CONTACT CENTER INPS L’AQUILA, VENERDI’ SCIOPERO: “TUTELARE LAVORATORI, CHIAREZZA SU PROCEDURE”

7 Aprile 2021 16:15

L’AQUILA – “Grave ritardo delle attività amministrative e gestionali propedeutiche all’attivazione ex novo di una impresa di oltre 3.000 addetti e 12 sedi operative a livello nazionale indispensabili per il pieno rispetto della legge del 2019 che prevede l’affidamento diretto del Contact Center a partire dal 1 dicembre 2021 a Sispi spa, una società interamente partecipata dalla stessa Inps”.

Sono le motivazioni alla base del primo sciopero di un’ora dei lavoratori del Contact Center Inps della sede dell’Aquila di Comdata, che si svolgerà venerdì 9 aprile prossimo.

Due gli obiettivi, come spiegano in una nota Venanzio Cretarola e Francesca Fantasia, rispettivamente segretario regionale e provinciale dell’Aquila di Ugl Telecomunicazioni: “Tutela della qualità del servizio pubblico nazionale, correggendo l’attuale organizzazione del lavoro di Comdata puntata esclusivamente sulla quantità e non sul contenuto dei contatti con la cittadinanza; garanzia dell’applicazione della clausola sociale di salvaguardia di tutti gli attuali occupati nel Contact Center Inps”.

“Si tratta dell’attivazione della trasformazione della attuale piccolissima struttura in una grande impresa con oltre 3.000 addetti e 12 sedi operative a livello nazionale. Lo sciopero – continuano – ha inoltre lo scopo di ottenere informazioni complete sul numero degli attuali addetti e di fare chiarezza sulla procedura di assorbimento di tutti i lavoratori da anni impegnati nel servizio (di cui 560 a L’Aquila) da parte della società partecipata, chiarendo da subito che tutti gli attuali addetti hanno diritto all’applicazione della clausola sociale che prevede la piena continuità occupazionale. Siamo preoccupati dalla risposta di Inps che ha addirittura dichiarato di non conoscere il numero degli attuali operatori del servizio. Sappiamo che non è possibile anche perché recentemente ce lo ha comunicato in due occasioni. Stiamo semplicemente chiedendo il rispetto della legge, in tutti i suoi aspetti”.

“Il sindacato è inoltre venuto a sapere che l’Agenzia delle Entrate, che da anni utilizzava lo stesso Contact Center Inps, rischiando di escludere dal processo di internalizzazione quasi 80 lavoratori aquilani che da anni gestiscono sia il servizio per Inps che per l’Agenzia.  Anche le altre sigle sindacali presenti in azienda hanno proclamato lo sciopero con le medesima modalità”, conclude la nota.

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