CONSIGLIO REGIONALE: BILANCIO, GIORNO DELLA VERITA’,
CORSA PER EVITARE ESERCIZIO PROVVISORIO

REGIONE ABRUZZO: OK A DEFR 2022-24 E NORME CENTRALE 118, ATTESO IN MATTINATA PARERE REVISORE DEI CONTI PER SBLOCCARE LAVORI

30 Dicembre 2021 09:23

Regione: Consiglio Regionale

L’AQUILA – La corsa contro il tempo in consiglio regionale per approvare il bilancio di previsione proseguirà oggi pomeriggio, alle ore 15. In un clima di forte tensione, che anche anche ieri si è respirato in aula.

Neanche ieri è arrivato il parere dei revisori dei conti, documento fondamentale per dare il via libera ai lavori e approvazione. A complicare tutto la necessità da parte della Giunta di riscrivere la manovra alla luce alla luce della sentenza della Corte dei Conti che ha bocciato la rateizzazione a 20 anni, portandola a dieci, con conseguente aumento delle rate.

Intanto ieri il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato a maggioranza i due provvedimenti amministrativi che rendono operativo il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2022-2024.

Durante la seduta il Defr è stato integrato da un emendamento che impegna la Giunta a favorire la progettazione e la redazione di piani di fattibilità per migliorare i collegamenti ferroviari tra i capoluoghi abruzzesi con Roma e le dorsali Tirrenica e Adriatica.

Altri tre emendamenti hanno invece riguardato la Centrale Unica 118 Chieti-Pescara.

“Il Documento – si legge nella premessa redatta dall’assessore regionale al bilancio, Guido Quintino Liris – rappresenta l’atto principale della programmazione economico–finanziaria della Regione. Secondo le previsioni legislative, ha carattere generale ed individua, per il periodo compreso nel bilancio di previsione, le linee programmatiche dell’azione di governo regionale necessarie al conseguimento degli obiettivi di sviluppo della Regione”.

Il Documento è articolato in due sezioni.

La prima descrive, partendo dal DEF nazionale, gli scenari economici – finanziari internazionali, nazionali e regionali ed il contesto interno della macchina regionale.

La seconda sezione riporta gli obiettivi strategici del Documento, estrapolati dal programma di governo, individuando i seguenti temi: economia circolare, il cambiamento climatico e la qualità dell’acqua e dell’aria, l’innovazione e la digitalizzazione, le imprese fertili, la mobilità sostenibile, la privacy, la semplificazione delle procedure e la qualità dei servizi, la sicurezza delle persone, il valore dei dipendenti e il rinnovo generazionale, l’inclusione sociale, la salute dei cittadini, il lavoro e la crescita, il partenariato e la governance dei fondi, il rafforzamento delle istituzioni

A illustrare il documento il capogruppo di Forza Italia Mauro Febbo, definendolo  “importante, che permette un grande salto di qualità, ci dà la possibilità di una ripartenza dando risposte significative a sistema economico e sociale che ha subito effetti nefasti del covid”.

Ha citato i 123 milioni di fondi Cipe restituiti dal governo di quelli riprogrammati per opere pubbliche, “ora utilizzabili per intervertenti strategici con progettazioni in gara d’appalto, e che potranno presto diventare cantieri”.

E ancora i fondi previsti per le imprese per investimenti e assunzioni, con lo sblocco delle graduatorie. Gli investimenti massicci, 150 milioni, per contrastare l’erosione delle coste, “fondi che non  saranno a pioggia, ma organici e non frantumati”.

Opposto il parere delle opposizioni, con Sandro Mariani di Abruzzo in Comune, che ha definito il Defr “il libro dei sogni, forse Febbo si riferiva al Veneto”.

La capogruppo del Movimento 5 stelle, Sara Marcozzi, ha detto che “le difficoltà causate dal Covid non sono sufficienti a giustificare l’immobilismo e la mancanza di programmazione di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Sono passati praticamente tre anni dall’insediamento della Giunta Marsilio, e in questo tempo nulla si è visto né è cambiato. Non è stato ancora presentato né il piano sociale né la rete ospedaliera. Gli alloggi popolari sono in pessimo stato in moltissime zone del territorio. E non dimentico i fondi promessi alla Film Commission che, ancora oggi, latitano, facendoci perdere altre grandi occasioni per promuovere le bellezze dell’Abruzzo. Vediamo un numero così alto di impegni non mantenuti che, francamente, nemmeno il Covid può giustificare”.

Il capogruppo del Pd Silvio Paolucci, ha attaccato, “non è mai accaduto negli ultimi anni in Abruzzo di arrivare così a ridosso del termine per l’approvazione dei Bilancio di previsione, peraltro senza neanche poter avviare formalmente l’esame dei documenti, cosa resa possibile, invece, solo grazie al forte senso di responsabilità delle opposizioni, che hanno consentito almeno le audizioni degli assessori”.

 

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