SOSPIRI, ''ORA PIU' FACILE CONTRASTARE DEGRADO''; MODIFICHE ANCHE A NORME SU VALUTAZIONI AMBIENTALI, CO.RE.COM E AGENZIA REGIONALE PROTEZIONE CIVILE

CONSIGLIO REGIONALE: NIENTE CASA POPOLARE CON REATI VILIPENDIO E PORTO ABUSIVO D’ARMI

18 Febbraio 2020 18:25

PESCARA – Il famigerato complesso Ferro di Cavallo, nel rione Rancitelli-Villa del Fuoco, a Pescara, verrà buttato a terra. E l'intervento non peserà sulle Ater, ma sarà finanziato dalla Regione con fondi extra, per circa 2,2 milioni di euro, provenienti dalle casse regionali. E sempre in tema di case popolari, con una ulteriore modifica alla legge regionale 96 del 1996, già rivista a dicembre, tra i requisiti per la partecipazione al bando di concorso per l'assegnazione, è stato aggiunto il non aver riportato, negli ultimi cinque anni, una condanna per il reato di vilipendio, nonché per i reati di gioco d'azzardo, detenzione e porto abusivo di armi.

Questo il passaggio saliente del Consiglio regionale di oggi a Pescara, che è iniziato con le dimissioni da consigliere regionale di Giovanni Legnini, che andrà a svolgere il delicato compito di commissario alla ricostruzione post-sisma 2016.

Sulle case popolari il presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, ha detto che le “modifiche normative oggi introdotte, al di là delle interpretazioni di retorica, danno ora alle Aziende territoriali uno strumento normativo in più per contrastare i fenomeni di degrado urbano che da troppi anni affliggono alcuni quartieri popolari, fenomeni contro i quali, per la prima volta, il nostro Governo sta assumendo una posizione dura e rigorosa”.

Ater e i soggetti gestori degli alloggi potranno approvare programmi di riqualificazione e rigenerazione urbana, dando priorità alle aree in cui “si sono registrati ripetuti episodi di criminalità”. In seconda istanza avranno priorità le aree caratterizzate da “perdurante situazione di inutilizzabilità degli alloggi o da occupazioni illegali non sanabili”, fonte di degrado e abbandono.

Va ricordato che la norma  regionale 34 del 31 ottobre 2019, che aveva già modificato la legge  96 del 1996, cavallo di battaglia del centrodestra di Marco Marsilio, di Fdi,  è stata impugnata dal Consiglio dei ministri, ritenendola anticostituzionale, in particolare perché discrimina i cittadini stranieri da quelli italiani, in quanto prevede che, per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, i cittadini non comunitari devono produrre documentazione ulteriore rispetto a quella richiesta ai cittadini italiani e comunitari, al vive di verificare le loro proprietà e disponibilità economiche in patria. 

Per quanto riguarda il conestato progetto di abbattimento del complesso Ferro di Cavallo, segnato dal degrado e dalla criminalità, Sospiri ha ribadito che “nessun comune, piccolo o grande che sia, si vedrà privato di risorse destinate all’abbattimento delle barriere architettoniche, all’installazione di ascensori o al rifacimento degli infissi per privilegiare il capoluogo adriatico che, oggi, ha una situazione di particolare criticità. L’abbattimento del Ferro di Cavallo determinerà infatti una spesa di 2milioni 200mila euro che vedrà l’impegno straordinario della Regione, senza togliere un euro dal bilancio dell’Ater di Pescara che ha già impegnato oltre 3 milioni di euro per opere di manutenzione sulle case popolari di Pescara e provincia”.

Altra misura approvata oggi, è la modifica alla Legge regionale 11 del 1999.  A fronte delle criticità emerse dal frazionamento degli Enti rispetto all’effettuazione delle Valutazioni di incidenza ambientale (Vinca), con la modifica legislativa s’intende la Regione, nella persona del Direttore Generale, come unica autorità competente per la Valutazione d’incidenza sugli atti di pianificazione e programmazione.

L’esigenza nasce dalla mancanza di un’autorità unica che sappia valutare “in maniera obiettiva e organica” gli atti della pianificazione e programmazione territoriale, urbanistica e di settore e le loro varianti, compresi i piani agricoli, forestali e faunistico venatori, nonché gli interventi e altri progetti di competenza regionale, provinciale o comunale che interessino in tutto o in parte Psic (proposte di siti di importanza comunitaria), Sic (siti interesse comunitario) e Zsc (zona speciale di conservazione), o che possano avere incidenze significative sugli stessi siti, singolarmente o congiuntamente ad altri interventi.

Oltremodo, specie per i Comuni con numero di abitanti inferiore ai 20.000, sorge la difficoltà, visto le poche risorse degli Enti locali, di non avere le appropriate competenze rispetto alla Valutazione d’incidenza, quindi di trovarsi nella costrizione per la quale è necessario affidare l’incarico a consulenti esterni alla struttura, rappresentando, dunque, un onere a carico dell’Ente stesso.





L’articolo 2 del progetto di legge dà disposizioni alla Giunta, che entro novanta giorni dall’entrata in vigore dalla presente legge dovrà adottare le linee guida e gli indirizzi per la procedura di Valutazione, le modalità di presentazione dello studio d’incidenza e le eventuali misura di mitigazione e compensazione.

Dovrà, inoltre individuare le forme di monitoraggio e aggiornamento dell’elenco Sic e delle Zps e potrà individuare i casi di esclusione della procedura nonché le modalità semplificate di predisposizione e presentazione degli studi di incidenza.

Altra modifica riguarda la legge regionale di istituzione dell'Agenzia regionale di Protezione civile, con cui si è precisato il ruolo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco nell'intervento in situazioni di emergenza.

Altra modifica riguarda la rotazione dei dirigenti regionali prevedendo che si possano delegare funzioni a maggior rischio ad enti diversi o ad articolazioni della giunta regionale.

Modificata anche la legge regionale sull'istituzione del Corecom che prevede la possibilità di istituire nei comuni capoluogo di provincia, sportelli decentrati del Corecom, con un massimo di due sportelli per provincia nelle aree di maggiore estensione territoriale.

Altra modifica normativa è la previsione del rimborso spese per i componenti del comitato tecnico per il sistema di concessione e controllo del marchio collettivo “Ristorante tipico d'Abruzzo”.

Approvato a seguire il progetto di legge per il “Riconoscimento di debito fuori bilancio derivante da definizione stragiudiziale di contenzioso per ingiustificato arricchimento della Regione”.

In coda erano previste le seguenti nomine che sono state rinviate al prossimo Consiglio regionale: elezione componenti del Collegio regionale per le Garanzie Statutarie; elezione del Garante per l'infanzia e l'adolescenza; designazione del componente Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti; designazione del componente dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise “G. Caporale”.

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