LAVORI RINVIATI AL 20 OTTOBRE, A PESARE SULLA DECISIONE L’ORDINE DI TAMPONI PER I LEGHISTI DOPO IL CASO DI POSITIVITÀ DI UN COLLABORATORE DEL GRUPPO; GUERRA POST ELETTORALE TRA I SALVINIANI E FDI E FI, QUEST’ULTIMO ACCUSATA DI TRADIMENTO ALLE RECENTI ELEZIONI. SALTATA COMMISSIONE BILANCIO SU COPERTURA

REGIONE: TAMPONI A CONSIGLIERI, SLITTA SEDUTA SU NAPOLI CALCIO

13 Ottobre 2020 07:48

L’AQUILA – Sarà rinviata la seduta del consiglio regionale in programma oggi a palazzo dell’Emiciclo, all’Aquila, per consentire ai consiglieri di conoscere l’esito dei tamponi Covid effettuati in questi giorni. La decisione è arrivata dopo la notizia della positività al Covid 19 di un collaboratore del gruppo parlamentare della Lega, che aveva già annunciato che non avrebbe partecipato ai lavori a scopo precauzionale.

Una seduta che si preannunciava sicuramente “strana”, proprio perché segnata dalla confusione e dalla difficile lettura dei fatti accaduti negli ultimi giorni: a pesare sui lavori  il covid e la crisi nella maggioranza di centrodestra a trazione Lega, innescata dai risultati alle recenti elezioni amministrative che hanno visto la coalizione rimediare una batosta nelle consultazioni più importanti, a Chieti ed Avezzano, con i candidati leghisti Fabrizio Di Stefano e Tiziano Genovesi, complice il fatto che Forza Italia ha “tradito” la coalizione correndo fuori dal centrodestra. Come denunciato dalla Lega, azionista di maggioranza della coalizione.

In tal senso, nelle ultime ore sono sorti due “partiti”, quello secondo cui la cancellazione della prima riunione post elettorale sia legata al fatto che i 10 consiglieri della Lega non saranno in aula perché non provvisti dei risultati dei tamponi “ordinati” dal presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Fi, ieri pomeriggio in seguito alla positività di un collaboratore del gruppo politico di salviniani, una decisione contestata in “silenzio” dai leghisti; e quello secondo cui il rischio rinvio sarebbe dietro l’angolo per via della crisi che arde finora nel sottobosco innescata dalla mozione (non ancora presentata al presidente, Marco Marsilio, Fdi, dal coordinatore salviniani, il deputato Luigi D’Eramo) firmata alla unanimità dai 10 consiglieri e dai 4 assessori della Lega nell’esecutivo di qualche giorno fa con la quale viene chiesta la testa dell’assessore regionale al Turismo, il forzista Mauro Febbo, ritenuto “traditore” del centrodestra alle elezioni di Chieti, dove gli azzurri e lo stesso Febbo al primo turno hanno appoggiato un raggruppamento civico trasversale con la presenza di pezzi di centrodestra e di centrosinistra.

Una prova del fatto che la pericolosa crisi si stesse pericolosamente insinuando, è l’annullamento, con una laconica nota collegata all’esigenza dei test, della seduta della commissione Bilancio comunicata dal presidente della commissione Bilancio, il salviniano Vincenzo D’Incecco, con all’ordine del giorno un argomento essenziale, il provvedimento legislativo di ratifica della variazione del bilancio della regione adottata, fra le polemiche, in via d’urgenza dalla Giunta per dare copertura finanziaria alla sottoscrizione del contratto con il Napoli calcio per il ritiro a Castel di Sangro, per sei anni, partendo dal primo che già si è effettuato in settembre. Una decisione motivata con la necessità di fare tamponi da parte dei consiglieri della Lega per la quale Sospiri ha posticipato il Consiglio alle ore 15.

Ma per molti il rinvio è da collegare alle divisioni e alle spaccature nella coalizione che governa la Regione dal febbraio dello scorso anno. E in tal senso, la Lega in un sol colpo darebbe una lezione a Fdi e Fi: il presidente, Marco Marsilio, di Fdi, tra i più entusiasti della iniziativa di marketing, il suo collega di partito, l’assessore regionale allo sport Guido Liris, e soprattutto per i leghisti, l’assessore Febbo.




Non a caso, la posta in palio è alta: domani scade la efficacia del provvedimento di urgenza, contestato dal M5S, assunto dalla Giunta regionale.

In sostanza se il Consiglio non approva la legge di ratifica, con l’aggiunta della copertura pluriennale, assente nel provvedimento della giunta ed oggetto di censura dei revisori, gli obblighi assunti con il Napoli rimangono senza copertura finanziaria, almeno finché, appunto, non si provvederà con legge alla variazione dello strumento contabile.

Ed è evidente il rischio della pessima figura che correrebbe anzitutto il presiedente Marsilio, ma anche l’assessore al turismo Febbo e l’assessore allo sport e bilancio Liris.

In questo quadro, non convince lo slittamento alle 15 della seduta: infatti, i consiglieri che probabilmente hanno provveduto ieri pomeriggio ai test, come richiesto dal capogruppo, Pietro Quaresimale, non sarebbero disponili per la mattinata ma neanche nel pomeriggio.

Quindi, secondo molti, sembra chiaro che motivare la revoca della convocazione, senza indicare un nuovo orario, prendendo spunto dalla lettera di Sospiri inviata al capogruppo della Lega per raccomandare i controlli, ha esclusivamente una motivazione politica legata, appunto, alla crisi latente ma che, evidentemente, comincia ad appalesarsi in maniera piuttosto chiara.

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