APPROVATA PROVVEDIMENTO EUROPEO, ANGELOSANTE, "QUALCHE DISGUIDO PER AVVIO MA MAGGIORANZA COMPATTA", CAPOGRUPPO PD PAOLUCCI, "SCONTRO NEL CENTRODESTRA IN PIENA EMERGENZA COVID", M5S "ATTEGGIAMENTO VERGOGNOSO, SGARBO AI CITTADINI"

CONSIGLIO REGIONALE: COMMISSIONI PARTITE IN RITARDO DOPO ESECUTIVO LEGA, E’ SCONTRO

20 Ottobre 2020 11:19

L’AQUILA – Giornata cominciata nella confusione e destinata a proseguire nel caos quella di oggi in Consiglio regionale dove si incrociano appuntamenti istituzionali e politici, questi ultimi legati alla crisi in seno al centrodestra dopo il voto alle amministrative di Chieti ed Avezzano, dove sono stati sconfitti candidati salviniani.

Seppure in forte ritardo, e nel divampare delle polemiche, è stata approvata nella seduta congiunta – in modalità online per le disposizioni anti-covid dettate nel Dpcm di due giorni fa – della Quarta, Terza e Quinta Commissione, il provvedimento europeo “Relazione sullo stato di conformità dell’ordinamento regionale all’ordinamento europeo – anno 2019”.  “Un risultato ottenuto con il voto di tutti i commissari della maggioranza, al dì la dei disguidi  per l’inizio dei lavori ma stiamo parlando di un’ora di ritardo rispetto al previsto. Non mi sembra un grande problema”, ha subito detto il presidente della Commissione Politiche Europee Simone Angelosante della Lega.

Il punto è che per le opposizioni non si tratta di un “disguido”, ma l’ennesimo sintomo di una maggioranza spaccata, e l’esito della decisione definita “vergognosa” della Lega di tenere in concomitanza delle commissioni, il loro esecutivo regionale alle ore 10  a cui hanno preso parte i parlamentari e, per l’occasione, aperto anche agli assessori ed ai consiglieri regionali.

Alle 12 era prevista poi la seduta del consiglio regionale che, a questo punto, lo  svolgimento è legato alla trattativa politica di queste ore e destinato comunque a slittare.

“Cominciano i lavori delle commissioni congiunte e la Lega fa saltare tutto! Esattamente come avevamo previsto. Ci sono tante emergenze da affrontare ma qui va così. Marsilio si svegli! E decida cosa fare”, ha scritto su fb Silvio Paolucci, capogruppo del Partito democratico, dopo che in consiglio regionale d’Abruzzo non avevano preso avvio, dopo un ora e mezza, i lavori delle commissioni. Colpa dell’esecutivo che di fatto ha ritardato i lavori della commissione, ha tuonato Paolucci.




Del resto in maggioranza la situazione non è certo rosea: la Lega, azionista di maggioranza della coalizione al governo dal febbraio dello scorso anno,  ha chiesto la testa dell’assessore regionale al Attività produttive, Cultura e Turismo di Forza Italia Mauro Febbo, “reo” di aver spaccato, insieme al gruppo comunale azzurro, il centrodestra e di aver appoggiato al primo turno delle elezioni di Chieti, dove era candidato il leghista Fabrizio Di Stefano, una lista civica trasversale guidata da Bruno Di Iorio, appoggiato anche da esponenti di centrosinistra.

Durissima anche la nota del Movimento 5 stelle, a firma del capogruppo Sara Marcozzi: “E’ un atteggiamento vergognoso e irresponsabile quello tenuto dagli esponenti regionali della Lega in Abruzzo, che hanno scelto di anteporre gli interessi di partito al lavoro urgente, da portare a conclusione in Consiglio regionale, per dare sostegno ai cittadini. La decisione di disertare le sedute delle Commissioni di questa mattina, impedendone il regolare svolgimento, per prendere parte a una non meglio precisata riunione interna, più che un attacco agli alleati (o forse è meglio dire ormai ex alleati) di centrodestra, è uno sgarbo ai cittadini”.

 

 

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