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ASSESSORE REGIONALE FA PUNTO SU BANDO CHE SCADE 29 LUGLIO PER MICRO-PICCOLE E MEDIE IMPRESE, CON 80 PER CENTO INVESTIMENTO FINANZIATO A TASSO ZERO E RESTANTE 20 PER CENTO A FONDO PERDUTO, ''CONCRETA RISPOSTA A CRISI COVID''

''ABRUZZO FRI START INIEZIONE DI FIDUCIA''
FEBBO, ''PORTEREMO BUDGET A 9 MILIONI''

Pubblicazione: 12 luglio 2020 alle ore 08:30

L'AQUILA - L’importanza di questa misura è che mette in condizione le piccole imprese, ed anche le start up di scommettere sul futuro, sulla ripresa dopo l’emergenza dell’epidemia del coronavirus”.

Questo il valore, non solo economico ma anche “culturale” del bando "Abruzzo Fri Start" per l’assessore regionale alle Attività produttive, Mauro Febbo.

L’avviso, pubblicato il 29 giugno e gestito dalla Fira, la finanziaria regionale, con una dotazione di 3,2 milioni di euro scade alle ore 12 del 29 luglio, e sono già centinaia le domande arrivate. Assicura a questo proposito Febbo “a ottobre porteremo la dotazione a 8-9 milioni, non ci sarà dunque il rischio che qualcuno resti fuori”.

L’opportunità è del resto ghiotta: un finanziamento a tasso zero pari all’80 per cento dell’investimento proposto, da restituire in 10 anni, e l’altro 20% a fondo perduto. 

Beneficiarie sono le micro, piccole e medie imprese (Mpmi) costituite in forma di imprese individuali, liberi professionisti, società di persone o di capitali costituiti da non oltre 48 mesi dalla data di presentazione della domanda di partecipazione, che hanno sede operativa nel territorio abruzzese o che si impegnino ad aprirne una entro 15 giorni dall’accettazione dell’agevolazione e comunque al momento della sottoscrizione del contratto di finanziamento.

“Il riscontro è molto positivo - aggiorna l’assessore - significa che abbiamo colto nel segno. Abruzzo fri start è rivolto infatti a quelle categorie impreditoriali e professionali che più di tutte hanno subito gli effetti nefasti del lockdown, ma annche a giovani energie impreditoriale che voglio avviare un attività. che devono reniventarsi, devono rivedere il loro modello di business, riposizionarsi nel mercato, in questo contesto di crisi. 

Il bando "Abruzzo fri start" è destinato a bissare dunque il successo dell’ l’avviso 3.1.1 del Por Fesr, esteso anche alle imprese con più di 4 anni di vita. Solo il 2 luglio, giorno di apertura del bando, sono pervenute circa 112 istanze per oltre 8 milioni di euro in aiuti, ad oggi addirittura oltre 750 istanze per aiuti in regime di ‘de minimis’ pari a 51 milioni di euro e che possono generare investimenti pari a 112 milioni di euro. “Questo significa che il nostro mondo imprenditoriale regionale ha una base solida ed una specifica vitalità e attraverso gli investimenti punta ad essere ancora più produttivo e competitivo”. 

“Ma per far questo - prosegue l’assesosre - servono soldi e subito, e come noto esiste un grande problema di accesso al credito, in Abruzzo come in tutto il Paese, in particolare per quelle aziende Accade a ua categora pèer le ziende con meno di 4 annoi di vita. Che no avendo sotiria finanziaria non sono supporate”.

Ad essere supportati progetto di investimento di importo non inferiore ad euro 43.750, e come detto l'agevolazione pubblica consiste in un prestito a tasso zero pari all’80% del progetto d’investimento e di un ammontare compreso tra un minimo di 
35.000,00 e un massimo di 120.000 euro.

C'e' poi il contributo a fondo perduto in conto capitale nella misura del 20% del progetto d’investimento fino ad un massimo di 30.000 euro. 

Ampia è la tipologia delle spese ammissibili: acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile. acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa, realizzazione di opere murarie ed assimilate funzionalmente correlate agli investimenti e costruzione di nuovi impianti, necessarie all’attività d’impresa, nel limite del 20% del programma d’investimento ammissibile.

E ancora acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software eapplicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento ivi compresi quelli necessari all'attività amministrativa e gestionale dell'impresa. I beni beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno.

Ci sono poi tra le spese ammissibili l'acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, spese per consulenze nella misura massima del 30% dell’investimento, spese per marketing e pubblicità nella misura massima del 20% dell’investimento e spese per capitale circolante nella misura del 50% del programma di investimento limitatamente alle spese per materie prime e spese per il personale

“Come si può vedere con queste misure di sostegno - sottolinea Febbo - danno nuova linfa all talento imprenditoriale e l’interesse verso chi intraprende percorsi virtuosi e innovativi. Per chi è già sul mercato, ma è in difficoltà, rinnovare le attrezzature, riducendo i costi e accrescendo le performance è la premessa per tornare a correre”.

Conclude Febbo: “ad oggi abbiano stanziato per questa misura, 3,2 milioni, ma a settembre ottobre, con l’aticipazione che sarà concessa nell’utilizzo del i fondi europei 2021-2027, potremmo arrivare a 9 milioni di euro, e non cisaranno problemi di capienza.

La candidatura può essere presentata esclusivamente a mezzo di apposita piattaforma informatica raggiungibile tramite il sito www.fira.it fino alle ore 12:00 del giorno 29 luglio.

La valutazione è articolata in due fasi: l’istruttoria di ammissibilità è diretta ad accertare la corretta presentazione della domanda di aiuto secondo i termini e le modalità stabiliti dall’avviso e la completezza della documentazione a corredo della domanda di cui all’articolo 11.

Ci sarà poi l’istruttoria di merito dell’impresa proponente, in paricolare sulla qualità progettuale e della sostenibilità del piano presentato.

 

 

 



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