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INTERVISTA A CANDIDATO DELLA LEGA CITTA' MARSICANA, ''SOGNO CITTA' VIVA, E PIENA DI FUTURO COME QUESTA PIAZZA RISORGIMENTO PIENA DI BAMBINI''

''CREARE LAVORO, DA SINDACO IMPRENDITORE''
GENOVESI, ''UNITA' PER IL BENE DI AVEZZANO''

Pubblicazione: 28 giugno 2020 alle ore 07:53

AVEZZANO  - “Ritengo che un amministratore pubblico tra le sue doti debba avere quella che è propria anche di buon imprenditore: sapere come si fa a creare lavoro,  saper valutare la bontà o meno di un investimento, essere capace di individuare le risorse di un territorio e attrarre portatori sani di interessi per creare ricchezza e benessere”. 

Parla prima di tutto da imprenditore, oltre che da esponente politico, il 40enne Tiziano Genovesi, candidato sindaco di Avezzano della Lega, nell’intervista resa ad Abruzzoweb nel cuore di della sua città, in una piazza Risorgimento che dopo mesi di lockdown imposto dall’epidemia di coronavirus, è tornata a popolarsi di bambini che giocano, di famiglie che li osservano e si godono, a giusta distanza tra loro, un assolato pomeriggio di inizio estate.

Il giorno seguente è arrivato ad Avezzano il leader nazionale Matteo Salvini, a  benedire la candidatura di Genovesi, come del resto stabilito nel tavolo nazionale del centrodestra del 22 giugno. 

Si è verificata però anche la rottura di Forza Italia che con il coordinatore cittadino, Aureliano Giffi,  ha calato la carta della ricandidatura dell’ex sindaco Gabriele De Angelis. In attesa delle mosse di Fratelli d'Italia.

Nell’intervista però Genovesi indica nella predisposzione a dividersi uno dei mali della politica Avezzano e si dice certo che l’unità sarà trovata, proponendosi come "elemento pacificatore di questa città. Serve una squadra unita e compatta, seppure nelle differenze che lavori all’unisono peril bene e il futuro dell'intera comunità”, spiega il candidato. 

Illustra poi i punti fermi della città che ha in mente, e che andranno realizzati con i contributi di cittadini e portatori sani di interesse che saranno nei prossimi giorni interpellati in un percorso di ascolto.

E tiene a ribadire che lui la politica finora l’ha fatta per passione, e non ci ha mai campato, entrato nella Lega nel 2015, quando i salviniani in Abruzzo avevano percentuali minime per poi diventare coordinatore cittadino di Noi con Salvini, sempre nel 2015, a responsabile regionale del dipartimento Immigrazione e Sicurezza nel 2017, e nel 2018 commissario dell’area della Marsica, e infine commissario provinciale a inizio 2020. 

E rimane fermo nell’intenzione di mettere a disposizione della città la sua "motivazione, capacità operativa e concretezza" propria di un imprenditore dal 2007 titolare della Global service srl che si occupa di manutenzione e ristrutturazione di immobili, con sede in Avezzano.

Tiziano Genovesi: sarà accolta da tutte le componenti del centrodestra le chiari indicazioni emerse da tavolo nazionale? 

I fatti sono i seguenti: c'è stato un importante summit del leader del centrodestra e anche Avezzano pur non essendo comune capoluogo rientra in quell'accordo generale, resta in quota della Lega. Altro aspetto è che la coalizione deve andare unita. Già oggi noi siamo concentrati sul territorio per poter lavorare ad una composizione di un centrodestra che sia appunto unito, e con una importante composizione civica. Aspetto centrale, quest'ultimo, perché chi conosce Avezzano sa che i partiti da soli non bastano.

Quanto peserà l'esperienza da imprenditore nel caso sarà lei il sindaco di Avezzano? 

Ho la passione della politica, ma non sono mai stato uno stipendiato dalla politica. Ho l’orgoglio di aver messo su dal nulla e con le mie sole forze un’impresa nel 2007 che crea lavoro e indotto sul territorio e che ha come ambito di azione prevalente il mercato laziale e romano. Ritengo che la dote di un amministratore sia anche quella sapere come creare lavoro, che sappia valutare la bontà o meno di un investimento, di individuare e attrarre portatori sani di interesse. 

Lei ha annunciato un percorso di ascolto, cosa si aspetta? 

Da queste iniziative vengono fuori delle idee, vengono fuori delle proposte che naturalmente noi faremo nostre e inseriremo all'interno di un programma che sarà quello più adatto per la città di Avezzano. 
Non abbiamo la presunzione di dire di essere in grado di conoscere tutte le problematiche specifiche, ne conosciamo solo una parte, le altre con umiltà aspettiamo che ci vengano suggerite dai cittadini, dalle professioni, per poter ultimare quella che è stata la prima bozza del programma elettorale.

La politica però deve avere già a priori idee chiare, se vuole candidarsi a governare la città, le sue quali sono?

Come ho detto avevamo già fatto una bozza di programma, ma in una fase antecedente all’emergenza covid: oggi evidentemente le esigenze sono necessariamente cambiare. Oggi la priorità è sicuramente la sanità e il welfare, garantire l’accesso alle cure alla salute, e un sostegno a chi subirà gli effetti della crisi economica. 
Per quanto riguarda la sanità la priorità per Avezzano è la realizzazione del nuovo ospedale, come Lega stiamo spingendo il nostro l'assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, per far sì che si possa accelerare l'iter burocratico. E poi occorrono sicuramente importanti investimenti per levare la qualità del servizio.

Il governo pare voglia investire finalmente sulla velocizzazione ed anzi sull’alta velocità della tratta ferroviaria Roma- Avezzano- Sulmona- Pescara. Un sogno vellicato per decenni che si realizza? 

Al netto degli annunci del primo ministro, su progetti megagalattici, su cui però ancora nulla c’è di concreto, una priorità del sindaco di Avezzano sarà ancora quella di trascorrere molto tempo a Roma per ottenere la velocizzazione di questa tratta strategica via di comunicazione, per la città e anche per il Paese.     

Avezzano non è il Bronx,  però i recenti fatti di cronaca delle aggressioni alle forze dell’ordine, hanno riportato alla ribalta il tema della sicurezza in città: per lei e il suo partito quello della sicurezza è un cavallo di battaglia. In concreto quali sono le prime cose che intenderà fare da sindaco? 

Di questa emergenza me ne sono occupato a lungo come responsabile sicurezza della Lega. Ritengo che per prima cosa vada potenziato il sistema di video-sorveglianza, serve una nuova filosofia progettuale applicata all’edilizia: vanno cioè evitati ghetti, zone d'ombra,  che poi diventano terra di nessuno e feudi della criminalità. Occorre spingere sul ministero dell'interno. Avezzano deve avere un surplus di risorse e uomini da utilizzare sul fronte della sicurezza, perché è una città di frontiera, un crocevia a poca distanza da Napoli, da Foggia e da Roma, e questo oltre ai vantaggi comporta un surplus di rischio. 

A proposito di rischi: la crisi economica può favorire il radicarsi della criminalità organizzata in territori relativamente finora risparmiati?

Dal momento in cui il governo promette soldi a pioggia e questi soldi non arrivano, il rischio è proprio che le organizzazioni criminali che mirano ad entrare nel territorio, si sostituiscano al sistema bancario ufficiale attraverso al prestito ad usura. Per questo affermo che è prioritario anche ad Avezzano creare un sistema di welfare e predisporre misure di sostegno alle imprese: rappresentano anche un ulteriore barriera contro potenziali infiltrazioni mafiose. 

Da anni la politica comunale avezzanese è contraddistinta da litigi e scontri tra fazioni, potentati e partiti, la preoccupa questo andazzo?

È un dato oggettivo che l'ultima amministrazione di Gabriele De Angelis ha avuto notevoli problemi di litigiosità. Come Lega abbiamo sempre condannato questo fenomeno e io mi propongo come elemento pacificatore di questa città. Serve una squadra unita e compatta, seppure nelle differenze che lavori all’unisono per il bene e il futuro della città

La politica avezzanese è in pieno fermento, a seguito della sua discesa in campo. Un avversario ufficiale però già c’è ed è il candidato sindaco del centrosinistra Roberto Verdecchia: che opinione ha di lui? 

Non sono abituato a guardare in casa d'altri, in questo momento sono completamente preso ad organizzare il citato percorso di ascolto e conseguente programma e squadra, comunque conosco da anni l'avvocato Verdecchia, e c’è un rapporto di amicizia e reciproca stima.

La politica abruzzese è condannata ad essere segnata dai localismi e campanilismi? 

Il covid ci ha insegnato che non esistono confini, coloro che continuano ad innalzare steccati sono esponenti della politica arcaica. Gli stessi poi, riferendomi ad Avezzano, che paradossalmente in questi decenni hanno consentito che la città fosse spogliata di risorse, strutture e prerogative.

Per concludere un pensiero che le suscita questa piazza piena di bambini

Mi riempie di gioia, lo dico anche da padre di due figlie. Ecco, la città che voglio è come questa piazza, viva, serena e piena di futuro.



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