EX ASSESSORE REGIONALE CENTROSINISTRA D'ALFONSO ATTACCA VICEPRESIDENTE GIUNTA LEGHISTA SU RESPONSABILITA' DELL'ENTE CONSIDERATO SUO FEUDO

CONSORZIO BONIFICA INTERNO SOMMERSO DA DEBITI
SU FB SCONTRO TRA GEROSOLIMO E IMPRUDENTE

di Filippo Tronca

25 Ottobre 2020 08:34

SULMONA  – E’ forse un destino che le acque debbano agitarsi quando si parla di Consorzio di bonifica Interno Aterno e Sagittario, ora commissariato, indebitato, e al centro di furibonde polemiche per assunzioni a gogò, inefficienze e super stipendi dei direttori.

Ultimo scontro al vetriolo, sulla responsabilità dell’immane buco di bilancio, si è consumato su facebook, tra da una parte l’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, sulmonese e marito del consigliere regionale Marianna Scoccia, del quale il consorzio è stato feudo politico, ora affidato al commissario Adelina Pietroleonardo, funzionario della Regione Abruzzo

Dall’altra  il vice presidente della Regione, l’aquilani Emanuele Imprudente, della Lega, che in passato è stato membro di minoranza del consiglio del Consorzio e in virtù della sua delega all’Agricoltura  ha firmato prima la riforma dei malmessi consorzi di bonifica abruzzesi, e poi pochi giorno fa, è stato il fautore di un finanziamento di 870.000 euro a favore del Consorzio di bonifica interno, finalizzato all’esecuzione di interventi di somma urgenza riguardanti la sicurezza negli impianti e nei luoghi di lavoro”

Gerosolimo nel ribattere ai consueti attacchi degli esponenti sulmonesi della Lega, partito a dir poco ostile sin dalla sua non gradita candidatura nei confronti di Scoccia, che infatti ha lasciato la maggioranza di Marco Marsilio, tira in ballo Imprudente, che replica senza però citare l’ex assessore.

“Molto sommessamente vorrei ricordare alla sempre più confusa Lega per Salvini di Sulmona – scrive Gerosolimo – che il pesante passivo del consorzio di bonifica risale ad un paio di decenni circa. A gennaio 2006 infatti il signor Emanuele Imprudente, oggi assessore regionale pro tempore, all’epoca membro il consiglio del consorzio di bonifica bacino Aterno e Sagittario, ebbe modo di riscontrare una situazione debitoria preoccupante. Per due anni circa sempre Imprudente ricoprì con la carica senza però dire nulla rispetto al pesante passivo dell’ente. Ma la Lega di Sulmona lo sa e soprattutto Imprudente se lo ricorda? Altrimenti siamo su scherzi a parte…”.

Non si è fatto attendere un post di Imprudente, che non cita Gerosolimo, ma che con ogni evidenza gli risponde.

“È bene ricordare a me stesso – scrive l’assessore – che sono stato membro del Consorzio di Bonifica Interno per meno di due anni, come membro di minoranza, in una gestione unitaria nel periodo di governo regionale di Ottaviano Del Turco. Fu il primo consiglio dei delegati eletto dai consorziati dopo lunghi anni di commissariamento, dovuto a fusioni e mille altre ragioni. Sfido chiunque su quei 18 mesi di gestione, e lo dico con certezza di non essere smentito, che può essere ricordata solo per il finanziamento di lavori per circa 2 milioni di euro su tutto l’ambito consortile.  Le amministrazioni parlano per atti ed è strano che un Vigile del Fuoco ricordi questo principio”

Il pensiero per la gestione più recente del consorzio Imprudente l’ha espressa a chiare lettere in molte altre occasioni.




A maggio che commentando il dossier dell’ex commissario Sergio Iovenitti, Imprudente ha parlato di “una gestione purtroppo disastrosa che è emersa a seguito dell’operazione verità fatta su questo ente ed in atto in tutti i Consorzi di bonifica che ci ha rafforzato nell’idea che una legge e una riforma era più che mai indispensabile. Più che mai in questo Consorzio che non ha eguali nel resto d’Abruzzo per tipologia di esposizione debitoria”.

Nel dossier si scrive che “nel 2019 l’unico investimento fatto è stato un armadio da 600 euro.
Un ente non risanato ma disastrato con un disavanzo di amministrazione e di cassa milionario e nemmeno un centesimo speso per la sicurezza o gli impianti”

Conti alla mano, il  commissario Iovenitti,  ha parlato di quasi 450mila spesi per gli stagionali, il tutto in una gestione del tutto fuori controllo, dove per anni si sono fatti affidamenti diretti senza gare, non sono state attivate le centrali idroelettriche, sono stati affittati computer a 75 euro al mese e spesi una media di 80mila euro l’anno per incarichi ad avvocati. Bilanci chiusi in attivo, ma poi rivelatisi in perdita per stessa ammissione dei Revisori dei conti, contributi utilizzati per pagare ciò che non era rimborsabile e che per questo, come nel caso dei 250mila euro della Protezione civile, sono andati di fatto persi andando ad accrescere il debito. Senza contare le cause alle quali non ci si è opposti, i crediti vantati e riconosciuti che non sono stati fatti pagare, le vertenze sindacali dei dipendenti che chiedono ora decine di migliaia di euro di risarcimenti”.

Ancora una volta sotto accusa “l’aumento del 57% al direttore generale e l’assunzione di un responsabile amministrativo a 75mila euro l’anno”.

A rispondere direttamente a Gerosolimo sulla sua pagina facebook è stato Salvatore Rino Di Loreto, consorziato, ed ex membro del cda, al tempo di Imprudente.

“A me della Lega di Sulmona non me ne frega nulla però so che le ultime amministrazione hanno assunto  un direttore con uno stipendio doppio rispetto al precedente e molto maggiore di quello del direttore degli altri consorzi di bonifica abruzzesi, e con bilanci molto meno ricchi. E so anche che è stato assunto un avvocato sulla cui necessità ho seri dubbi. So anche che Confagricoltura ha denunciato tutto ciò alla Corte dei Conti. Sono un consorziato e pago di tasca mia una parte del super stipendio del direttore e così via, difendo i miei interessi”.

Al che replica Andrea Gerosolimo: “intanto dovresti conoscere molto bene il pesante passivo del consorzio visto che sei stato nominato membro il consiglio con il medesimo decreto di nomina di Imprudente, e quel passivo esisteva già nel 2006. Secondo me non mi risulta affatto l’attuale direttore percepisce il doppio stipendio del precedente”.

“Proprio perché all’epoca ero insieme con imprudente – ribatte , posso affermare che il consorzio non aveva debiti anzi cominciamo a risolvere il problema dei residui attivi accantonando in bilancio 1.000.000 di euro l’anno allo scopo. Sullo stipendio del direttore sulla gestione dell’ente come stipendificio sul ricorso alla Corte dei Conti cito notizie di stampa mai smentite”.

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