CONSIGLIO REGIONALE: LEGGE URBANISTICA IN AULA, OPPOSIZIONI SULLE BARRICATE

29 Settembre 2020 11:55

L’AQUILA – Nei giorni già ad alta conflittualità, perché concomitanti con la campagna elettorale dei ballottaggi del 4 e 5 ottobre a Chieti ed Avezzano, approda in aula del consiglio regionale abruzzese le modifiche alla legge urbanistica, contenute nel progetto di legge 135 “modifiche ed integrazioni alle leggi regionali n. 18/1993 e n. 11/1999 e misure urgenti e temporanee di semplificazione in maniera urbanistica”.

Ad annunciare la battaglia è l’opposizione del centrosinistra e del Movimento 5 stelle.

Punto contestato il cambio di destinazione d’uso degli immobili esistenti per un tempo massimo di due anni, per utilizzarli anche per aprire un’attività commerciale.

Inoltre si consente l’occupazione del suolo pubblico o privato in favore dei gestori di esercizi anche in deroga ai vigenti regolamenti edilizi e strumenti urbanistici comunali. Nel rispetto ovviamente dei requisiti igienico-sanitari e di sicurezza. Si comprime da 120 a 30 giorni il lasso di tempo per provincia e comuni per esprimersi sui vari piani di lottizzazione.

Per il centrodestra del presidente Marco Marsilio, Fratelli d’Italia, che difende a spada tratta le misure,  tutto ciò rappresenta una semplificazione normativa e una sburocratizzazione provvidenziale in momento di crisi economica determinata dal coronavirus, per le attività economiche ed edilizie, e senza consumo di suolo.




Opposta la valutazione delle opposizione del centrosinistra che con una nota al vetriolo dei consiglieri Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci, Americo Di Benedetto, Sandro Mariani e Marianna Scoccia affermano che ”

dietro il pretesto della semplificazione normativa e quello di una rigenerazione urbana che in realtà non c’è, come non c’è nulla di davvero sostenibile nelle previsioni, il progetto di legge ha anche enormi lacune in termini di trasparenza. Tenta infatti di introdurre alcuni importanti cambiamenti procedurali per ottenere una maggiore libertà di intervento in deroga alle norme e previsioni di piano, riducendo enormemente i controlli da parte dei soggetti preposti (enti pubblici e privati cittadini) e i tempi per farli”. E ancora  “oltre la cementificazione e alla deregulation che il testo introduce, poche certezze ci sono a favore del territorio. Per questo voteremo contro questo pdl presentando emendamenti volti a correggere più punti della proposta e a evitare una eccessiva deregolamentazione, mentre chiederemo con forza che un testo unico, condiviso previamente con associazioni, ordini, Inu, Upi, associazione di tecnici comunali e soprintendenza, arrivi in aula il prima possibile. Proveremo a evitare che nuovamente una legge della Regione Abruzzo venga osservata o impugnata dal Consiglio dei Ministri, rischio che, anche in questo caso, esiste e invitiamo a non sottovalutare e che si aggiunge a molti altri rischi sottesi alle tante concessioni contenute nella proposta di legge”.

Altro piatto forte della seduta le “Progressioni verticali personale di ruolo della Giunta regionale ai sensi della Legge Madia”.

Queste invece le interpellanze in programma: “Ambulanza donata alla ASL 1 Avezzano – Sulmona – L’Aquila dal gruppo consiliare Movimento 5 Stelle”; “Adempimenti di Regione e Arta per consentire caratterizzazione e conseguente bonifica della discarica di Bussi”, “Audit di Cardiochirurgia del Presidio Ospedaliero SS. Annunziata di Chieti”; “Covid Hospital – ex Palazzina IVAP”; “Affidamento esterno dei sistemi informativi per la presa in carico e per la gestione dell’emergenza Coronavirus”; “Provvedimenti del Governo regionale in merito all’aumento del numero di contagi da Coronavirus in Valle Peligna”.

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