CONSIGLIO REGIONALE: PROTESTA METANODOTTO

2 Novembre 2010 11:24

Regione: Politica

L’AQUILA – Nel giorno della discussione in Regione del progetto di legge che blocca ogni ipotesi di realizzazione del centro oli e di attività estrattive degli idrocarburi, fuori l’Emiciclo esplode la rabbia e la protesta delle popolazioni e dei comitati, scesi in campo contro la realizzazione del metanodotto Snam e della centrale di compressione del gas a Sulmona (L'Aquila).

Il progetto dell’opera, che si estende su una lunghezza di oltre 600 chilometri, prevede l’attraversamento dei territori dell’entroterra abruzzese, toccando numerosi comuni e aree colpite dal terremoto del 6 aprile 2009, la Valle Peligna ed il Comune di Sulmona, dove è prevista una centrale di compressione e pompaggio del gas.

Questa mattina una delegazione dei comitati spontanei dei cittadini di Sulmona e della Valle Peligna, dell’associazione “Medici per l’ambiente”, rappresentanti degli Enti locali della città dell’Aquila, Sulmona, Pratola Peligna e l’onorevole Paola Pelino ha incontrato il presidente dela Regione Gianni Chiodi.

“Nel giorno in cui in Regione viene discussa la legge che blocca l’estrazione di petrolio – spiega Giovanna Margadonna, rappresentante dei comitati spontanei di Sulmona – chiediamo che la Regione si attivi e intervenga per evitare il gravissimo impatto ambientale dei lavori per il gasdotto e della centrale di decompressione. Parliamo di una rete che dovrebbe passare su territori ad alto grado sismico con tubi di un metro e venti centimetri di diametro sulla faglia del Morrone.Chiediamo un intervento legislativo per bloccare opere del genere in zone sismiche di primo e secondo grado come quelle previste dal progetto Sulmona-Foligno”.

Il progetto, comunque, sembra ormai definito, tanto che dal primo novembre la Snam ha chiesto ai contadini che operano nelle aree interessate di concedere il passaggio del metanodotto.

“L’Abruzzo – spiega la Pelino – è parte di un progetto più grande, di portata internazionale visto che il gasdotto parte dalla Turchia. Le istanze e le preoccupazioni dei cittadini dei territori di Sulmona e della Valle Peligna sono legittime, soprattutto alla luce del terremoto di diciotto mesi fa. A questo si aggiungono le preoccupazioni per la centrale di compressione prevista a Sulmona. Il presidente Chiodi si è dimostrato sensibile alle preoccupazioni dei cittadini”.

Preoccupazioni confermate dal dottor Maurizio Proietti, della rete internazionale Isde e del coordinamento italiano “Medici per l’ambiente”.

“Il grande problema legato alla centrale – spiega Proietti – è legato all’olografia del territorio della conca sulmonese. Per la sua conformazione, infatti, tutti i gas e le emissioni non ricadrebbero a terra a causa dell’inversione termica: insomma, non ci sarebbe ricambio d’aria e d’ossigeno e pertanto le polveri sottili emesse dalla centrale verrebbero respirate dalle persone, con rischi gravissimi per la salute”

“Sarebbero a rischio soprattutto bambini, anziani e persone con malattie cardiocircolatorie. A questo si aggiungono i problemi legati alla sismicità di un territorio che ha fatto i conti con il terremoto del 6 aprile 2009”, conclude.

In un volantino diffuso dai manifestanti si fa riferimento ai Comuni che si oppongono all’opera, dall'Aquila a Collepietro, comprendenti numerosi centri della Valle Aterno oltre che della Valle Peligna.

“È  sensato – si legge – far passare un ‘ mostro di questo tipo lungo l’intera dorsale appenninica, cioè lungo i territori i più altamente sismici d’Italia? Chiediamo che la Regione tuteli i propri territori ed approvi una normativa che non consenta il passaggio di opere così impattanti e pericolose in aree sismiche”. 

PAGANO COMMEMORA LE VITTIME DEL TERREMOTO

L'AQUILA – Il presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo, Nazario Pagano, ha aperto il lavori della seduta del Consiglio regionale di oggi con un minuto di silenzio per commemorare i defunti.

A margine dei lavori, Pagano ha espresso un pensiero per ricordare in particolare le 308 vittime del sisma aquilano.

“Nel giorno della commemorazione dei defunti, a nome dell'assemblea legislativa che presiedo, voglio ricordare, con sentimenti di intensa partecipazione, la mia vicinanza alle famiglie delle persone che hanno perso la vita nel sisma del 6 aprile 2009, unitamente all'auspicio che tutto il Paese, Istituzioni e società civile, prosegua nell'impegno volto a sostenere con tutti i mezzi, la ricostruzione delle zone colpite e il ritorno alla normalità per le popolazioni abruzzesi”.

“Voglio inoltre ricordare – ha proseguito Pagano – senza eccezioni e senza distinzioni, i morti in tempo di guerra e di pace. In questa occasione è necessario rinnovare i nostri comuni sentimenti di riconoscenza per coloro che sono stati chiamati a servire la Patria e che non hanno esitato a sacrificarsi per consegnarci l'Italia che conosciamo e per difendere ovunque nel mondo i valori della libertà e della democrazia”.

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