SOSPIRI "SALOMONICO" MEDIA IN UFFICIO PRESIDENZA TRA POSIZIONE PETTINARI CHE CHIEDEVA LA SOLA OPZIONE DEL COLLEGAMENTO IN REMOTO, PER MINIMZZARE RISCHI CONTAGIO COVID E QUELLA DEL DEM PEPE, FAUTORE PARTECIPAZIONE FISICA DEI CONSIGLIERI

CONSIGLIO REGIONALE: SI POTRA’ SCEGLIERE TRA COLLEGAMENTO DA CASA E PRESENZA IN AULA

16 Ottobre 2020 15:41

L’AQUILA – Consiglio regionale e commissioni in presenza, in remoto, oppure a scelta, un po’ e un po’?

Queste le tre ipotesi che hanno animato ieri il dibattito nell’ufficio di presidenza del consiglio regionale, presieduto dal forzista Lorenzo Sospiri. Convocato alla luce della recrudescenza dei casi in Abruzzo di coronavirus  e anche nel gruppo regionale della Lega, con un caso accertato di positività, che ha reso necessario tamponi a tutti i consiglieri e collaboratori salviniani risultati per fortuna finora negativi, (a parte il capogruppo comunale dell’Aquila della Lega, Francesco De Santis, collaboratore in regione, risultato positivo),  nonché la sanificazione dell’intero palazzo dell’Emiciclo e soprattutto il rinvio della seduta in programma martedì scorso al 20 ottobre prossimo.

A prevalere alla fine la decisione di svolgere consiglio e commissioni sia “in remoto” ovvero da casa in collegamento video, sia “in presenza”, ovvero nella sala ipogea di palazzo dell’emiciclo all’Aquila.

“Salomonica” decisione perorata da Sospiri che ha mediato  tra due posizioni opposte: quella del  vicepresidente dell’ufficio, Domenico Pettinari, Movimento 5 stelle, che voleva il “tutti da casa”, almeno sperimentalmente per un mese, e quella consigliere segretario Dino Pepe, Partito democratico, favorevole al “tutti fisicamente in aula”.

Pettinari contattato da Abruzzoweb,  rilevando l’estio della riunione,  ha spiegato che  “la situazione è critica, c’è una emergenza sanitaria, e se c’è la possibilità, grazie alle nuove tecnologie, di minimizzare questi rischi, non vedo perché non si debba fare”.





“Il web in air applicato alle sedute di consiglio e delle commissioni – prosegue Pettinari – è stato già adottato da altre regioni e sta funzionando. Tutto quello che si può fare a distanza deve essere fatto”. E Pettinari per rafforzare la sua tesi cita la commissione congiunta che si è svolta proprio ieri, per prima volta con collegamenti video a distanza e che, assicura il pentastellato, “è filata liscia come l’olio”.

Unica eccezione, ha sottolineato Pettinari, per il presidente del consiglio e delle singole commissioni che devono collegarsi dalla sede istituzionale con i loro staff per motivi tecnici.

Di parere opposto Pepe, schierato per la presenza: “sono tanti gli abruzzesi che goni giorno escono di casa e vanno al lavoro. Che soni sul fronte ognuno con  suoi ruoli. E  anche noi consiglieri regionali siamo sul fronte, quello della gestione dell’emergenza. E dobbiamo dare l’esempio. L’importante è adottare le più rigorose misure di prevenzione del contagio e tutti i protocolli stabiliti dalla legge”.

E argomenta ancora: “ricordo che ad aprile, nel pieno della pandemia abbiamo fatto due consigli regionali in presenza, non vedo perché non possiamo farli ora”.

La soluzione mista ha avuto però il favore della maggioranza dell’ufficio, composto oltre che dal  presidente Sospiri, da Pepe e da Pettinari, anche dal vicepresidente vicario, Roberto Santangelo, eletto con Azione politica, e dall’altro consigliere segretario Sabrina Bocchino, della Lega.

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