CONSIGLIO: SCATTA TAGLIOLA ANTI-OSTRUZIONISMO, VIA 10MILA ETTARI DA PARCO SIRENTE, POLEMICHE

REGIONE ABRUZZO: PASSA NORMA RIPERIMETRAZIONE E NUOVA GOVERNANCE AREA PROTETTA, 18MILA EMENDAMENTI PIETRUCCI E FEDELE DISINNESCATI DA CENTRODESTRA CON CLAUSOLA D'URGENZA , SCONTRO MARCOZZI E SOSPIRI SU LEGITTIMITA' "GHIGLIOTTINA"

18 Maggio 2021 21:30

L’AQUILA – La maggioranza di centrodestra fa scattare la “ghigliottina”, disinnescando oltre 18 mila emendamenti ostruzionistici delle opposizioni riuscendo così approvare la contestata norma che taglia il territorio del parco Regionale Sirente-Velino di circa 10mila ettari e che prevede una nuova governance dell’ente, commissariato da anni.

Questo al termine di una seduta incandescente dove a dare battaglia contro un provvedimento giudicato “vergognoso” sono stati innanzitutto i consiglieri del Partito democratico, Pierpaolo Pietrucci, e del Movimento 5 stelle, Giorgio Fedele, che hanno presentato la valanga di emendamenti. Un tentativo disperato che però è stato azzerato dal centrodestra che, come prevede il regolamento,  ha richiamato la “clausola d’urgenza”: attraverso l’approvazione di un emendamento di maggioranza “prioritario”, ha cancellato tutti gli altri emendamenti, e ha portato a casa il provvedimento difeso a spada tratta dal suo primo firmatario, il vice presidente della Regione, Emanuele Imprudente della Lega, che nel suo intervento ha ricordato le azioni messe in campo dalla maggioranza per rilanciare un  Parco commissariato da anni.

“Con questa norma coniughiamo i valori della conservazione, con quelli di una visione in positivo, per dare progettualità e sviluppo ai territori – ha detto Imprudente -. Una norma in linea con la transizione ecologica e green. Questo Parco non ha mai funzionato, è rimasto in un limbo, ora tutti i sindaci vogliono un nuovo protagonismo. La riperimetrazione nasce da una esigenza espressa dallo stesso territorio”.

“Abbiamo ascoltato tutti, anche le associazioni ambientaliste e accoglieremo alcune delle loro proposte. Crediamo nel rilancio di questo Parco e ripartiremo con una nuova governance – ha poi detto -, superando finalmente il commissariamento: essere nel Parco deve essere finalmente una opportunità e non una limitazione”. Elencando dunque i progetti messi in campo dalla Regione, tra cui la partecipazione a due progetti europei Life, uno sull’orso e uno sulla flora, il recupero dei vecchi casolari dei pastori da adibire ad ostelli, gli attraversamenti per la fauna selvatica.

Scontro in aula ad inizio della seduta pomeridiana tra il capogruppo M5s Sara Marcozzi e il presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, sulla legittimità del riscorso alla “tagliola”.
Per Marcozzi l’urgenza prevista dalla norma non è quella di “non avere voglia di discutere migliaia di emendamenti, ma ci devono essere requisiti oggettivi”. Interpretazione respinta al mittente da Sospiri.

Il taglio dell’area protetta interesserà i territori dei Comuni che si sono si sono espressi a favore, con l’approvazione di delibere apposite, ovvero Castelvecchio Subequo, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Fagnano Alto, Molina Aterno ed Ocre. Il Comune di Tione degli Abruzzi, inizialmente favorevole, ha cambiato posizione. Da sempre contrario ad uscire il Comune di Fontecchio. E il loro territorio rimarrà dentro i confini.

Duro il commento di Fedele: “Oggi Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia hanno cancellato dalla storia dell’Abruzzo circa 1omila ettari di parco Regionale Sirente-Velino. Una vergogna messa nero su bianco nella legge dell’Assessore Imprudente passata in aula con tutti i voti del centrodestra. La Giunta del presidente Marsilio si è confermata una sciagura per la nostra regione verde che da oggi, purtroppo, a causa di questi signori, è un po’ meno verde!”.

E ha aggiunto: “In Commissione, come in Aula, sono state azzerate le richieste delle opposizioni e dei cittadini. La cecità dimostrata dal centrodestra la pagheranno gli abruzzesi, in particolare quelli delle aree montane, che dovranno subire la mutilazione del proprio patrimonio naturalistico e di biodiversità dal valore inestimabile. Questa legge non migliora e non potenzia il parco, non stanzia un euro per la sua valorizzazione, non vi è un progetto di ritorno in termini economici ed ecologici sul territorio. Si è applicato esclusivamente un taglio basato sulla cartina politica del territorio che strizza l’occhio a chi vede la montagna come terreno di caccia o mercato di legname”.

Altrettanto sprezzante Pietrucci: “Quando l’ignoranza e l’arroganza si incontrano, si producono i danni peggiori. E quando tutto questo avviene nelle aule istituzionali, si toccano i livelli più bassi della politica. Purtroppo oggi in Consiglio regionale si è consumata una pagina vergognosa. Senza una reale motivazione che potesse spiegare i contorni dell’urgenza invocata, la maggioranza di centrodestra, in testa il vice presidente Emanuele Imprudente, ha creato un precedente gravissimo nella storia legislativa della Regione Abruzzo”.

E ha aggiunto: “A nulla è servita la valanga di firme di quei cittadini, di quelle associazioni, di personalità del mondo della scienza e della cultura che avrebbero voluto salvare il nostro parco e che, in pochi giorni, aveva raggiunto la ragguardevole cifra di 180mila NO alla riperimetrazione. Voci di dissenso che con tutta evidenza questo governo regionale non ha inteso ascoltare.  È chiaro che ricorderemo questa maggioranza come quella che intendeva potenziare l’attrattività turistica all’Abruzzo tramite tanto imbarazzanti quanto cospicui finanziamenti al Napoli Calcio e lo scellerato taglio di uno dei suoi tre parchi. Trovo altresì spiacevole l’atteggiamento tenuto dall’assessore Imprudente che ha solo perso un anno promettendo tavoli di concertazione con le decine di associazioni da sempre contrarie a quanto si voleva legiferare; una concertazione farlocca che spero i cittadini terranno in debita considerazione”, conclude Pietrucci.

Nei banchi dell’opposizione ha deciso di astenersi il consigliere Americo Di Benedetto di Legnini presidente, ex sindaco di Acciano, che fa parte del Parco.

“La riperimetrazione dei confini – ha spiegato nel suo intervento – è un’operazione di grande importanza, da portare avanti con le dovute cautele dal momento che interessa una porzione di territorio con equilibri e criticità particolarmente delicati. Occorre quindi che alla base di questo provvedimento legislativo vi sia la piena consapevolezza di ciò che si sta facendo e di quali siano le conseguenze per il territorio interessato”. A tale proposito, ha chiarito Di Benedetto, “ritengo che sia fondamentale avvalersi di valutazioni scientifiche fornite da esperti del settore”.

Nel suo intervento il consigliere regionale Simone Angelosante, sindaco di Ovindoli, altro Comune del Parco, ex presidente dell’area protetta, nel suo intervento ha difeso il provvedimento: “C’è necessità di mettere mano al funzionamento di questo Parco, che evidentemente non funziona. Non è che nelle zone oggi sottratte dal Parco si potrà fare tutto, rimarranno zone Zps, tutelate dalla comunità europea. La riperimetrazione interessa aree che non presentano particolari emergenze ambientali da tutelare”.

E poi ha aggiunto: “Non c’è mai stato un criterio scientifico per definire i confini del Parco, non è mai stato approvato il piano del Parco e sono ancora in vigore le clausole di salvaguardia, che hanno bloccato lo sviluppo. C’è la piaga dilagante dei cinghiali e i pagamenti dei ristori dei danni sono scarsi e tardivi. Insomma, è più che motivata la disaffezione per questa area protetta da parte delle comunità locali. E vorrei anche ricordare che un grosso taglio è stato effettuato negli anni passati dall’ora onorevole del Pd Stefania Pezzopane, nel territorio di Castel di Ieri, dove sono sorte delle cave, poi fallite”.

Tra le altre novità previste nel provvedimento è che il territorio del Parco viene diviso in tre aree comprensoriali:  Subequana, Marsicana e Altopiano Sirente-Velino.

Il presidente  del Parco sarà nominato con decreto del presidente della Regione, su proposta della Comunità del  Parco, tra soggetti dotati di esperienza e competenza in materia. E non più in seno al Consiglio direttivo fra membri nominati dal Consiglio regionale.

Il cda viene  ridotto a 6 membri: 3 saranno nominati anche qui con decreto del presidente  della regione su designazione della Comunità del parco, gli altri tre nominati dal consiglio regionale.

Spariscono le designazioni da parte delle associazioni ambientaliste e dell’Università dell’Aquila.

Previsto poi il Comitato consultivo con il compito di   esprimere “un parere tecnico-scientifico non vincolante su ogni argomento sottoposto  dal Consiglio Direttivo o dalla Comunità del Parco”.

Infine si rafforza vigilanza attiva sul territorio, con l’istituzione di apposite guardie parco con funzioni di agenti di polizia giudiziaria.

Nella seduta mattutina, il consiglio regionale Abruzzo ha approvato all’unanimità  le modifiche al regolamento dei lavori consiliari in fase di emergenza, alla luce di quanto accaduto durante la pandemia del coronavirus, che ha reso problematiche le sedute in presenza e le attività istituzionali dell’ente.

Per quanto riguarda il nuovo regolamento, ecco le novità: “la Conferenza dei Capigruppo può approvare un apposito calendario dei lavori individuando attività o decisioni che possano essere svolte o assunte anche mediante condivisione attraverso assenso scritto a mezzo di posta elettronica in caso di comprovate situazioni di gravità ed emergenza decretata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dal Presidente della Giunta oppure dal Prefetto di una delle Province”. E ancora il “Presidente del Consiglio, sentiti i Capigruppo, può consentire lo svolgimento delle sedute anche in modalità telematica con la partecipazione a distanza di tutti o parte dei componenti. Inoltre si estende la possibilità di svolgere in modalità telematica anche le sedute delle Commissioni consiliari, della conferenza dei Capigruppo, dell’Ufficio di Presidenza e del Comitato per la legislazione”

Infine “la conferenza dei Capigruppo, a maggioranza dei due terzi, può decidere di fare ricorso alle disposizioni di cui sopra in qualsiasi situazione emergenziale”

Il Consiglio regionale ha approvato poi il progetto di legge che prevede le “Disposizioni per l’attuazione del principio di leale collaborazione e ulteriori disposizioni”. Il testo si pone l’obiettivo di dare seguito agli impegni assunti nei confronti del Governo e a modificare alcune leggi regionali del 2020 per adeguarle alle osservazioni formulate dai Ministeri di Economia e Finanza, dei Beni culturali, della Salute e dell’Interno.

Rinviata alla prossima seduta la nomina del Difensore civico della Regione Abruzzo. Infine, è stata approvata la risoluzione avente a oggetto la situazione della strada statale 16, tratto Ortona –Vasto.

 

 

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