CONSIGLIO REGIONE: PD, “PROGRAMMA MARSILIO E’ SOLO UNA STERILE AUTOCELEBRAZIONE”

23 Aprile 2024 14:35

L'Aquila - Consiglio Regionale

L’AQUILA – “Il discorso programmatico di Marsilio non ha strategie concrete sul futuro dell’Abruzzo, dopo i cinque inconcludenti anni di Governo della regione siamo ancora agli annunci e alla celebrazione di un passato che non ha risolto i tanti e complessi problemi creati dalla gestione del centrodestra. Non abbiamo sentito nulla di definito sulla sanità, ambito che peggiora di mese in mese; non ci sono azioni concrete a sostegno dell’economia e dei settori più in sofferenza; non c’è alcun programma, né riferimento all’agricoltura, il nostro settore primario piegato da problemi e danni; imbarazzante, poi, lo stallo sui fondi europei e sulle reti strategiche di sviluppo dei corridoi delle merci da cui siamo assenti; imbarazzante anche il totale silenzio sull’autonomia differenziata, che darà all’Abruzzo e alla sua esigenza di sviluppo il colpo di grazia se verrà realizzata. Un discorso senza prospettiva, legato più alla propaganda che alla condivisione”,





Questo il commento del segretario regionale del Pd Daniele Marinelli e del capogruppo in Consiglio regionale Silvio Paolucci.

“Il nostro pensiero è quello che è stato esposto dal capo dell’opposizione Luciano D’Amico con una corposa e attenta disamina del “non” programma del Presidente Marsilio, un documento senza visione e anima, senza idea di futuro, che D’Amico ha accuratamente analizzato evidenziandone le mancanze e le mistificazioni che rischiano di far vivere all’Abruzzo rischia altri cinque anni di stallo – rimarcano i due esponenti del Pd in occasione del Consiglio regionale sul discorso programmatico – . Non abbiamo trovato progetti e azioni efficaci a vantaggio dei giovani, né a favore di una concreta politica di sostegno e sviluppo delle aree interne perché abbiano servizi e non soffrano spopolamento e altri rischi; non ci sono parole rassicuranti nemmeno sulle grandi opere, con la manifesta e sperimentata incapacità di Marsilio di creare un proficuo confronto con i territori sul progetto di velocizzazione della ferrovia Roma-Pescara che ha totalmente ignorato le legittime istanze dei cittadini che dovranno vedersela da soli con l’impatto dell’opera su proprietà e attività economiche. Assente anche un’azione convincente sul turismo e sul rilancio di uno scalo aeroportuale che continua a perdere passeggeri e voli: non è cercando di girare a proprio vantaggio che si migliora la vita di una regione che vive un momento critico, per farlo bisogna governarla bene”.





 

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