impegna il sindaco e la Giunta ad agire presso il presidente e la giunta regionale d’Abruzzo “con l’obiettivo di attivare ogni azione a tutela del territorio e delle istituzioni scolastiche nel pieno rispetto del principio di autonomia del settore” l’ordine del giorno sul dimensionamento scolastico per le aree del cratere sismico 2009, approvato stasera all’unanimità dal Consiglio comunale dell’Aquila.

Il documento (primo firmatario, Stefano Albano, Pd, sottoscritto dai consiglieri di L’Aquila Coraggiosa, L’Aquila Nuova, Il Passo Possibile, 99 L’Aquila e Azione-noi al centro-L’Aquila viva e forte, e poi integrato dai gruppi dalla maggioranza consiliare Fdi, Lega, Fi, L’Aquila Futura, Civici e Indipendenti per Biondi, Udc) ha preso spunto dalla nuova disciplina relativa alla determinazione dei criteri per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi, e la sua distribuzione tra le Regioni, introdotta dalla legge di Bilancio 2023.

Altro impegno richiesto al sindaco e all’esecutivo comunale con l’ordine del giorno riguarda il coinvolgimento “di tutti i parlamentari” per attivare ogni azione possibile mirata alla modifica della norma della legge di Bilancio, ottenendo la possibilità di inserire anche il cratere sismico del 2009 nella deroga “prevista attualmente soltanto per le aree colpite dal sisma degli eventi sismici del 2016 e del 2017”.

Con l’integrazione proposta dalla maggioranza consiliare, sindaco e assessore competente vengono impegnati “ad aprire un’interlocuzione con il tavolo esistente della Regione Abruzzo, al fine di verificare la possibilità, nella riorganizzazione del dimensionamento scolastico, di tener conto delle specificità dei territori interessati dalle aree interne dell’Abruzzo rurali e montane”.





L’assemblea odierna si è tenuta con la formula della seduta aperta ed è stata incentrata proprio sulla problematica del dimensionamento.

Sono intervenuti, oltre ai consiglieri comunali, il senatore Michele Fina, i consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci e Americo Di Benedetto, i sindaci di Navelli e Pizzoli, Paolo Federico e Giovannino Anastasio, il vicepresidente della Provincia dell’Aquila, Vincenzo Calvisi, Angelo Mancini, già dirigente scolastico, Luca Barbetta del comitato Scuole Sicure, Miriam Del Biondo della Cgil, Antonio Lattanzi, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Rocca di Mezzo-San Demetrio, Paola Iachini, dell’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo, Luigi Copertino, dell’Ufficio programmazione e attività integrata per l’istruzione della Regione. Erano presenti anche altri dirigenti scolastici.

“L’Aquila capitale degli Appennini, come spesso viene enunciata anche dal sindaco Biondi, non deve restare una suggestione bensì deve essere declinato con un ruolo attivo in grado di dare opportunità e futuro alle aree interne, anche per questo crediamo che sia necessario scongiurare il taglio e conseguente accorpamento degli istituti comprensivi nei comuni montani del paese e nella nostra provincia, come invece previsto nel piano del governo sul dimensionamento scolastico”, dice il capogruppo del Partito democratico al Consiglio comunale dell’Aquila Stefano Albano dopo l’approvazione del suo ordine del giorno.

“Riteniamo assurdo tagliare i fondi sulla scuola in una fase in cui non soltanto le risorse da investire non mancano, penso al Pnrr, ma si parla di combattere lo spopolamento dilagante nelle aree interne italiane. Siamo preoccupati infatti che questa riforma della rete scolastica territoriale aggravii il fenomeno dello spopolamento dovuto non soltanto alla scarsità di offerte di lavoro, ma anche dalla bassa qualità dei servizi, istruzione e sanità in primis”, rileva Albano.

“Voglio per prima cosa ringraziare tutti i colleghi di opposizione, che hanno sottoscritto l’ordine del giorno e si sono battuti perché venisse approvato. Un ringraziamento ai tanti che hanno partecipato oggi, in qualità di ospiti oppure semplicemente come parte del pubblico in sala dopo che – spiega – nell’ultima seduta dell’assise sul tema dell’edilizia il mondo della scuola è stato mortificato dal primo cittadino, con studenti, comitati, personale docente e non docente che non ha potuto dire la propria e, anzi, si è visto quasi deriso. E abbiamo avuto ragione perché raramente prima di oggi abbiamo assistito ad una seduta tanto partecipata”.





“Il Consiglio si è concluso pertanto con un voto unanime a seguito di un emendamento integrativo del centrodestra, il documento finale quindi oltre ad impegnare il Governo nazionale per l’ottenimento della deroga per il Cratere 2009 impegna ‘ad aprire un’interlocuzione con il tavolo esistente della Regione Abruzzo, al fine di verificare la possibilità, nella riorganizzazione del dimensionamento scolastico, di tener conto delle specificità dei territori interessati dalle aree interne dell’Abruzzo rurali e montane”

“Auspichiamo che il sindaco, così come il presidente Marsilio e i numerosi parlamentari di maggioranza eletti in Abruzzo che non mancano mai di ricordare come la presidente del Consiglio sia stata eletta proprio nel nostro collegio”, conclude Albano, “utilizzino ora il loro canale privilegiato di interlocuzione per far valere le ragioni del nostro territorio”.

Aggiunge Michele Fina, senatore Pd: “Che la cosiddetta riforma sul dimensionamento scolastico, che in realtà altro non è che un gigantesco taglio di un servizio fondamentale, sia profondamente sbagliata, è evidente”.

Fina sottolinea: “Non valgono le minimizzazioni della destra, quando pretendono di spiegarci che si tratta solo di una diminuzione dei dirigenti scolastici e delle segreterie amministrative. Alzando la soglia minima di alunni per costituire gli istituti comprensivi se ne ottiene la diminuzione e l’accorpamento di molti di essi. Ne pagheranno le conseguenze soprattutto le nostre aree interne e le nostre frazioni, i cui istituti perderanno centralità e qualità”.

“Scegliere di non prevedere compensazioni per i territori più deboli è una follia: proprio nel momento in cui tra le missioni principali del Piano nazionale di ripresa e resilienza c’è il rilancio della scuola, è proprio in queste aree del Paese che si dovrebbero innanzitutto prevedere investimenti. Per combattere lo spopolamento non basta qualche piccola prebenda in denaro alle famiglie con i nuovi nati, come quelle disposte dalla Regione Abruzzo, se poi non ci sono le scuole dove si può crescere e formarsi. Lo spopolamento si combatte attraverso il mantenimento e il potenziamento dei servizi. La destra fa esattamente il contrario”, conclude.

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  1. DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, ALBANO (PD):” A RISCHIO SOPPRESSIONE ISTITUTI AREE INTERNE”
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