Consiglio regionale. Di Stefano (AN) su legge grande distribuzione

6 Novembre 2007 00:00

- Economia

«Tutte le leggi sono uguali ma, evidentemente, alcune sono più uguali di altre e corrono lungo corsie preferenziali, come nel caso delle legge sulla grande distribuzione che ha goduto di uno zelo per lo meno sospetto» con queste parole il consigliere regionale di An Fabrizio Di Stefano commenta i tempi brevissimi con i quali è stata pubblicata sul Bura la legge che spiana la strada alla deregolamentazione nel settore del commercio. «Così come anche il rinvio della commissione che avrebbe potuto porre rimedio al disastro fatto nell’ultimo Consiglio lascia un po’ perplessi – continua Di Stefano – non certo per le motivazioni addotte, a tal proposito auguriamo al collega Di Stanislao una pronta guarigione, quanto per il fatto che, in circostanze analoghe e per provvedimenti urgenti, è stato concesso a Tagliente, in qualità di vice, di presiedere le sedute, cosa che stavolta non è avvenuta». «A ciò si aggiunge che Del Turco se ne è infischiato altamente delle proteste delle associazioni di categoria, della posizione contraria di tre assessori della sua giunta e delle istanze provenienti dai rappresentanti degli enti locali e, in poco più di 24 ore, ha promulgato il provvedimento contestato consentendogli di diventare legge regionale in una sola settimana: è evidente che, tanta fretta, denota una volontà ben precisa» spiega l’esponente di An. «Adesso, per capire a vantaggio di chi è stato compiuto il blitz in Aula, è sufficiente attendere i prossimi giorni – conclude Di Stefano – e verificare quali comuni rilasceranno le autorizzazioni e, soprattutto, quali saranno i gruppi economici che ne beneficeranno». 

Fonte: Consiglio regionale
 

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